Con Ana Kraš ha inizio un ciclo di esclusivi “Portrait of a Lady” firmati Alessandro Turci. Dialoghi che poco hanno dell’intervista e molto della partita a scacchi, dove ogni mossa e contromossa rivela il fascino di femminilità preziose. I ritratti sono una galleria cosmopolita di icone seducenti, capaci di vivere la complessità del presente con rare linee di stile. Come il direttore d’orchestra legge la partitura una nota avanti all’esecuzione, le donne ritratte qui anticipano i temi di domani sovrapponendoli a quelli di ieri, tessendo un mosaico lussuoso e inedito di loro stesse e del nostro tempo sospeso. Continua a Leggere