Perché Banksy continua a raccontare il nostro tempo meglio di molti artisti (e saggi)
'The World of Banksy â The Immersive Experience, Milan, (Photo by Piero Cruciatti/Anadolu Getty Images)

Perché Banksy continua a raccontare il nostro tempo meglio di molti artisti (e saggi)

di Digital Team

Tempismo, semplicità e segretezza: sono queste le caratteristiche vincenti di un artista che ha fatto dell’anonimato la sua ‘seconda identità’.

Definito “the most influential street artist in the world” Banksy narra i nostri tempi con un’efficacia e una franchezza che ogni sua ‘uscita’ diventa un evento collettivo. A differenza di molti altri artisti, magari legati a mezzi artistici più tradizionali come pittura e scultura, Banksy utilizza un linguaggio “ingannevolmente semplice” basato sugli stencil, tecnica che semplifica le forme, ma soprattutto è facilmente utilizzabile e riproducibile.  La sua forza sta nella reattività in tempo reale a crisi globali o a momenti politici urgenti: esempi ne siano i suoi interventi durante la pandemia, con la serie Staycation dove ha ridicolizzato le restrizioni di viaggi e l’apatia pubblica o il più recente del 2025, dove ha risposto rapidamente alle sentenze dei tribunali britannici con un murale presso la Royal Courts of Justice, criticando la sorveglianza e la repressione del dissenso. Ai conflitti socio-politici risponde realizzando murales tra le macerie, come ad esempio quelli apparsi in Ucraina, per dare risonanza alla resistenza e alla sofferenza civile. 

Sintesi e immediatezza sono le peculiarità del suo stile, che già ad un primo sguardo rivela e potenzia i significati. In un quotidiano fatto di conformismo ed emoticon preconfezionate, ha creato un suo alfabeto iconografico dove motivi ricorrenti come bambini, topi e poliziotti funzionano come tipologie visive che narrano, in modo semplice, idee politiche complesse e facilmente comprensibili. Tra le sue opere più note, Flower Thrower è conosciuta in tutto il mondo grazie all’accostamento ironico di cose discordanti, come quella di mostrare un manifestante nell’atto di lanciare un mazzo di fiori invece di una molotov. Quando depone l’arma dell’ironia, i messaggi che veicola sono di un solare ottimismo, come la famosissima Girl With Balloon (2002) che mostra una bambina che allunga una mano verso un palloncino a forma di cuore: la stampa di questa immagine è andata all’asta nel 2018 e dopo pochi secondi che il martelletto ha colpito l’offerta vincente, è andata autodistrutta. Il costo dell’opera? 1.366.672 dollari. 

Dove cercare la chiave del suo successo? Come motivare l’influenza e popolarità di quest’artista che, all’oggi, resta un affascinante mistero? In un’epoca ossessionata dal personal branding, il rifiuto di Banksy di un’identità pubblica diventa un manifesto politico: l’attenzione non si concentra sull’artista e la sua fama, ma si focalizza sull’opera/messaggio che diffonde. L’artista si mette nell’ombra, cancella la sua biografia pubblica per far sì che il suo lavoro circoli liberamente, diventando il riflesso delle ansie e paure collettive come il potere, la sorveglianza, il dissenso e la disuguaglianza. Più l’artista si sottrae e più l’apparizione dei suoi interventi diventa un momento mediatico globale, creando così un flusso virale amplificato in modo esponenziale dai social media e dai mezzi tradizionali di comunicazione. 


Banksy – Sundance Film Festival 2019 in Park City, Utah. (Photo by David Becker/Getty Images)

Attualmente in Italia è possibile vedere BANKSY e la Street Art a Palazzo Sarcinelli a Conegliano (TV), fino al 22 marzo 2026: una panoramica dove le opere di Banksy sono in dialogo con altri grandi street artists come Keith Haring e Obey. A Manchester (UK), gli spazi di Depot Mayfield – dal 13 marzo al 5 giugno – ospitano The Mystery of Banksy: A Genius Mind: la mostra riunisce graffiti, fotografie, sculture e installazioni video, allestite in una suggestiva location post industriale. 
Negli Stati Uniti, a San Diego è in corso la mostra The Art of Banksy: Without Limits, ospitata al Del Mar Fairgrounds Activity Center, raccoglie una selezione di sue opere originali e autenticate.