Famosa per la sua forma, i mari e le foreste pluviali, ma anche per i suoi riti funebri, è la meta giusta nei mesi di luglio e agosto
Fabio Petronilli
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Le Togian sono un arcipelago di 56 isole e 37 villaggi a largo del Sulawesi centrale. Di origine vulcanica, sono ricoperte di foreste pluviali e circondate da barriere coralline che costituiscono l’habitat ideale per le tartarughe. Sono il luogo ideale per le immersioni.
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Tomohon è la terza città più grande del Sulawesi centrale. Si trova tra due vulcani ed è nota per il suo clima mite. Nei dintorni ci sono diverse cascate circondate da foreste pluviali. È a maggioranza cristiana, un aspetto che gioca un ruolo molto importante nella vita della comunità.
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La popolazione del Sulawesi conta circa 16 milioni di persone su una superficie di 174.600 km2, vale a dire circa 92 abitanti per km2. L’economia, che si basa prevalentemente sull’agricoltura e l’attività mineraria, ha visto una crescita dell’8% nel 2015 e l’espansione delle infrastrutture.
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La Tongkonan è la casa tradizionale della zona di Tana Toraja, nel Sulawesi del sud. Le popolazioni di queste zone sono diventate famose anche per i loro riti funebri, che sono tra i più elaborati del mondo e durano diversi giorni.
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Le case Tongkonan sono costruite su palafitte e hanno un tetto caratteristico a forma di barca. Sono molto laboriose da costruire, per cui richiedono l’intervento di tutti i membri della famiglia. Rispetto ai tetti imponenti, gli interni sono piuttosto piccoli e bui, ma la vita si svolge comunque prevalentemente all’esterno.
Fabio Petronilli
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Pantai Bira, nota anche come Tanjung Bira, nel Sulawesi meridionale, ha ampie spiagge di sabbia ed è uno dei centri più noti per le immersioni. Si possono vedere anche squali martello, razze e pesci pelagici.
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A pochi metri dalla costa di Pantai Bira ci sono anche siti per lo snorkeling. Inoltre si trovano piscine naturali d’acqua dolce e sentieri per il trekking.
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Il Lago Tondano è il più grande del Sulawesi settentrionale. Dista circa 36 km dalla città di Manado. Si trova a circa 600 metri sul livello del mare ed è circondato da montagne. Sulle sponde del lago si trovano moltissimi ristoranti di pesce.
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La maggioranza della popolazione in Sulawesi è di religione musulmana sunnita. La conversione all’Islam è avvenuta tra il XVII e il XIX secolo. Esiste anche una minoranza cristiana, in prevalenza protestante. Entrambi i gruppi seguono anche usanze locali, ed esistono pure piccole comunità di induisti e buddisti.
Fabio Petronilli
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La coppia di vulcani gemelli Lokon e Empung, a 2,2 km di distanza l’uno dall’altro, si trovano nel Sulawesi settentrionale. Sono tra i più attivi dell’isola. Il Lokon non ha cratere, mentre l’Empung, il più giovane dei due, ha un cratere largo 400 metri e profondo 150 che ha eruttato l’ultima volta nel XVIII secolo. Eruzioni minori successive sono state causate da un altro cratere più piccolo, tra i due vulcani, chiamato Tompaluan.
Fabio Petronilli
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L’Indonesia è il terzo produttore di cacao al mondo di cacao, ed è in Sulawesi che lo produce. In particolare nel Sulawesi meridionale, da dove proviene il 70% del totale.
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Makassar è il centro urbano più grande del Sulawesi in termini di popolazione ed è la quinta città in Indonesia. È la capitale della provincia del Sulawesi meridionale. La sua popolazione è di circa 1,6 milioni di persone. È anche il porto più importante del sud ed è un punto di riferimento per le barche Pinisi, le tradizionali imbarcazioni a vela indonesiane.
Fabio Petronilli
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Dagli anni 90 a oggi il Monte Lokon e il vulcano gemello Empung hanno eruttato più volte rendendo necessarie evacuazioni delle popolazioni locali e causando la morte di un turista svizzero. Il Monte Lokon è solo uno dei ben 129 vulcani dell’Indonesia.
Situato tra Borneo e Molucche, a sud delle Filippine, il Sulawesi fa parte della Repubblica indonesiana e, con i suoi 174.000 m2, è l’undicesima isola al mondo per estensione. Luogo da sempre misterioso, è caratterizzato da una forma molto particolare, composta da quattro lunghe penisole mal collegate tra di loro per via delle montagne. È un’orografia nata dallo scontro di due zolle terrestri che ha dato luogo anche ad una migrazione di animali da Asia e Oceania che oggi non ha pari e fu studiata dal naturalista britannico Alfred Russel Wallace.
L’origine vulcanica dell’isola fa sì che la vegetazione sia ricca e lussureggiante, e ciò anche grazie alle piogge abbondati e al sole tropicale. Con le sue barriere coralline e la fauna acquatica è il luogo ideale per le immersioni e lo snorkeling. I centri abitanti principali sono due: Manado a nord e Makassar a sud, dove si concentra la popolazione e l’attività agricola.
Negli ultimi anni l’isola è divenuta famosa anche per gli elaborati riti funebri delle sue popolazioni, che durano anche diversi giorni e hanno dato luogo ad un vero e proprio ‘turismo funerario’. In particolare, il gruppo etnico dei Toraja, nel Sulawesi meridionale, ha sviluppato dei riti animisti che includono sfilate di mummie, sacrifici di bufali e maiali, balli, canti e sepolture in bare di legno intagliate e appese ai fianchi rocciosi delle montagne.
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