Come vestirsi bene oggi: guida pratica per uomini moderni
Photo by Stefano RELLANDINI / AFP via Getty Images

Come vestirsi bene oggi: guida pratica per uomini moderni

di Digital Team

Bastano una buona giacca, un cappotto lungo e una cravatta ben annodata, ma anche un bomber, un paio di shorts e un maglione comodo. La differenza la fa lo styling, prima, e l’attitude, poi

Se vi state scervellando per trovare la risposta alla fatidica domanda “come vestirsi bene oggi?”, è più semplice di quanto si possa credere. Perché il menswear, gira e rigira, non cambia mai. Si apre al nuovo, introduce visioni alternative, adatta i propri valori a quelli contemporanei; eppure, i protagonisti del guardaroba maschile rimangono una buona giacca, un cappotto lungo e una cravatta ben annodata, ma anche un bomber, un paio di shorts e un maglione comodo.

C’è, però, un segreto che fa la differenza quando si costruiscono con cura i propri abbinamenti. Ve lo sveliamo, pian piano, in questa guida pratica per uomini moderni — consapevoli che l’eleganza è eterna, oltre ad essere imprescindibile nella quotidianità.

Come vestirsi bene oggi: 6 idee look semplici, ma eleganti, per uomini moderni

Partiamo dal presupposto che bisogna scegliere sempre un capo statement, il punto focale del look, a cui poi aggiungere indumenti meno importanti e accessori complementari all’insieme. Una cena di lavoro richiederà meno orpelli e più serietà, a meno che non si dovesse essere un creativo o un artista.

Invece, un appuntamento in pieno giorno vorrà una mise sobria quanto comoda, al pari di una giornata in ufficio durante la settimana. Sta al singolo individuo comprendere le richieste di un determinato ambiente e di una certa situazione.

Mini trench + maxi bag

Ad esempio, il mini trench annodato in vita, fino a stringerlo come un corsetto, è l’alleato perfetto quando il meteo si oppone ai propri piani. Giorgio Armani, per l’autunno inverno 2026 2027, propone una versione corta il giusto, preservando lo spirito dell’uomo “armaniano”. Non manca anche una maxi bag per portare con sé l’ombrello, il cappello e la sciarpa, da tirare fuori all’occorrenza. Obiettivo: farsi trovare sempre preparati, come vuole la contemporaneità. 

Photo by Victor VIRGILE/Gamma-Rapho via Getty Images
Giorgio Armani autunno inverno 2026 2027

Cappotto relaxed + completo

Rigorosa al massimo è la combo cappotto relaxed e completo giacca e pantaloni. Classico, misurato, “sempreverde”. Tuttavia, l’espediente chic per dare una vera risposta alla domanda “come vestirsi bene oggi?” è alzare i rever della giacca per farli spuntare fuori, mentre si copre ulteriormente il petto. Non è altro che l’uso più saggio, e lungimirante, del layering — ovvero, della stratificazione diventata tendenza. Ecco come dovrebbero abbigliarsi gli uomini moderni, senza impegnarsi eccessivamente.

Photo by Alena Zakirova/Getty Images
Zegna autunno inverno 2026 2027

Smoking rétro + spilla 

Lunga vita allo smoking rétro, abbinato — in puro stile Dolce&Gabbana — a sciarpa bianca e spilla preziosa. Nulla di meglio se ci si vuole differenziare dagli altri, facendo del passato il proprio cavallo di battaglia. A volte la soluzione migliore è guardare indietro per comprendere che, oggi, i dandy del secolo scorso sono di tendenza più che mai. Loro, avvolti in abiti lussuosi non tanto per il marchio ma per lo stile, il modo in cui fasciavano il corpo nei punti giunti (quindi, fianchi e spalle). Loro, che non hanno mai temuto di scegliere il gioiello giusto, perché bastava un piccolo oggetto scintillante sul petto.

Photo by Victor VIRGILE/Gamma-Rapho via Getty Images
Dolce&Gabbana autunno inverno 2026 2027

Bomber + cravatta

Indimenticabile anche la versione preppy della moda uomo. Louis Vuitton ce la ricorda sulla passerella primavera estate 2026, dimostrando che il bomber è migliore quando accostato a camicia e cravattone a fantasia. Ricorda gli studenti delle prestigiose università americane, ma anche europee, che dei contrasti tra eleganza e casualness hanno fatto i propri cavalli di battaglia. 

Photo by Giovanni Giannoni/WWD via Getty Images
Louis Vuitton primavera estate 2026

Shorts + maglione + camicia

Semplice, ma pur sempre inaspettato poiché inusuale, è la combinazione shorts, maglione e camicia. Questa vede la sovrapposizione di tre elementi in un look solo, richiamando alla mente sempre quell’immaginario universitario che affascina per la formalità intrinseca. Ciò, però, che importa in questo caso è il comfort derivato dall’utilizzo di capi pensati già in principio per essere — appunto — confortevoli e mai poco donanti. Adatti soprattutto in contesti distesi, prettamente estivi, che richiedono di distendere i nervi e godersi la vita.

Photo by Giovanni Giannoni/WWD via Getty Images
Dior primavera estate 2026

Giacca a girocollo + jeans 

Ancora più vintage, ma solo in apparenza, è la giacca a girocollo. Rubata dall’armadio di lei, così come da quello degli uomini orientali, ha fatto il suo ritorno grazie a Valentino by Alessandro Michele. È l’alternativa sofisticata alla sua classica versione con rever, che dà quel twist necessario all’outfit se si vuole giocare con la struttura degli abiti e non con trame, tessuti, applicazioni. La mossa intelligente è affiancare la giacca a girocollo maschile ai jeans a gamba larga e ai mocassini classici, per un risultato rassicurante e, però, al contempo, inedito. 

Photo by Estrop/Getty Images
Valentino primavera estate 2026

Consigli per uomini che vogliono vestirsi bene oggi

Dunque, se si può imparare qualcosa da queste idee di look per un uomo moderno, è che a fare la differenza sono lo styling, prima, e l’attitude, poi. Entrambi costituiscono la vera risposta al quesito: come vestirsi bene oggi? Proprio così, attingendo un po’ dal passato e un po’ dal presente, proiettandosi talvolta nel futuro con l’obiettivo di essere sempre al passo con i tempi.

Il consiglio è di non eccedere e fantasticare, con la mente e le scelte di stile, se non ci si dovesse sentire a proprio agio con la moda; bensì, bisogna sfruttate al meglio i must-have dell’abbigliamento maschile che vengono, spesso, tacciati come poco innovativi. E invece sono gli unici a sapersi sempre rinnovare.