Sportivi, da lavoro o militari: gli abiti degli ultimi due secoli sono ancora fonte d’ispirazione. Uno showroom a Londra e un libro ne raccolgono i migliori esemplari
1 / 11
Douglas Gunn e Roy Luckett, fondatori dello showroom
2 / 11
Pantaloni da lavoro in cotone spigato con fibbia sul retro (XIX). Marca sconosciuta
3 / 11
Pantaloni e salopette da lavoro in denim anni 30. Parte del loro fascino è dato dai segni rivelatori della mansione svolta
4 / 11
Giacca da motociclista in pelle di capra dell’esercito svedese (anni 30), concepita in modo da proteggere il portaordini e il suo prezioso carico di documenti
5 / 11
Giacca da motociclista portaordini dell’esercito svedese (anni 30). L’allacciatura ad alamari è insolita nelle giacche da moto
6 / 11
Giacca da motociclista portaordini dell’esercito svedese (anni 30). La larga patta è regolabile lateralmente tramite lacci di pelle che assicurano maggiore aderenza al corpo
7 / 11
Montone da aviatore B-7 (anni 30). Il giaccone è ricavato da piccoli riquadri con le cuciture rinforzate da striscioline di pelle di capra o di cavallo
8 / 11
La copertina del libro Vintage Menswear (L’Ippocampo, 29,90 euro) a cura di Douglass Gunn, Roy Luckett (fondatori dello showroom) e Josh Sims, stylewriter
9 / 11
Giacca da moto Barbour International (anni 50)
10 / 11
Cerata da vela Yarmouth (anni 60) in cotone gommato con il bavero foderato di velluto a coste. Fischietto appeso al colletto in caso di caduta fuoribordo
11 / 11
La giacca Irvin (anni 40) è il simbolo dei piloti dei caccia della Raf nella Seconda Guerra Mondiale. La cuffia Tye -C scamosciata sul davanti ha la linguetta degli gli occhialoni fissata alla cuffia da linguette di pelle e assicurata sulla nuca da una fibbia
Conlan Street a Londra è un indirizzo imprescindibile per stilisti e creatori di moda. Qui si trova The Vintage Showroom , uno spazio espositivo che ospita la sterminata collezione di abiti vintage maschili che Douglas Gunn e Roy Luckett hanno selezionato e continuano a cercare nei loro viaggi intorno al mondo. Lo showroom è meta degli addetti ai lavori che, su appuntamento, possono ammirare, affittare e a volte acquistare gli articoli più interessanti. Ora la collezione viene svelata al pubblico e diventa un libro, Vintage Menswear, edito in Italia da L’Ippocampo (29,90 euro), curato dagli stessi Gunn e Luckett con lo stylewriter Josh Sims. Centocinquanta esemplari con un comune denominatore: la funzionalità più che la moda. Il volume è diviso in tre capitoli: indumenti sportivi, da lavoro e militari. Splendidamente fotografati, vi si trovano capi dell’abbigliamento maschile dell’Ottocento e di parte del Novecento, dai giubbotti da aviatore all’equipaggiamento per le spedizioni polari degli anni 40. Un negozio a Covent Garden (14 Earlham Street) è invece aperto a tutti. E apprezzato quanto lo showroom.
La maison italiana firma le uniformi ufficiali del team Brasile per le cerimonie olimpiche di Milano Cortina 2026 insieme al designer Oskar Metsavaht, tra DNA alpino, cultura brasiliana e performance