Moncler firma le uniformi del team Brasile per Milano Cortina 2026 insieme a Oskar Metsavaht

Moncler firma le uniformi del team Brasile per Milano Cortina 2026 insieme a Oskar Metsavaht

di Digital Team

Identità brasiliana e DNA alpino si incontrano sulla scena olimpica: la moda diventa racconto alla cerimonia di apertura

Alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, la cerimonia di apertura sarà anche una questione di stile. Moncler, sponsor ufficiale del Comitato Olimpico Brasiliano, ha affidato al designer Oskar Metsavaht la creazione delle uniformi ufficiali del Team Brasile, dando vita a un progetto che intreccia performance tecnica, identità culturale e linguaggio contemporaneo.


Presentate a Milano il 6 febbraio 2026 sotto la direzione creativa di Remo Ruffini, le uniformi saranno indossate dagli atleti brasiliani durante le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi. Tra i protagonisti anche il portabandiera Lucas Pinheiro Braathen, brand ambassador di Moncler Grenoble, chiamato a rappresentare visivamente l’incontro tra sport d’élite e visione fashion.

Il cuore del progetto è una rilettura di uno dei capi più iconici della storia Moncler: la giacca Karakorum, nata per l’alpinismo estremo. Metsavaht ne rielabora i codici trasformandola in un mantello lungo e avvolgente, pensato per la dimensione cerimoniale ma fedele al DNA tecnico del brand. Restano elementi distintivi come la doppia abbottonatura, la tasca sul petto e il cappuccio oversize, mentre la silhouette fluida amplifica il senso di movimento nello spazio.


All’interno dei mantelli dei portabandiera, declinati in bianco e verde, compare la bandiera brasiliana realizzata con una raffinata lavorazione a intarsio: un dettaglio che emerge solo nel gesto e nella camminata, trasformando l’uniforme in un dispositivo narrativo. I materiali parlano il linguaggio Moncler: nylon laqué riciclato, scelto per unire resa estetica e prestazioni tecniche.

La palette cromatica richiama l’immaginario del Brasile – bianco, verde e blu, mentre il resto del Team sfila con giacche Moncler abbinate a shorts o gonne. Completano i look gli stivali Moncler Altive, reinterpretati per l’occasione, insieme ai segni identitari: la stella brasiliana, lo stemma del Comitato Olimpico e il logo Moncler.


Per Metsavaht, questa collaborazione rappresenta un ritorno alle origini. Prima della moda, il designer brasiliano ha vissuto in prima persona il mondo degli sport invernali, gareggiando nel 1997 in una competizione FIS di snowboard slalom gigante in Sud America. Anche il suo primo progetto di abbigliamento nasce in ambito outdoor, come giacca per una spedizione sulle Ande. Un passato che riaffiora oggi in una visione matura, sofisticata e profondamente legata alla cultura brasiliana.

Per Moncler, invece, Milano Cortina 2026 segna un ritorno simbolico sulle piste olimpiche a quasi sessant’anni dall’esperienza di Grenoble, riaffermando la vocazione di Moncler Grenoble come punto di equilibrio tra performance e stile. Un dialogo che prosegue anche fuori dallo stadio: dall’8 febbraio, il brand inaugura la mostra Moncler Grenoble Beyond Performance negli spazi del Portrait Milano, estendendo il racconto olimpico alla città.