Le 5 cose che abbiamo amato della sfilata Zegna Summer 2027
Tra sartoria rilassata, righe irregolari, materiali straordinari e una nuova idea di eleganza informale, Alessandro Sartori firma una delle collezioni maschili più convincenti della stagione. Ecco gli elementi che ci hanno colpito di più sulla passerella di Malibu.
In un momento in cui molte sfilate uomo sembrano progettate soprattutto per generare immagini virali, Zegna continua a percorrere una strada diversa. Sul Malibu Pier Alessandro Sartori ha presentato una collezione che non cerca il colpo di scena, ma lavora sulle sfumature: quelle delle proporzioni, dei materiali e di un’idea di eleganza sempre più libera dalla formalità.

Il punto di partenza è la villeggiatura, una tradizione italiana che appartiene tanto alla cultura quanto al modo di vestire. Ma ciò che resta impresso, una volta terminata la sfilata, è soprattutto la coerenza di una visione che stagione dopo stagione continua ad affinarsi. Tra silhouette morbide, texture sofisticate e una nuova interpretazione del guardaroba estivo, ecco le cinque cose che abbiamo amato di più.
1. Una sartoria che sembra nata per il tempo libero
La grande forza della collezione è la capacità di rendere la sartoria incredibilmente naturale. Le giacche perdono peso e costruzione, i pantaloni si ammorbidiscono, i volumi si allargano senza mai risultare eccessivi.
Sartori continua a lavorare su quella zona di confine tra tailoring e leisurewear che oggi rappresenta uno dei territori più interessanti del menswear.
Il risultato è un guardaroba che conserva autorevolezza ed eleganza, ma che sembra progettato per accompagnare la vita reale. Non esiste più una netta distinzione tra ciò che si indossa per un’occasione formale e ciò che si sceglie per il tempo libero: tutto convive in un equilibrio sorprendentemente naturale.
2. Le righe sono il vero codice della stagione
Ogni collezione ha un elemento capace di tenere insieme l’intero racconto visivo. Per Zegna Summer 2027 sono le righe. Irregolari, sfumate, coordinate tra camicie, pantaloni e completi, attraversano la collezione senza mai diventare prevedibili.
A volte sono evidenti, altre quasi impercettibili. Più che una fantasia decorativa, diventano un linguaggio. Danno ritmo ai look e accompagnano l’intera collezione con una leggerezza che richiama il tema della villeggiatura senza trasformarlo in un esercizio nostalgico.
3. Il lavoro sui materiali continua a fare la differenza
Se esiste un aspetto in cui Zegna continua a distinguersi nel panorama del lusso maschile, è la ricerca tessile. Molti dei look migliori della sfilata non colpiscono immediatamente. Sono quelli che richiedono una seconda osservazione.
Una giacca che da lontano appare semplice rivela una lavorazione complessa; una camicia apparentemente essenziale nasconde una ricerca sofisticata sulle texture; un completo leggerissimo acquista profondità grazie al dialogo tra superfici diverse.
Sete grezze, canapa lavata, jacquard, popeline, nabuk e spugne bouclé convivono in un equilibrio che non cerca mai l’effetto speciale. È il tipo di qualità che non pretende attenzione, ma finisce inevitabilmente per conquistarla.
4. Il lusso non ha più bisogno della formalità
Uno dei messaggi più convincenti della collezione riguarda il modo in cui Sartori interpreta il lusso oggi. I bermuda sartoriali diventano protagonisti del guardaroba estivo, le overshirt assumono il ruolo che un tempo apparteneva ai blazer, mentre le sahariane e i capispalla destrutturati acquistano una nuova centralità.
Particolarmente riusciti sono gli abbinamenti tra duster coat leggeri e shorts sartoriali, una combinazione che sulla carta potrebbe sembrare difficile ma che in passerella appare sorprendentemente credibile.
L’eleganza non nasce più dall’adesione a regole precise, ma dalla naturalezza con cui un abito viene indossato. È una differenza sottile, ma fondamentale.
5. La sahariana è il capo simbolo della collezione
Se c’è un capo che sintetizza perfettamente lo spirito della Summer 2027 è la sahariana. Proposta con cintura o reinterpretata come overshirt a maniche corte, attraversa la collezione diventando il simbolo di una nuova idea di eleganza informale.
Ha la praticità di un capo da viaggio, il fascino di un classico del guardaroba maschile e la versatilità richiesta dagli uomini di oggi.
In un momento in cui molti brand cercano continuamente nuovi oggetti del desiderio, Sartori compie un’operazione più intelligente: prende un’icona esistente e la rende nuovamente rilevante.
Più che raccontare una vacanza, la Summer 2027 racconta un atteggiamento. E lo fa con una precisa idea di stile: rilassata ma colta, sofisticata ma mai ostentata, italiana senza bisogno di dichiararlo continuamente.



















