‘Moments’, una mostra di foto fatte con la Volvo XC60


Il nuovo modello Volvo usato per scattare le immagini firmate da Barbara Davidson. Una mostra dedicata alle persone e alla sicurezza

di Andrea Bressa

Ci sono tanti modi per pubblicizzare un'auto. Ma finora mai si era sentito di una mostra fotografica fatta di scatti realizzati da un veicolo. Parliamo di Moments, un'esposizione di fotografie allestita al Volvo Studio di Milano (dal 16 al 20 gennaio 2018) e firmata dalla celebre fotoreporter canadese Barbara Davidson. La particolarità di questa mostra sta appunto nel fatto che, per realizzare le immagini, la Davidson si è servita della camera frontale della nuova Volvo XC60, ossia l'occhio principale dell'avanzato sistema di controllo Volvo chiamato City Safety.

Momenti di vita urbana

Gli scatti ritraggono momenti di vita attraverso lo sguardo dell'auto, cercando di valorizzare le figure umane e sensibilizzare l'osservatore sul tema della sicurezza. La raccolta di immagini è composta da una trentina di fotografie che raccontano la storia di una ragazza al suo primo giorno, dalla mattina alla notte, fra le strade di una grande città, nello specifico Copenhagen, in Danimarca.

Mentre si segue la giornata di questa ragazza, osservata in modo discreto dalla XC60, è però possibile al contempo comprendere in cosa consiste l'idea di sicurezza di Volvo con il suo nuovo modello di auto. Dalle immagini, infatti, si possono individuare le varie funzionalità del City Safety, un sistema che è in grado di raccogliere i dati dall'ambiente circostante, rilevando ostacoli, persone, ciclisti e animali ed evitando, attraverso sterzate e frenate automatiche, impatti potenzialmente pericolosi.

Barbara Davidson e Volvo

Non è un caso che Volvo abbia scelto Barbara Davidson per questo progetto. Innanzitutto si tratta di un'artista conosciuta in tutto il mondo, che ha alle spalle una lunga carriera di fotografa per importanti testati internazionali, come il The Los Angeles Times o il The Washington Times, vincendo per tre volte il Premio Pulitzer.

In secondo luogo Barbara Davidson si dice particolarmente affezionata al marchio svedese. “Ho una relazione molto particolare con Volvo”, ha spiegato la Davidson, “Quando ero adolescente fui coinvolta in un grave incidente nel quale la macchina subì un cappottamento. Poteva essere un evento fatale, ma mi fu detto che mi ero salvata perché l'auto sulla quale viaggiavo era una Volvo e dunque molto sicura”. Per questo motivo ha deciso di contribuire alla realizzazione di Moments: “Attraverso le immagini ho voluto mostrare la complessità dell'ambiente urbano nel quale ci muoviamo e come, grazie ai suoi sensori e telecamere la Volvo XC60 sia in grado di rendere le città moderne un luogo più sicuro per tutti”. In sostanza, un modo per descrivere attraverso l'arte i benefici che derivano dalla tecnologia applicata alla sicurezza.