Le spiagge italiane dove serve prenotare per entrare: guida estate 2026
Dalla Sardegna alla Toscana, ecco tutte le spiagge italiane dove è obbligatorio prenotare l’accesso nell’estate 2026 e perché sono state introdotte le limitazioni
Prenotare una spiaggia prima ancora dell'hotel? Fino a pochi anni fa sembrava impensabile. Oggi, invece, è diventata la nuova normalità in alcune delle località balneari più famose d'Italia. Succede soprattutto in Sardegna, ma il fenomeno sta coinvolgendo anche altre regioni. Sempre più spiagge introducono accessi contingentati e prenotazioni per proteggere alcuni dei paesaggi più spettacolari del Mediterraneo. È il modello delle cosiddette "spiagge su prenotazione", nato per conciliare turismo e tutela ambientale in luoghi sempre più esposti agli effetti dell'overtourism.
Non è soltanto una questione di organizzazione. Luoghi diventati celebri per la loro straordinaria bellezza devono oggi confrontarsi con un turismo sempre più intenso, alimentato dalla crescita dei viaggi internazionali e dall'effetto dei social media. Tra le spiagge italiane dove oggi è necessario prenotare l'accesso ci sono Cala Goloritzé, La Pelosa, Tuerredda, Cala Brandinchi, Lu Impostu e Cala Violina: destinazioni iconiche che stanno diventando il simbolo di un nuovo modo di vivere il mare.
Ecco quali sono le spiagge italiane dove oggi serve la prenotazione e tutto quello che c'è da sapere prima di partire.
Cala Goloritzé: tutto quello che bisogna sapere prima di andare
Ci sono luoghi che sembrano aver imposto da soli le proprie regole. Cala Goloritzé, lungo la costa orientale della Sardegna, è uno di questi. Per raggiungerla bisogna percorrere un sentiero che attraversa il paesaggio selvaggio del Supramonte di Baunei. Quando il mare compare all'orizzonte, la sensazione è quella di trovarsi davanti a uno degli scenari più spettacolari del Mediterraneo: una baia di piccoli ciottoli bianchi, acqua cristallina e la celebre guglia calcarea alta oltre cento metri che domina tutta la costa. Considerata una delle spiagge più belle della Sardegna e d'Italia, Cala Goloritzé è oggi anche uno dei migliori esempi di turismo sostenibile. Per proteggere questo fragile ecosistema, gli accessi sono contingentati e la prenotazione è obbligatoria durante la stagione estiva attraverso il portale del Comune di Baunei. Ogni giorno possono entrare soltanto un numero limitato di visitatori, una scelta che negli ultimi anni ha contribuito a preservare l'integrità del luogo senza rinunciare alla sua fruizione. Il consiglio è quello di prenotare con diversi giorni di anticipo, soprattutto tra luglio e agosto, quando i posti disponibili si esauriscono rapidamente.
La Pelosa, tutto quello che bisogna sapere
Poche spiagge in Europa sono immediatamente riconoscibili quanto La Pelosa. Le sfumature caraibiche dell'acqua, la sabbia chiarissima e la silhouette della torre aragonese hanno trasformato questa parte della Sardegna in una delle immagini più celebri dell'estate mediterranea. La sua popolarità è cresciuta al punto da rendere necessarie misure di protezione sempre più rigorose. Oggi l'accesso è regolamentato e contingentato, una scelta che ha permesso di preservare uno degli ecosistemi costieri più fragili e fotografati del Paese. Visitandola nelle prime ore del mattino, quando la luce è ancora morbida e il mare sembra una distesa di vetro turchese, si comprende facilmente perché continui a occupare stabilmente le classifiche delle spiagge più belle d'Europa. Anche in questo caso la prenotazione è obbligatoria durante l'alta stagione e il numero degli ingressi giornalieri è limitato per tutelare il delicato ecosistema dunale. E' consigliabile prenotare con diversi giorni di anticipo, soprattutto nei weekend di luglio e agosto, quando i posti disponibili si esauriscono rapidamente.
Tuerredda: la spiaggia della Sardegna dove gli ingressi sono limitati
Vista dall'alto, Tuerredda sembra una piscina naturale scavata nella costa. Il mare cambia colore a ogni variazione della luce e il piccolo isolotto che emerge al centro della baia contribuisce a creare uno scenario che appare più caraibico che mediterraneo. Situata lungo la costa meridionale della Sardegna, tra Capo Malfatano e Capo Spartivento, è diventata una delle destinazioni più desiderate dell'estate italiana. La crescente notorietà ha portato all'introduzione di limiti giornalieri agli accessi, trasformando la tutela ambientale in una componente essenziale dell'esperienza. È uno di quei luoghi che sembrano confermare una teoria semplice: più una spiaggia è bella, più diventa necessario proteggerla. Nei mesi estivi gli accessi sono contingentati e regolati per limitare la pressione turistica sull'arenile.
Cala Brandinchi e Lu Impostu: come funziona la prenotazione
Da anni queste due spiagge rappresentano una delle immagini più riconoscibili della Gallura. Cala Brandinchi, soprannominata la Tahiti italiana, e la vicina Lu Impostu condividono lo stesso scenario fatto di sabbia chiara, acqua trasparente e vegetazione mediterranea che arriva quasi fino alla riva. Nelle giornate di maestrale leggero il mare assume tonalità che ricordano le lagune tropicali e spiegano da sole il motivo per cui migliaia di viaggiatori continuino a sceglierle ogni estate. La gestione contingentata degli accessi durante l'alta stagione è diventata uno degli strumenti principali per preservare un territorio che continua ad attirare visitatori provenienti da tutto il mondo. La prenotazione è richiesta durante la stagione estiva attraverso il sistema predisposto dal Comune di San Teodoro.
Cala Violina, la spiaggia toscana che si prenota come un ristorante
Non c'è soltanto la Sardegna. Anche la Toscana custodisce una delle spiagge più ricercate dell'estate. Situata all'interno della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino, Cala Violina deve il suo nome al particolare suono prodotto dai minuscoli granelli di quarzo quando vengono calpestati. Una caratteristica che negli anni l'ha trasformata in una delle mete simbolo della Maremma. Per preservarne l'equilibrio ambientale, durante la stagione estiva gli accessi sono regolamentati e soggetti a prenotazione. Un modello che molti osservatori considerano destinato a diffondersi sempre di più lungo le coste italiane. Nei mesi estivi è necessario prenotare l'ingresso online prima della visita, fino al raggiungimento del numero massimo consentito.