Gli accessori da uomo che cambiano davvero un outfit (anche il più semplice)
Gli elementi complementari al vestiario sono la chiave del successo di un abbinamento. Ma bisogna saperli scegliere, oltre che inserire al momento giusto. Ecco come farlo
Basta poco, anche solo un accessorio da uomo, per cambiare un outfit e renderlo migliore. Lo insegnano i grandi autori della moda contemporanea sulle passerelle di Milano e Parigi, ma anche le persone più stilose adocchiate in mezzo allo street style. Questi piccoli elementi possono sembrare irrilevanti in un abbinamento incentrato su pezzo di sopra, pantaloni e capospalla, con tutte le relative aggiunte; eppure, riservano le sorprese migliori a chi sa riconoscere il valore della bellezza nelle piccole cose. Che siano una cintura particolarmente eccentrica, un gioiello da applicare sulla giacca, una borsa che ne contiene un’altra. Ma non vogliamo svelarvi i consigli d styling che abbiamo raccolto, con grande attenzione, ammirando le recenti sfilate.
7 accessori da uomo per svoltare l’outfit
Gemelli pendenti, Prada
I gemelli, ad esempio, sono tra gli accessori da uomo più sottovalutati. Prada li ha riportati alla ribalta nella loro versione geometrica, immaginandoli come pendenti che impreziosiscono le camicie e non come oggetti dal valore inestimabile. C’è un non so che di simpatico nell’interpretazione pradesca, mentre Miuccia e Raf Simons sdoganano un gioiello che fino a non molto tempo fa era relegato a matrimoni e cerimonie eleganti.

Spilla vistosa, Dolce&Gabbana
Lo stesso ha fatto Dolce&Gabbana, ormai da tempo, con la spilla. Gioiello per eccellenza dei dandy e dei reali, torna protagonista nel menswear perché è il vero accessorio salva outfit. Praticamente basta inserire il modello giusto (e vistoso) per cambiare totalmente l’aspetto di un tradizionale completo giacca e pantaloni dal taglio rigoroso. Ma anche un cappotto sartoriale o un maglione minimal, che necessitano di un twist in più.

Borsa matriosca, Louis Vuitton
Per svoltare il look, si può anche puntura sulle borse. Ossia, un altro accessorio da uomo che ha fatto capolino sulle passerelle e nei guardaroba maschili. Louis Vuitton, però, fa una mossa intelligente: ne inserisce una più piccola all’interno della maxi bag, per differenziarsi da chi si limita ad un solo item. Eccedere, a volte, è la scelta più saggia che si possa fare nella moda.

Cintura con fibbia gioiello, Dior
Spazio, poi, alla cintura con fibbia gioiello. Dal fascino regale e il retrogusto vintage, come insegna Dior by Jonathan Anderson nella collezione uomo autunno inverno 2026 2027. Inserita tra i pantaloni e il maglioncino, si fa notare come pochi altri accessori maschili sanno fare. Attenzione, però, a non ricadere nella logomania — quindi in cinture dotate di simboli pretenziosi. È meglio limitarsi a forme essenziali, e non a scritte o altro, similmente all’elemento complementare al vestiario che ha immaginato la maison.

Calzini colorati, Ralph Lauren
E chi ha detto che un paio di calzini colorati, magari rossi come quelli Ralph Lauren in contrasto con le ballerine nere, non possano sortire lo stesso effetto di un accessorio da uomo di grande dimensioni. Si fanno notare allo stesso modo, poiché balzano all’occhio se abbinati a colori scuri (nero, blu, marrone). L’investimento è minimo, il risultato è garantito.

Cravatta extra-long, IM MEN Issey Miyake
Comunque, la tradizione del ben vestire non scompare. Anzi, si evolve nelle cravatte extra-long di IM MEN Issey Miyake, simbolo di una moda maschie che non si ferma mai. Cambia, si aggiorna, soprattutto si adatta alle necessità del presente. E cerca di prevedere quelle future. Perciò, tirate fuori le cravatte dai cassetti e fatele allungare da sarte e sarti, per essere in linea con le tendenze provenienti da Parigi.

Chiavi gioiello, Willy Chavarria
E perché non elevare ad accessorio da uomo anche le chiavi di casa, da sfoggiare come un gioiello, ben saldo ai passanti dei pantaloni o dei jeans. È la rilettura pratica di Willy Chavarria, che inevitabilmente si ispira al modo in cui le giovani generazioni portano con sé le loro chiavi. Inutile dire che l’ispirazione provenga dagli anni Novanta e primi Duemila, come molte della accortezze di stile più cool.
