Le auto più vendute in Italia: cosa scegliere davvero
Analisi critica delle dieci auto più amate dagli italiani: cosa non va, con quali motori si possono avere e quale versione consigliamo
Le classifiche di vendita nel mondo dell’auto dicono molto ma non tutto. Raccontano cosa gli italiani acquistano, non necessariamente cosa devono comprare. Dietro i grandi numeri si nascondono compromessi, limiti progettuali, motori poco raccomandabili e versioni che nel quotidiano mostrano più ombre che luci.
Per scegliere con criterio bisogna andare oltre la popolarità e valutare come una vettura si comporta ogni giorno: consumi reali, costi di gestione, praticità e rapporto tra prezzo e contenuti.
Da qui la nostra analisi critica delle dieci auto più vendute in Italia nel 2025, in rigoroso ordine alfabetico. Nessun elogio, nessuna “best in class”: solo i difetti da conoscere, i propulsori sensati e gli allestimenti che meritano davvero.

Citroën C3
La quarta generazione della Citroën C3 è una “baby SUV” ma il bagagliaio è più piccolo di quello di alcune utilitarie tradizionali. La versione elettrica con batteria ridotta costa poco, però i 204 km di autonomia dichiarati sono un limite evidente. L’allestimento “base” You è da evitare; niente touchscreen (solo una morsa per lo smartphone) e schienale posteriore non frazionato. La Max è la scelta più equilibrata: cerchi in lega, climatizzatore automatico e retrocamera al prezzo giusto.
CON QUALI MOTORI POSSO AVERLA: Due 1.2 turbo tre cilindri (benzina da 101 CV e mild hybrid benzina da 110 CV) e un elettrico da 113 CV
VERSIONE CONSIGLIATA: Citroën C3 PureTech Max

Dacia Sandero
La terza generazione della Dacia Sandero costa poco e lo dimostra: finiture economiche e guida poco appagante, con uno sterzo impreciso e un cambio che tende a impuntarsi. Il 1.0 aspirato da 67 CV è da evitare: troppo debole e non molto più economico del turbo da 101 CV. Meglio la 1.2 GPL: più brillante, più conveniente e con impianto a gas di serie. L’allestimento “base” Essential è davvero povero: mancano gli alzacristalli elettrici posteriori, il climatizzatore e i retrovisori regolabili elettricamente.
CON QUALI MOTORI POSSO AVERLA: Quattro tre cilindri: tre 1.0 benzina (aspirato da 67 CV e turbo da 101 e 110 CV) e un 1.2 turbo GPL da 122 CV
VERSIONE CONSIGLIATA: Dacia Sandero Stepway 1.2 Eco-G Expression

Dacia Duster
La terza generazione della Dacia Duster ha tante plastiche rigide ed è piuttosto rumorosa alle alte velocità. Anche qui l’allestimento “entry level” Essential è da scartare: niente touchscreen e dotazione ridotta. La Expression migliora ma mancano ancora i fendinebbia, gli specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente e i vetri posteriori oscurati. Per un’auto davvero completa bisogna passare alla Journey, però con un sovrapprezzo significativo.
CON QUALI MOTORI POSSO AVERLA: Tre 1.2 turbo tre cilindri (mild hybrid benzina da 140 CV, mild hybrid GPL da 154 CV e GPL da 122 CV) e un 1.8 ibrido benzina da 156 CV.
VERSIONE CONSIGLIATA: Dacia Duster Eco-G Journey

Fiat Panda Pandina
La Fiat Panda Pandina è l’auto più venduta in Italia ma anche una delle più datate: il progetto è infatti del 2011. I cinque posti sono di serie solo sulla Cross; sulla Icon costano 400 euro e sulla Pop non sono disponibili, mentre molte rivali li offrono senza sovrapprezzo. Scarna la dotazione: la Pop non ha nemmeno la radio e sulla Icon non si possono avere Android Auto e Apple CarPlay.
CON QUALE MOTORE POSSO AVERLA: Un 1.0 tre cilindri mild hybrid benzina da 65 CV.
VERSIONE CONSIGLIATA: Fiat Panda Pandina Cross

Jeep Avenger
Le versioni a benzina da 101 CV della Jeep Avenger sono da evitare visto che montano una fragile cinghia a bagno d’olio. La mild hybrid costa 2.000 euro in più, è più potente, ha la catena e gode dell’omologazione ibrida. L’allestimento Longitude è povero (mancano fendinebbia e retrocamera). La Summit è completa, ma costa 2.000 euro più della Altitude.
CON QUALI MOTORI POSSO AVERLA: Tre 1.2 turbo tre cilindri (benzina da 101 CV e mild hybrid da 110 e 145 CV) e un elettrico da 156 CV.
VERSIONE CONSIGLIATA: Jeep Avenger 1.2 Turbo 110 CV MHEV Summit

MG ZS
Troppi comandi touch e poca ergonomica per la terza generazione della MG ZS: anche un’operazione semplice come quella di regolare il climatizzatore richiede attenzione. Il 1.5 benzina da 115 CV non entusiasma ed è abbinato a un cambio con sole cinque marce ma fa risparmiare 3.000 euro rispetto all’ibrida. Per chi percorre pochi chilometri è la scelta più logica. Le sospensioni non sono morbidissime e la versione Standard è troppo scarna: mancano persino le barre sul tetto e i cerchi in lega.
CON QUALI MOTORI POSSO AVERLA: Due 1.5: benzina da 115 CV e ibrido benzina da 197 CV.
VERSIONE CONSIGLIATA: MG ZS 1.5 Comfort

Peugeot 208
Il cruscotto rialzato della seconda generazione della Peugeot 208 non è comodo per tutti e le porte posteriori piccole penalizzano l’accessibilità ai sedili posteriori. Gli allestimenti Style e Business impongono troppe rinunce: per avere i cerchi in lega, i sensori di parcheggio anteriori e gli specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente bisogna passare alla più costosa Allure.
CON QUALI MOTORI POSSO AVERLA: Due 1.2 turbo tre cilindri mild hybrid benzina da 110 e 145 CV.
VERSIONE CONSIGLIATA: Peugeot 208 Hybrid 110 Allure

Renault Clio
La versione GPL da 122 CV della sesta generazione della Renault Clio non è ancora disponibile. La versione “base” Evolution è già completa e sensata; la Techno costa molto di più e aggiunge accessori non indispensabili come i cerchi in lega e specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente.
CON QUALI MOTORI POSSO AVERLA: Un 1.2 turbo benzina da 116 CV e un 1.8 ibrido benzina da 158 CV.
VERSIONE CONSIGLIATA: Renault Clio TCe Evolution

Toyota Yaris
Linee sportive per la quarta generazione della Toyota Yaris, ma non molto spazio per chi siede dietro e per i bagagli. Le finiture, poi, non sono all’altezza del prezzo. La versione Active è già completa, la Trend aggiunge solo dettagli estetici e poco altro.
CON QUALI MOTORI POSSO AVERLA: Tre tre cilindri: un 1.6 turbo benzina da 280 CV e due 1.5 ibridi benzina da 116 e 130 CV.
VERSIONE CONSIGLIATA: Toyota Yaris 1.5 Hybrid Active

Toyota Yaris Cross
La Toyota Yaris Cross è una piccola SUV ma tra le meno pratiche: il passo è identico a quello della Yaris da cui deriva e lo spazio posteriore è limitato. Costa inoltre molto e le finiture, con tante plastiche rigide, non convincono. Il cambio automatico CVT henera il classico “effetto scooter”, con il motore che sale troppo di giri. Già completo l’allestimento “base” Active.
CON QUALI MOTORI POSSO AVERLA: Due 1.5 tre cilindri ibridi benzina da 116 e 131 CV.
VERSIONE CONSIGLIATA: Toyota Yaris Cross Active