Giulio Guglielmi

Giulio Guglielmi

«L’equitazione è uno sport unico, purtroppo poco seguito in Italia: unisce forza, armonia dei movimenti ed eleganza creando una simbiosi con il cavallo», spiega Giulio, 26 anni. «Non sei da solo, c’è un’altra testa (e corpo) da allenare, un altro essere. È lui il vero atleta, alla fine»

di Digital Team

Crescendo in una famiglia di amazzoni e cavalieri, per Giulio era impossibile non proseguire la tradizione, che ha vissuto dall’inizio come una dedizione vera, anche nei panni di imprenditore nell’azienda agricola insieme al padre, a Montaldo di Castro, vicino a Capalbio: l’ambiente perfetto per potersi allenare. Una laurea in agraria, piedi per terra e competitivo, appassionato-praticante di barca a vela, rugby, kickboxing, tifoso della Roma, ha inseguito il desiderio di emulare la madre Cleonice Attolito – olimpionica a Seul ’88 e Barcellona ’92, e che oggi porta avanti gareggiando nel completo, diviso in tre discipline, dressage, salto con gli ostacoli e cross-country.

Giacca e camicia Dior

«Ogni sportivo sogna e ambisce alle Olimpiadi, io non sono da meno» dice, ma d’altronde «credo di essere salito a cavallo prima ancora di camminare, o dire le prime parole: è stata una cosa naturale». Un protagonista di questo sport, dunque, che lo sarà, ne siamo certi, anche ai prossimi Mondiali da vivere in casa, nel 2022, a Pratoni del Vivaro. «Se ho dei punti di riferimento? Gregorio Paltrinieri, l’ho conosciuto, nel nuoto ha una mentalità spaventosa».

Giacca Barbour, gilet Salvatore Ferragamo, pantaloni Dior.

Nella foto di apertura la camicia è Peserico

Photos by Giampaolo Sgura

Styling by Edoardo Caniglia/ Ilario Vilnius