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Vivere a Venezia secondo James Ivory

di Marta Galli - 3 Settembre 2014

Un libro fotografico con prefazione del regista americano racconta le meraviglie dell’abitare in Laguna

Da sempre gli interni dei palazzi veneziani nascondono segreti e meraviglie misteriosamente celati agli occhi dei più, tanto da spingere a immaginare un vero e proprio venetian style in fatto di arredamento. Ora il libro Vivere a Venezia (idebooks.com), un volume prezioso, presentato all'Espace Louis Vuitton nei giorni del festival, permette di immergersi nelle bellezze dell'indoor in Laguna, tra case private, inaccessibili altrimenti, e spazi pubblici che ben meritano di essere rispolverati.

Allora non potevo prevedere che un giorno l'intero piano di uno di questi palazzi – il piano più bello e più lussuoso, quello più meravigliosamente dipinto – mi sarebbe stato offerto per soggiornarvi e dare feste, in qualità di rinomato regista straniero invitato al Festival del Cinema di Venezia. Non potevo neanche sognare che un giorno mi sarei affacciato a quello che sarebbe stato temporaneamente il mio balcone personale, appoggiato con nonchalance, con in mano un calice di champagne per brindare con gli amici.

Ricorda così James Ivory i suoi tempi veneziani, quando dal vaporetto puntava con lo sguardo le finestre di eleganti dimore piene di vita che poteva solo immaginare. Erano i primi anni 50, Ivory, studente poco più che ventenne, era approdato alla Serenissima alloggiando prima in un ostello gestito da religiosi, spostandosi poi alla Pensione Calcina che, a voler credere all'insegna, aveva ospitato Ruskin prima di lui. Così, è proprio il grande regista americano - che per Venezia ebbe un colpo di fulmine e vi dedicò il suo primo documentario – a introdurre il libro Vivere a Venezia.

L'autore è Toto Bergamo Rossi di Venetian Heritage, fondazione che ha sede anche a New York e lavora per la valorizzazione del patrimonio culturale di Venezia. Scansito in sette capitoli (sei per i sestieri più uno dedicato alla Giudecca), il volume permette di scoprire, attraverso le foto di Jean François-Jaussaud, le diverse declinazioni del gusto dei veneziani - tra palazzi che si sono mantenuti fedeli all'antico splendore e altri rivisitati attraverso sapienti restauri e giustapposizioni di arte contemporanea – e di rintracciare talvolta anche i vezzi dei proprietari, come i pronipoti del Senatore Gaggia che, 'tra gli stucchi in sala da pranzo e il servizio in porcellana del settecento', racconta Toto Bergamo Rossi, 'ricevono ancora splendidamente'.



Talking Sofa, il nuovo format digitale di Fred Perry

Quattro ospiti d’eccezione, la DJ Ema Stokholma, l’artista Federico Clapis e il duo di cantanti Coma_Cose, si raccontano attraverso l’originale format digitale ‘Talking Sofa’ presentato da Fred Perry e sviluppato all’interno del primo store milanese del brand.

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