Milano Fashion Week: la moda uomo dell’Autunno Inverno 2026
La moda maschile continua a celebrare la tradizione sartoriale. Poi il nuovo outerwear e gli accessori per completare il look. Tutte le novità per il prossimo inverno dalle presentazioni della Milano Fashion Week
In occasione della Milano Fashion Week, la città torna ad ospitare i brand che scelgono di presentare le loro collezioni Uomo dell’Autunno Inverno 2026 con eventi esclusivi all’interno di location d’eccezione. Performance musicali e installazioni artistiche, sale di palazzi storici e club privati, amplificano il racconto di ogni capo o accessorio, messi in mostra in tutta la loro essenza. Dalla sartoria al nuovo outerwear, fino agli accessori per completare ogni look, ecco novità e tendenze della prossima stagione fredda.
Brioni crea un guardaroba per ogni occasione
Quello proposto da Brioni per il prossimo inverno è un guardaroba H24, versatile e naturalmente morbido. Formale e informale si intrecciano; i capi si possono indossare in sala riunione come sul red carpet, o durante un weekend in montagna. I completi doppiopetto sono abbinati a camicie impeccabili o a leggeri sotto giacca in pregiato cashmere, indossati con pantaloni dal fit rilassato. Non può mancare l’iconico smoking, ma anche una capsule pensata per l’alta quota, in cui filati preziosi incontrano l’innovazione tecnica.

Il capospalla secondo Valstar
L’outerwear, da sempre linguaggio distintivo di Valstar, questa stagione mescola influenze workwear e richiami sartoriali. Non può mancare l’iconico Valstarino, che si rinnova con una selezione di materiali: lana inglese compatta, cotone giapponese, nappa lavorata a mano e cracked leather — una tecnica sviluppata con partner storici del brand che ne esalta l’aspetto artigianale. Novità del prossimo inverno, invece, un cappotto doppiopetto oversize, che esplora proporzioni più ampie mantenendo linee pulite.

La visione sartoriale di Canali
Il guardaroba trasversale di Canali ruota intorno all’abito e alla giacca, emblemi di quella tradizione sartoriale che definisce l’estetica del brand dal 1934. La stessa attenzione la ritroviamo oggi nell’outerwear: trench dai volumi più ampi, giacche in nappa, bomber in montone e la quattro tasche, caratterizzati da costruzioni precise. A legare tutta la collezione è la maglieria, dalle polo in lana leggera ai cardigan più materici, mentre l’eveningwear trova nuova linfa in abiti da sera in cashmere.

Le sinfonie di Church’s
Il salone principale di Palazzo Barozzi si trasforma nello studio immaginario di un maestro per la presentazione della nuova collezione di Church’s, ispirata, appunto, alla musica. Nello spazio, tre musicisti ci accompagnano alla scoperta della novità, come la reinterpretazione dell’iconico sandalo del marchio, rivisitato in chiave invernale. Realizzato in suede cerato o in tre iconiche varianti di lana — tweed chevron, tartan e knickerbocker — questo modello dal design senza tempo, è confortevole e aggiunge carattere ad ogni look.

Stone Island trasforma la maglieria in outerwear
Continua la serie di edizioni limitate firmate Stone Island, realizzate con tessuti e trattamenti nati da processi di ricerca e sperimentazione non ancora industrializzati. L’ultima è Prototype Research_Series 09 che reinterpreta la maglieria in chiave outerwear. Una membrana impermeabile e traspirante viene accoppiata allo strato in maglia attraverso un processo in 3D, utilizzando una tecnologia di laminazione applicata per la prima volta su un capo d’abbigliamento. Il protagonista dell’esperimento? Un cardigan in ciniglia di cotone, reversibile e con cappuccio, in 100 tonalità diverse.

Gli Animuomini di Etro
Per la collezione maschile A/I 26 di Etro, Marco De Vincenzo vuole portare in evidenza il carattere animale dell’uomo. Durante la presentazione, infatti, manichini con teste animali portano vestaglie e pigiami con disinvoltura. Abiti impeccabili che hanno piume sui profili, mentre il Paisley dilaga su pantaloni, sciarpe, giacche. La palette è densa, fatta di marroni scuri, verdi boschivi, colori neutri, rossi ossidati. L’abito diventa una livrea, un piumaggio, che possiamo cambiare a piacere, all’infinito, trasformandoci.

Il colore, la firma di Santoni
La nuova collezione Uomo Autunno-Inverno 2026 di Santoni si intitola Aurora, ed è una riflessione sulla trasformazione della materia, che rivela nuove sfumature nel tempo, diventando unica. Protagonista, infatti, è la Velatura, tecnica di colorazione a mano del marchio. Il colore viene applicato strato dopo strato, fino a ottenere una profondità, una ricchezza di tono che valorizza il carattere naturale della pelle. Il risultato è una finitura intensa e cangiante, che si riconosce in tutte le calzature del brand.

L’evoluzione dello stile Kiton
La ricerca di Kiton si concentra sui materiali, sulle costruzioni, sul colore, per creare un guardaroba maschile capace di vestire il presente. I tessuti, sviluppati in esclusiva per il marchio dal proprio lanificio di Biella, mescolano filati preziosi e fibre innovative che avvolgono il corpo senza costringere. Anche i volumi sono pensati per garantire una vestibilità confortevole senza compromettere linea, proporzioni e struttura. Fondamentale il ruolo del colore: mai eccessivo, ma calibrato attraverso accenti cromatici e abbinamenti sofisticati.
