Milano Fashion Week. Il meglio della moda uomo alle sfilate co-ed autunno inverno 2026 2027
C’è anche il menswear alla Milano Fashion Week settembrina, solitamente dedicata alla moda Donna. Lo confermano le sfilate co-ed, quindi sia femminili sia maschili, dove le collezioni autunno inverno 2026 2027 dei grandi marchi sono protagoniste assolute. Perché, ormai, è sempre più ricorrente la commistione tra i due sessi, anche nelle creazioni lussuose che comporranno — o ispireranno — il guardaroba di tutti i giorni dettando tendenza nella prossima bella stagione.
Ecco allora il meglio della moda Uomo alle sfilate co-ed autunno inverno 2026 2027 della Milano Fashion Week
Diesel
Ad aprire le danze tra uomo e donna sulle passerelle della Milano Fashion Week è stato Glenn Martens con Diesel, dove i capispalla vengono composti come puzzle di brandelli di ecopelliccia tinta di un’infinità di colori e non-colori. A spezzare il fascino rétro del capospalla è l’abbinamento al denim e alla canotta semitrasparente, da cui si intravede l’intimo legato.

Jil Sander
Simone Bellotti, invece, rincara la dose dello stile genderless. Come? Sottraendo fino all’osso, preservando ovviamente la chicness che da sempre caratterizza il brand. L’espediente stilistico intelligente fa da padrone, e i colletti delle camicie tirati per metà fuori dal rever della giacca ne sono la conferma ultima. Così viene riletta, veramente, l’eleganza contemporanea.

Antonio Marras
Il rigore è comunque presente alla Milano Fashion Week autunno inverno 2026 2027. Antonio Marras lo conferma con un abito formale total white, con rever a scialle e sneakers. Perché i contrasti devono convivere in una sola mise, come succede nella vita di tutti i giorni.

MM6 Maison Margiela
L’uomo si diverte a sbottonare i jeans illudendo lo spettatore, con tanto di cintura aperta. È ciò che ha mandato in passerella MM6 Maison Margiela, abbinando il tutto ad un evergreen del guardaroba: la camicia tartan, estremamente maschile. Ciliegina sulla torta gli occhiali da sole a mascherina neri, dal fascino rétro-futuristico. Nonostante nulla richiami quell’immaginario.

Boss
Di contro, Boss gioca con il layering: sovrapposizioni di tessuti, trame, lavorazioni creano look alternativi. Nello specifico, il cappotto si indossa sovra la giacca, che copre la camicia e la cravatta, a sua volta corredata da un fine foulard. Spazio anche alle applicazioni floreali per svoltare il look durante l’autunno inverno 2026 2027.

Emporio Armani
Allo stesso modo, Emporio Armani va di layering. Qui, però, i bermuda lasciano intravedere la pelle mentre vengono accostati a stivali e calzettoni pregiati. Il gilet non manca tra camicia e giaccone, con tanto di cintura vagamente western. Le mescolanze piacciono, oltre al fatto che sembrano cosa naturale in una società cosmopolita, ben consapevole delle proprie radici.

Marni
Torna il divertimento più puro da Marni, dove ha debuttato la direttrice creativa Meryll Rogge. Trame e lavorazioni impreziosiscono l’outerwear, mentre colori insoliti vengono inseriti a piccole dosi in un outfit pensati per stupire in primis per il loro coraggio. Quello che dovrebbe avere l’uomo mentre si vestirà durante l’autunno inverno 2026 2027.

Gucci
Demna porta da Gucci il “maranza” ideale. Sensuale, disposto a mettersi in mostra, devoto al nero – ma non solo, perché c’è anche la sua versione meno esteticamente piacevole, che però fa discutere e quindi funziona alla grande, tra marsupi e jeans calanti. Il nuovo uomo, secondo il marchio fiorentino, veste così e in effetti ha ragione.
