Georges Demeny, Crono-fotografia di un esercizio alla sbarra, 1906, fotografia in bianco e nero
Courtesy of the artist
13 / 21
Rainer Martini, Salto in alto, Passau, Baviera, luglio 2011 (stampa del 2016)
Courtesy of John Dominis/Getty Images
14 / 21
John Dominis, Podio americano, gli atleti Tommie Smith (al centro) e John Carlos (a destra), primo e terzo posto, vincitori della gara dei 200 metri, protestano con il saluto del Black Power, Città del Messico, 19 ottobre 1968 (stampa del 2016)
Courtesy of the Staley-Wise Gallery, New York
15 / 21
Howard Schatz, Boxing Study 1805 Sergio Martinez, 2010, dalla serie “At the Fights: Inside the World of Professional Boxing”
Courtesy of the artist
16 / 21
Gerard Rancinan, Laura Flessel, 2001
Courtesy of the artist
17 / 21
Lourdes Grobet, Blue Sentado, dalla serie “Lucha Libre”, circa 2005
Catturare il movimento, l’emozione, lo sforzo fisico e mentale, il brivido della vittoria. È questo il difficile compito di chi fotografa lo sport, che da dietro le quinte dell’azione riesce a fermare l’attimo fugace e immortalarlo in un momento memorabile, per lo sportivo, per il pubblico, per l’intera nazione.
A questi forotografi il Brooklyn Museum di New York dedica una mostra che inaugura il 15 luglio intitolata ‘Who Shot Sports: A Photographic History, 1843 to the Present’(fino al 8 gennaio 2017), la più ampia analisi mai prodotta della fotografia sportiva che mette in evidenza l’estetica e il significato storico e culturale di queste immagini e di questi artisti nella storia dello sport.
La mostra comprende circa 230 scatti di più di 170 autori che vanno dai dagherrotipi e stampe su carta salata alle immagini digitali, includendo una grande varietà di discipline sportive e atleti provenienti da tutte le parti del mondo.
18 anni appena, da pochi mesi al Chelsea e già nei cuori dello Stamford Bridge, ha talento incredibile e incisività. Nel futuro contenderà il Pallone d'oro al fenomeno del Barça?
Una mostra alle Gallerie d’Italia rilegge le Olimpiadi Invernali del 1956 come momento chiave nella costruzione dell’immagine pubblica del Paese, tra sport, media e identità nazionale