Mostre da vedere in Italia a Marzo

Mostre da vedere in Italia a Marzo

di Elena Bordignon

Con l’avvicinarsi della primavera inizia la voglia di muoversi tra città d’arte che a marzo ospitano mostre importanti.

Dalle crome fluttuanti di Mark Rothko a quelle dense e pastose di Michael Armitage, dalle ‘alchimie’ di Anselm Kiefer a quelle lenticolari dei pittori del Grand Tour: il nostro giro per l’Italia inizia con un percorso sulla pittura per toccare Roma con la magnificenza essenziale di Brâncuși e Trento con un’immersione nel colore degli anni ’80. 

Mark Rothko a Firenze

Dal 14 marzo al 26 luglio Palazzo Strozzi ospita una delle più grandi mostre di Mark Rothko (1903-1970) mai realizzate in Italia. Rothko a Firenze racconta la profonda influenza che il Rinascimento fiorentino ha avuto sulla visione dell’artista. L’esposizione presenta un’ampia selezione di opere provenienti da importanti musei internazionali e collezioni private. Le opere, alcune delle quali mai esposte prima in Italia, attraversano tutta la carriera del pittore dagli anni ‘30 fino al 1970, anno della sua morte. Dalle sale di Palazzo Strozzi il percorso espositivo prosegue nel Museo di San Marco, in dialogo con gli affreschi dell’Angelico, e nel vestibolo michelangiolesco della Biblioteca Medicea Laurenziana. (Fino al 26 Luglio 2026)


Mark Rothko, No.3/No. 13, 1949, New York, MoMA-The Museum of Modern Art
© Digital Image, The Museum of Modern Art, New York/Scala, Florence © 1998 by Kate Rothko Prizel and Christopher Rothko / Artists Rights Society (ARS), New York

Michael Armitage a Palazzo Grassi, Venezia

Michael Armitage è il protagonista di una grande mostra personale a Palazzo Grassi, dal titolo The Promise of Change (dal 29 marzo al 10 gennaio 2027). L’esposizione raccoglie una selezione di oltre centocinquanta opere, tra cui lavori di nuova creazione. Le opere esposte enfatizzano il suo linguaggio pittorico denso e vibrante, mettendo in scena figure in ricche composizioni dalla notevole intensità cromatica. Il pittore affronta temi violenti e aspri, convinto che l’arte non possa ignorare la realtà, ma debba invece confrontarsi con essa. In contemporanea Palazzo Grassi ospita la personale di Amar Kanwar, mentre Punta della Dogana presenta, dal 29 marzo al 22 novembre, le mostre di Lorna Simpson e Paulo Nazareth. 


Michael Armitage, Untitled, 2024, Pinault Collection – Photo : Kerry McFate, Courtesy the artist and David Zwirner

Anselm Kiefer. Le Alchimiste a Palazzo Reale

Fino al 27 settembre è in corso a Palazzo Reale la mostra del grande artista tedesco Anselm Kiefer. La mostra, dal titolo Le Alchimiste, è allestita in uno dei luoghi più sontuosi di Palazzo Reale, la Sala delle Cariatidi. L’esposizione raccoglie oltre quaranta grandi teneri concepiti appositamente per dialogare con la drammatica bellezza di questo luogo segnato dal bombardamento del 1943. Attraverso la sua pittura materica e simbolica, l’artista restituisce volti e corpi cancellati dalla storia –  Isabella Cortese e Maria la Giudea a Marie Meudrac, Rebecca Vaughan e Mary Anne Atwood – riconoscendo alle alchimiste un ruolo cruciale nella nascita del pensiero scientifico moderno.


Kiefer. Le Alchimiste. Milano, Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi. Installation view © Ela Bialkowska, OKNO Studio

Meraviglie del Grand Tour  al Museo Poldi Pezzoli

L’arrivo al Museo Poldi Pezzoli della monumentale Roma antica (1757) di Giovanni Paolo Panini – in prestito dal Metropolitan Museum of Art di New York – offre un’occasione speciale per riscoprire alcuni tesori delle collezioni del museo e l’eredità culturale del Grand Tour, il viaggio di formazione che dal XVI secolo condusse generazioni di europei alla scoperta dell’arte e dell’antico in Italia che raggiunse il suo apice proprio nel ‘700. È una mostra per scoprire delle opere che raccontano i viaggi storici nel Bel Paese (visitabile fino al 4 maggio 2026).


Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito a Roma

La mostra propone una rilettura innovativa dell’opera di uno dei principali protagonisti della scultura modernista del Novecento, mettendone in luce le radici culturali e formali. La mostra evidenzia come Brâncuși abbia fuso due tradizioni apparentemente opposte — quella arcaica romena e quella classica romana — in una visione radicalmente nuova della scultura, anticipando una concezione moderna dello spazio, del tempo e della forma come espressioni essenziali dell’infinito.


Constantin Brâncuși, Sedia, Pietra, Museo Nazionale d’Arte della Romania © Succession Brancusi:Siae. Credit photo Camil Iamandescu

Hit List 80: design, interfaccia, colore a Trento

Il Mart di Rovereto presenta alla Galleria Civica di Trento un progetto dedicato alla produzione culturale trentina degli anni Ottanta, tra arte, architettura e design. Da Ettore Sottsass jr. a Umberto Postal, da Gian Leo Salvotti de Bindis a Elena Fia Fozze, i lavori di una pluralità di autori e autrici restituiscono la complessità di un contesto in piena trasformazione. La mostra, dal titolo Hit List 80, si concentra sulle spinte culturali, urbanistiche e sociali che hanno animato la città nel decennio complesso e multiforme degli anni Ottanta. Tra opere d’arte, oggetti di design e progetti architettonici, il percorso espositivo approfondisce le ambiguità di un’epoca in cui ogni affermazione sembra custodire, in filigrana, le sfumature del proprio contrario. (Fino al 28 giugno 2026)


Memphis Milano, produttore Ettore Sottsass junior Carlton, 1981 Courtesy of Memphis Milano