Alex Pettyfer

Alex Pettyfer

C’è l’Alex attore, produttore, modello, pieno di impegni e con tanti film in cantiere, soprattutto uno, sul rapporto tumultuoso tra il suo idolo, il pilota James Hunt, sua moglie Suzy Miller e l’attore Richard Burton: un’ottima occasione per cimentarsi nuovamente con la regia, guardando ai maestri del cinema europeo, da Fellini a Soderbergh. E poi c’è l’Alex fuori dal set: meditativo, sportivo, marito di una top model…

di Roberto Croci

Alto, asciutto, filo di barba, aplomb tipicamente brit, un senso di eleganza mista a quell’aria debonair che l’hanno portato prima alle copertine dei giornali, poi sugli schermi cinematografici e nel cuore di milioni di fan. Ladies and gentlemen, I give you Alex Pettyfer (32 anni), attore, produttore e modello inglese, famoso già a 16 anni (ancora prima se si considera la carriera da bimbo modello) per Alex Rider: Stormbreaker – una notorietà che i successivi ruoli in Sono il numero quattro, Un amore senza fine, Beastly, e soprattutto Magic Mike hanno solo confermato. 

Giacca Hevò

Ho già incontrato in più occasioni Alex, ma questa volta siamo connessi unicamente via whatsapp; lo raggiungo in una non ben precisata location e le nostre voci sono costantemente coperte da una cacofonia di suoni gutturali, urla, gemiti, come se fossimo… «Sì, sono nel mezzo della giungla, in piena foresta pluviale. E c’è una scimmia sul tavolo che mi sta fissando... credo abbia fame». A questo punto, meglio lasciar perdere i convenevoli prima che venga attaccato dal primate. 

Camicia e pantaloni Giorgio Armani, scarpe Louis Vuitton

Che ci fa lì? «Sono nei Caraibi, per un film d’azione, tutto top secret. Subito dopo, ne girerò un altro con Luke Evans e Rory Culkin, lo produrrò con Dark Dreams Entertainment, la mia società. Poi ne ho altri a Budapest, Parigi e in Montana. Per la prima volta, dopo questo periodo strano che abbiamo passato con il Covid, sono tornato ad avere un ritmo stabile di lavoro. Sono molto felice di essere così impegnato». 

Giacca Dior

Progetti nuovi, dunque, ma nel carnet di Alex ce ne sono anche in cantiere da tempo, come quello sul pilota James Hunt: «Si intitola The Weekend. Lo avevo sviluppato dieci anni fa, poi Ron Howard fece il fantastico Rush, così accantonai l’idea. In seguito ho scoperto per caso la storia di Suzy Miller, modella e prima moglie di Hunt, che ha finito per sposare Richard Burton, rompendo definitivamente la relazione tra l’attore e Liz Taylor. 

Cappotto e pantaloni Louis Vuitton

Il film è la storia di quello che accade tra questi due uomini, famosi, all’apice della carriera, nell’arco di 48 ore. Ho pensato che invece di concentrarci sui piloti e le corse, sarebbe stato interessante esplorare il dramma di quel momento tumultuoso».  Benché nel cinema ci sia dentro da metà della sua vita, la carriera che Alex sognava era un’altra: «Da ragazzino avrei sempre voluto diventare pilota di Formula 1. Ovviamente James Hunt era il mio idolo, come Ayrton Senna. Per soddisfare la mia passione mio padre (l’attore Richard Pettyfer, ndr) mi portava sulla pista di go kart. Ma ho sempre amato anche il cinema. Papà spesso mi trovava sveglio alle tre di notte a guardare C’era una volta in America, Quei bravi ragazzi o Il cacciatore: è con questi film che è nato il mio amore per la recitazione. Ho iniziato per caso, in un film per la tv con Stephen Fry». 

Come spesso capita agli attori di un certo calibro, anche Alex è passato dietro la macchina da presa e il suo esordio alla regia, nel 2018 in Back Roads, è stato più che positivo. Ha guardato a qualche regista in particolare? «Sono ossessionato dall’estetica di Paolo Sorrentino», confessa, «e avrei voluto conoscere Fellini e tutti gli altri grandi italiani: Antonioni, De Sica, Monicelli. Mi ha ispirato molto lo stile europeo di Steven Soderbergh (regista di Magic Mike, ndr). Quando ho letto la sceneggiatura di Back Roads ho deciso di provare, per avere, come regista, la possibilità di collaborare con centinaia di persone, pensare il film come un tutto organico; come attore invece il mio contributo è ben più limitato».

Giacca Levi’s, tank top Wayeröb

Benché le apparenze indurrebbero a credere che il suo mondo ruoti solo intorno alla celluloide, alla domanda se davvero sia così (banale fin che volete, ma non facile come sembra) Alex svela un suo lato inatteso: «Anni fa ero in un monastero tibetano (e già questo, chi se lo aspettava? ndr); la regola prevede ritiri di tre o quattro anni durante i quali si imparano gli insegnamenti del Dharma, con l’obiettivo di scoprire la legge cosmica che governa la natura e la vita. Per me vivere senza nulla era inconcepibile, passare anni a meditare in un cortile, senza poter uscire, era davvero un concetto troppo radicale; dissi a un monaco che mi sarei sentito in trappola. Mi rispose che in realtà non cambiava nulla, che ero già intrappolato nel mio corpo. È stata una rivelazione, un’esperienza profonda, perché ho capito che la nostra felicità vive all’interno di noi stessi. Se è vero che il nostro corpo è solo preso in prestito, si può imparare a essere felici ovunque: il tuo corpo o una stanza non hanno confini». 

Tra le ragioni di felicità di Alex (dice molto il suo motto: Live, Love, Laugh) c’è di certo anche una moglie di raggiante bellezza, la super model Toni Garrn. Le ha dato qualche consiglio per questo photoshoot? «Sì, di non mettere accessori, si perdono sempre! Toni è fonte continua di ispirazione, come madre e attivista (nel 2016 fonda The Toni Garrn Foundation, che raccoglie fondi per l’educazione delle ragazze in Africa, ndr)». E sempre a proposito di consorte e moda: «Mi piace essere elegante soprattutto quando esco con mia moglie. In pigiama con mia figlia Luca. Per lo più vesto casual: mi piace mantenermi in forma, allenandomi spesso, sono quasi sempre in shorts e scarpe da ginnastica». Parlando di eleganza, è ancora al cinema europeo che si torna: «Un uomo di cui ammiro l’eleganza? Alain Delon e l’abbigliamento dei noir francesi: classico, chic, nostalgico».

In apertura pelliccia Celine Homme, Photos by John Balsom, Styling by Edoardo Caniglia Grooming:Andy Smith, Styling assistant:Valentina Volpe