La verità sul perché indossiamo gli occhiali da sole ovunque (e i modelli da avere ora)
Courtesy Getty Images

La verità sul perché indossiamo gli occhiali da sole ovunque (e i modelli da avere ora)

di Digital Team

Li vedi ovunque non servirebbero, e ti sembrano la scelta più naturale della stanza. Cosa è successo agli occhiali da sole, perché funzionano sempre e quali comprare adesso

Qualcuno dovrebbe avvisare il sole che non è più indispensabile. Gli occhiali da sole non aspettano più la sua luce per entrare in scena: compaiono a colazione, a cena, alle undici di sera sotto i neon di un bar. In prima fila alle sfilate, agli eventi stampa, ai concerti, agli opening delle mostre, alle feste di compleanno. Sono ovunque e, dettaglio ormai quasi scontato, soprattutto dove non servirebbero.

Hanno smesso di essere un accessorio stagionale o una semplice protezione per gli occhi: sono diventati un’estensione stabile del volto, una sorta di armatura sociale che si indossa a prescindere dalla luce. Il paradosso è evidente: proprio mentre hanno perso la loro funzione originaria, ne hanno acquisita un’altra, più sottile e contemporanea, schermare non dal sole, ma dallo sguardo degli altri.

occhiali da sole
Courtesy Getty Images

Il paradosso degli occhiali da sole: nascondersi per farsi notare

Non è una tendenza nata su TikTok, ma molto prima. Quello che è cambiato è il passaggio da privilegio a diritto. Per decenni portare gli occhiali scuri al chiuso era un vezzo concesso solo a chi aveva già un’identità così solida da potersi permettere di sottrarsi al contatto visivo a qualsiasi ora del giorno e della notte e in qualsiasi contesto senza sembrare ridicolo o maleducato.

Jack Nicholson lo sa dal 1975, quando si presentò agli Oscar in smoking con gli occhiali scuri e non li tolse per tutta la serata. A lui è attribuita la frase: «Con gli occhiali da sole addosso sono Jack Nicholson. Senza, sono grasso e ho sessant’anni». Aveva capito qualcosa che la moda avrebbe impiegato altri trent’anni a formalizzare: che certi accessori parlano di te più di qualsiasi abito.

Occhiali da sole
Courtesy Getty Images

Jeff Goldblum li ha trasformati in una firma personale talmente precisa da arrivare a co-progettare la propria montatura con Jacques Marie Mage. Lenny Kravitz li porta da trent’anni in ogni contesto immaginabile (concerti, red carpet, aeroporti, colazioni) al punto che toglierli oggi sembrerebbe più strano che tenerli. ASAP Rocky non entra da nessuna parte senza, e del resto è il primo direttore creativo nella storia di Ray-Ban. Epoche diverse, estetiche lontanissime. Ma la stessa intuizione di fondo: un paio di occhiali giusti decide il look e comunica la tua personalità.

E come si fa a non citare Anna Wintour, che è forse l’incarnazione di tutto ciò di cui stiamo parlando. Colei che nel 2018 tenne addirittura gli occhiali scuri seduta accanto alla regina Elisabetta, senza che nessuno osasse farle notare nulla. Interrogata dalla BBC nel 2024, ha detto: «Mi aiutano a vedere e a non vedere. Mi aiutano a essere vista e a non essere vista. Sono un prop, direi». Tre anni prima era stata più diretta: «Sono incredibilmente utili perché eviti che la gente sappia cosa stai pensando».

Ecco il nucleo: gli occhiali da sole ono uno strumento di potere. Sottrai agli altri la parte più espressiva del tuo volto e in quel gesto diventi immediatamente più interessante, ma anche più impenetrabile. La studiosa di cultura visiva Vanessa Brown ci ha scritto un libro intero, Cool Shades, in cui ricostruisce come nel Novecento siano diventati il simbolo definitivo del cool proprio perché permettono di essere visti senza essere guardati.

occhiali da sole
Courtesy Getty Images

Quando gli occhiali da sole sono diventati un diritto di tutti

Per anni però è rimasto un codice riservato a pochi. Sul “comune mortale“, indossarli al chiuso rischiava di sembrare una posa, una scimmiottatura, un gesto che richiedeva un livello di sicurezza difficile da sostenere a una cena tra amici.

Poi qualcosa si è incrinato, nel senso giusto. L’ipotesi più convincente è che a far crollare quel confine siano stati due fenomeni convergenti. Da un lato, il progressivo collasso dei codici formali, accelerato dalla pandemia: dopo due anni trascorsi con il volto coperto da una mascherina, nascondere metà faccia ha smesso di essere un atto trasgressivo. Dall’altro, la pervasività dell’estetica social: le generazioni cresciute su Instagram hanno sviluppato un rapporto più consapevole e costruito con la propria immagine pubblica, liberandosi anche da una certa forma di imbarazzo.

Indossare occhiali da sole al chiuso diventa così l’equivalente di applicare un filtro nella vita reale: un modo per controllare il proprio volto, neutralizzare l’imprevedibilità dello sguardo altrui e trasformarsi in immagine prima ancora di essere osservati.

occhiali da sole
Courtesy Getty Images

Oggi li indossiamo a pranzo senza sentirci in dovere di spiegarlo, li teniamo a una festa senza aspettarci sguardi storti, li portiamo a un opening come se fosse la cosa più naturale del mondo. Perché lo è diventata. L’occhiale da sole ha perso il suo orario e guadagnato un ruolo che nessun altro accessorio sa coprire allo stesso modo. Resta solo da trovare il paio giusto. Qualche punto di partenza qui sotto.

I modelli di occhiali da sole da avere adesso

L’avant-garde – Oakley Jackets (2026)

OAKLEY NEOFORMA
Courtesy Oakley
OAKLEY NEOFORMA

La collezione Jackets 2026 ridisegna modelli storici del brand, spingendoli verso quello che Oakley chiama “Artifacts from the Future“: oggetti in cui arte e design si fondono, pensati per domani ma già disponibili oggi. Il Neoforma è tra i modelli più wearable della famiglia: curve ad alto wrap, estetica dinamica, costruzione leggera.

Gli evergreen – Ray-Ban Wayfarer

occhiali da sole primavera estate 2026
Courtesy Ray-Ban

Cinquant’anni e ancora lì senza perdere un briciolo della sua aura. La forma trapezoidale, il ponte spesso, le aste: tutto è rimasto ostinatamente sé stesso mentre il mondo cambiava intorno. Il Wayfarer standard rimane la scelta più onesta che puoi fare. Da abbinare a qualsiasi cosa, a qualsiasi ora. Esattamente come da manuale.

L’intellettuale (ma sexy): Persol 649

Occhiali da sole
Courtesy Persol

Nasce nel 1957 per i tranvieri di Torino, che guidando i vecchi tram aperti avevano bisogno di protezione dall’aria e dalla polvere. Non esattamente un’origine glamour. Poi Mastroianni li mette in faccia al barone Cefalù in Divorzio all’italiana (fedifrago raffinatissimo, bocchino di traverso, abiti gessati) e il 649 non è più lo stesso. Steve McQueen li consacra oltre confine. Ogni paio viene ancora assemblato a mano in oltre quaranta componenti nello stabilimento di Lauriano, vicino a Torino. Sono gli occhiali di chi non ha bisogno di spiegare le proprie scelte.

L’ovale più famoso del web – Miu Miu

occhiali da sole primavera estate 2026
Courtesy Miu Miu

Da quando Miuccia Prada ha deciso di usare Miu Miu come laboratorio senza vincoli, ogni collezione eyewear del brand è diventata un barometro preciso di dove sta andando la moda. I modelli ovali parlano a chi ha digerito l’estetica anni ’90 e ne ha tenuto solo la parte interessante. Sono gli occhiali che compaiono in ogni secondo profilo Instagram che vale la pena seguire. Non per caso.

L’occhiale bold che sa essere elegante – Eyewear by David Beckham

occhiali da sole primavera estate 2026
Courtesy Eyewear by David Beckham

Lanciato nel 2020 con Safilo, in cinque anni ha costruito un’identità precisa: il Talisman a forma di ala sulle aste, il monogramma DB ispirato ai polsini delle camicie su misura, i bestseller che evolvono invece di essere rimpiazzati. La SS26 segna un passo verso il segmento premium con l’ingresso nel titanio, struttura più leggera, posizionamento più alto. Il modello hero della stagione è il DB 7146/S “Bended Lug”, con lenti azzurre che citano la luce di Miami dove è stata girata la campagna. Un dettaglio sottile, quasi impercettibile, ma emblematico: è proprio in queste scelte che si misura la distanza tra un marchio con una visione e uno che si limita a firmare un prodotto.

Il lusso per tutte le occasioni – Prada

occhiali da sole primavera estate 2026
Courtesy Prada

Montatura rettangolare con angoli netti, acetato nero profondo, logo inciso sulle aste con la precisione di una firma architettonica. Niente è ornamentale. Tutto è intenzionale. È il tipo di occhiale che non chiede permesso al contesto perché funziona in un meeting, in un aeroporto, a una festa; perché ha una propria personalità abbastanza solida da adattarsi senza piegarsi.