Chiello
Estroso e poliedrico (mi sono concentrato troppo sulla musica, un giorno potrei dedicarmi alla pittura e agli sport estremi»), l’ex trapper («ora mi sento più cantautore») si racconta. Da Sanremo al primo tatuaggio, passando per Napoleone Bonaparte, il Minnesota e Luigi Tenco
Dopo essere stato invitato nel 2025 da Rose Villain nella serata delle cover (Fiori rosa, fiori di pesco, Lucio Battisti), quest’anno Chiello sarà per la prima volta in gara al Festival di Sanremo (24-28 febbraio). «C’è molta differenza tra le due partecipazioni; da concorrente gli impegni si moltiplicano, ma ho un team che mi appoggia e mi facilita nella miriade di attività». Rocco Modello, vero nome dell’artista lucano, 26 anni e 300 mila follower solo su Instagram, non passa inosservato: la farfalla sul viso – uno dei tatuaggi che mappano la sua pelle, «così tanti da non riuscire a contarli» – è il suo biglietto da visita.
La sua musica, invece, non ha marchiature, segno evidente di un talento fuori dagli schemi. Gli FSK Satellite, di cui faceva parte, si sono sciolti nel 2021 e la trap che gli ha regalato la fama sembra un capitolo chiuso. «Rappresenta un momento della mia vita, adesso mi sento più cantautore. Ho cambiato totalmente approccio: prima lavoravo con produttori e basi, ora collaboro con musicisti, arrangiatori, orchestrali. Anche il modo di scrivere è differente e all’autotune, che ho usato ed è affine a me, preferisco essere nudo e crudo, come mamma mi ha fatto».

Modello di cognome, non potevi che cavartela benissimo nel nostro fashion shoot.
«Merito di tutto lo staff: mi piace confrontarmi con i creativi e, quando il progetto rispecchia il mio immaginario, il risultato mi dà soddisfazione. Ci siamo coordinati e ho potuto dare qualche indicazione su styling, capelli, pose: io dico sempre la mia, amo avere il controllo. Direi proprio che oggi abbiamo spaccato, le foto sono davvero belle».
Se dovessi definire il tuo stile?
«Trasandato ma, in realtà, curo l’estetica. Prendo spunto dall’Ottocento, da Napoleone, e riesco facilmente a trovare capi interessanti. Per esempio la camicia che indosso, di Yves Saint Laurent è esattamente il mio genere, un po’ romantico».
Come il pezzo che porti a Sanremo, Ti penso sempre.
«Romantico decadente, ma direi soprattutto nostalgico, dolceamaro. Non pensavo assolutamente al Festival, quando l’ho composto. È nato in maniera casuale, spensierata, mentre ero in Minnesota per il mio quarto album, di cui non posso ancora anticipare nulla».
Cosa facevi in Minnesota puoi dircelo, però.
«Ci ero andato con la mia band per lavorare nei leggendari Pachyderm Studios di Cannon Falls, in mezzo al bosco, dove Steve Albini (produttore, chitarrista, cantante, ingegnere del suono e critico musicale, ndr) ha registrato vari dischi, tra cui In Utero dei Nirvana. Ci siamo fermati un mese, poi siamo tornati per un altro mese; tutte le nuove tracce sono state scritte negli Stati Uniti».
Un’ispirazione a tempo di record.
«Per Ti penso sempre è andata così: una mattina sono arrivato in studio e c’era già Tommaso Ottomano (sul palco dell’Ariston con Lucio Corsi l’anno scorso, ndr) che stava suonando un bel giro di chitarre. Ho scritto il testo e l’ho arrangiato subito con tutti gli altri amici della band. Mancava solo la finalizzazione: abbiamo completato la traccia a Milano in quello che era lo studio di Toto Cutugno, il Bach Studio».
Cosa sarebbe per te il vero successo a Sanremo?
«Continuare a essere me stesso, non farmi snaturare dal Festival. Portare me al 100 per cento, senza compromessi».
Perché hai scelto di interpretare Mi sono innamorato di te nell’attesissimo venerdì delle cover?
«Perché è l’unica canzone che avrei voluto scrivere, tra tutte quelle ascoltate in vita mia; ho sempre sentito Luigi Tenco vicino come un amico. Mi accompagnerà al pianoforte Morgan, anche lui appassionato di Tenco».
A Sanremo ritroverai un amico: Achille Lauro, co-conduttore mercoledì.
«L’ho conosciuto tramite un’amicizia in comune. Ci siamo sentiti subito in sintonia e ho voluto che cantasse con me in Succo d’ananas, una traccia del mio ultimo album Scarabocchi ((Island Records/Universal Music Italia 2025, ndr). È una brava persona e lo stimo come artista, in particolare ammiro la sua spavalderia».

Progetti dopo Sanremo, oltre l’album?
«In aprile, finalmente, sarò in giro per l’Italia con il Chiello Club Tour 2026. Non vedo l’ora di suonare e incontrare le persone. Più avanti, non so quando, chissà: posso fare tante cose, voglio fare tante cose. Non che sia stanco, ma in questi 5 anni mi sono concentrato troppo sulla musica. Mi piace dipingere, potrei dedicarmi a quello, e agli sport estremi, che ho accantonato: datemi una tavola su cui salire e sono felice, come quando mi lancio nel vuoto. Il bungee jumping è adrenalina pura».
Da fan tu chi vorresti incontrare?
«Avrei voluto: sull’argomento ho scritto Tutti i miei idoli sono morti. Tra i tanti, lo stesso Tenco, Enzo Carella, Jeff Buckley».
Il complimento più bello che hai ricevuto?
«Più che alle parole bado ai fatti: mi appaga percepire il coinvolgimento, il sentimento forte di chi mi ascolta: sono queste le persone che mi conoscono e comprendono. Chi non mi conosce, mi valuta per i tatuaggi e pensa che sia cattivo: sbaglia».
Ti sei pentito di qualche tattoo?
«No, è difficile che mi penta di qualcosa, ne farei altri al posto di quelli che ho. Non ne ho in programma nessuno e l’ultimo risale a quattro mesi fa, una donna in stile manga sul fianco. Il primo? A 12 anni sotto le mutande, uno skate, un dinosauro e delle ossa spezzate, per nasconderlo ai miei genitori».
Di seguito tutti i crediti, non so se li hai già
Photography: Alessandro Burzigotti, Video Director: Nello Giordano, Video prod: Cattura Production
Styling: Edoardo Caniglia, Talent’s personal stylist: Francesco Mautone, Hair: Angel Geranio at Hangover Milano Make up: Valentina Raimondi at Interlude Project, Casting: Barbara Nicoli, Leila Ananna
Production: Interlude Project, Props styling: Alina Totaro, Fashion contributor: Valentina Volpe
Styling assistant: Jacopo Ungarelli, Props styling assistant: Cecilia Chiapetto, Flowers: Anna Flower Designer