Gucci presenta la collezione firmata da Dapper Dan


Maxi loghi, doppie G serigrafate, in jacquard e in velluto, draghi e collane d’oro: la collezione Gucci-Dapper Man è un inno agli eighties

di Giuliana Matarrese

Annunciata quasi un anno fa. Attesa da Gennaio, cioè da quando Dapper Dan ha riaperto ad Harlem con Gucci il suo storico atelier, chiuso più di vent'anni prima. E finalmente, da oggi, disponibile in selezionati flagship store del marchio e sul sito.

Stiamo parlando della collezione Gucci realizzata dal sarto di Harlem Dapper Dan, divenuto iconico negli anni ottanta per la sua capacità di costruire un immaginario (fatto di maxi loghi, all'epoca contraffatti, scintillio e ricami) cucito addosso a quelli che poi sarebbero diventati i padri fondatori dell'hip hop. Le Salt-N-Pepa, LL Cool J, i Fat Boys, Rakim: la lista potrebbe andare avanti all'infinito. Un argomento, la sua collaborazione con Gucci, della quale Dapper Dan ci aveva anticipato in esclusiva i contenuti per il nostro numero di Marzo, quando siamo andati a trovarlo, proprio ad Harlem.

Ed è nello stesso quartiere, quello dove è nato, con protagonisti i ragazzi della Harlem di oggi,che sono ambientati gli scatti firmati da Ari Marcopoulos. Loghi in versione maxi, pelle stampata (una tecnica che Dapper Dan sperimentò tra i primi, negli anni ottanta) in serigrafia, doppie G in jacquard, stampate sul nylon, in velluto. Se i capi sono tributo all'estetica massimalista di Dapper, i dettagli e i ricami sono cifra di Alessandro Michele, il creative director del marchio fiorentino: draghi ricamati, collane in oro con teste di leone e divinità greche, sono tutti parte del pantheon di riferimenti spesso usati nelle sue creazioni. 

Simboli a cui si accompagnano spesso messaggi: un'abitudine che Michele non ha perso, chiedendo a Dapper di pensare per l'occasione ad una frase ad hoc, che rappresentasse lo spirito della collezione. Il risultato è E pluribus unum, motto di origine latino che significa "dai molti, uno", e simbolo stesso dell'America, dove appare sulle monete da un dollaro.

Un inno agli Stati Uniti, e ad uno stile che non scende a compromessi.