Cos’è il curling e perché tutti ne parlano alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026
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Cos’è il curling e perché tutti ne parlano alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

di Tiziana Molinu

Dalle gag sui social al bronzo azzurro di Stefania Costantini e Amos Mosaner, in un modo o nell’altro questo sport ci ha conquistato. Anche se, a ben vedere, non tutti sanno come funziona davvero…

Il curling, sì proprio lui, lo sport delle scope che fino a ieri molti confondevano con le pulizie di primavera, si è rivelato uno degli spettacoli più seguiti e discussi di questi Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Ogni quattro anni questa disciplina torna sotto i riflettori, ma stavolta, oltre a meme e gag, c’è stato un motivo in più per parlare di questa “bizzarra” disciplina: il bronzo azzurro conquistato dalla coppia Stefania Costantini e Amos Mosaner. Ma come funziona davvero questo sport? Te lo spieghiamo noi una volta per tutte.

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(Photo by Al Bello/Getty Images)

Il curling… un mix tra una partita a bocce e una di scacchi ma su ghiaccio

Se pensate al curling come a una versione invernale delle bocce, non avete tutti i torti. C’è da dire però che questa definizione, la più inflazionata per definire questo sport in maniera semplicistica, è un po’ riduttiva. Infatti ci sono componenti strategiche, tecniche e fisiche da considerare. Non a caso viene spesso definito “scacchi sul ghiaccio” perché ogni tiro è una combinazione di precisione, tattica e strategia. In linea di massima l’obiettivo è abbastanza semplice. Si tratta di far scivolare delle pesanti pietre di granito dal peso di quasi 20 kg verso un bersaglio circolare disegnato sul ghiaccio, chiamato house. Più la stone si avvicina al centro del bersaglio (il button), meglio è. Facile a dirsi insomma, molto meno a farsi. Controllare forza, rotazione e traiettoria di un oggetto del genere su una superficie ghiacciata è tutt’altro che una passeggiata.

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(Photo by Ezra Shaw/Getty Images)

E se adesso ti stai chiedendo a cosa serve la scopa, la risposta sta nella fisica. Gli atleti sfregano delle scope (gli sweepers) per scaldare il ghiaccio, riducendo l’attrito e permettendo di controllare distanza e direzione della pietra  Possono farla andare più dritta o più lontana, a seconda delle necessità. E per quanto buffo possa sembrare, non è cosa affatto semplice. Ovviamente la comunicazione tra i giocatori è fondamentale e spesso urlata, ed è proprio questo aspetto ad aver fatto divertire il pubblico scatenando valanghe di meme. Perché mentre sembra lento, in realtà è un flusso continuo di decisioni. E quando capisci cosa stanno dicendo, smetti di ridere e inizi a tifare.