Dove andare a maggio: le migliori destinazioni in Italia e in Europa
Praga (Getty)

Dove andare a maggio: le migliori destinazioni in Italia e in Europa

di Digital Team

Dal verde che si fa spazio tra la neve alle Isole Lofoten al romanticismo senza tempo di Praga fino alla bellezza barocca di Catania, ecco le mete speciali per vacanze esclusive

La primavera, nel suo vivo, scalda le temperature e accende la natura di una baldoria di colori. Le folle di turisti estive sono ancora alla scrivania e sui luoghi domina una luce speciale. Che meraviglia viaggiare a maggio! È un privilegio da assaporare lentamente, lasciandosi coccolare dal clima gentile e dagli spazi da esplorare senza fretta. Dai primi giorni di mare nel paradiso di Formentera a Praga, che risuona di musica classica, dal barocco e nero di Etna di Catania ad Assisi, immersa tra giostre medievale e cortei, ecco le migliori destinazioni in Italia e in Europa dove andare in vacanza a maggio.

Dove andare ad aprile: le migliori destinazioni in Europa

Isole Lofoten, Norvegia

La neve è quasi tutta sciolta lungo le coste e le temperature iniziano a farsi più clementi. La primavera più matura coglie le isole Lofoten nella loro meraviglia, con fiori che spuntano tra cascate e vette con qualche spruzzata ancora bianca. Non si va più a caccia di aurore boreali, visto che il cielo non si fa mai completamente buio, ma di una natura stupefacente da godere con quel senso di esclusività di chi non viaggia in alta stagione. Grazie al cosiddetto Sole di Mezzanotte, sul finir del mese ci sono circa 24 ore di luce.

Reine, Isole Lofoten, Norvegia
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Reine, Isole Lofoten, Norvegia

La corrente del Golfo rende il clima più gentile rispetto a quello di regioni del Nord di pari latitudine, ma il meteo è altamente variabile. D’obbligo quindi portar con sé indumenti per ogni bizza metereologica: il circolo polare artico è comunque ad appena 200 km a… sud!
Le principali isole dell’arcipelago norvegese sono collegate dalla strada E10 tramite ponti spettacolari e tunnel. Già semplicemente percorrerla in auto è fonte di stupore, con vista su un paesaggio fiabesco: villaggi di pescatori, alte cime, fiordi, spiagge ventose.

Å, il villaggio dal nome più corto al mondo, conserva un museo alquanto tipico, dedicato allo stoccafisso. Reine è considerato il più bel borgo di pescatori di Norvegia.
La piccola casa gialla davanti a una montagna triangolare, stampata su molti souvenir delle Isole Lofoten? Si trova a Sakrisøy. Sono invece ad Hamnøy le caratteristiche casette rosse dei pescatori (i rorbuer) in palafitte su rocce sul mare. Nusfjord è tra i borghi di pescatori più antichi e meglio conservati delle Isole Lofoten, oggi Patrimonio Unesco.

Formentera, Spagna

A maggio Formentera è ancora più bella. La più piccola delle isole Baleari esplode di colori, con la primavera nell’apoteosi del risveglio. Le temperature si fanno piacevoli, raggiungendo anche i 24°C; è possibile provare i primi giorni di mare e le prime nuotate. Il pesticcio dell’alta stagione non è ancora arrivato, il grosso dei turisti è lontano, ed è bello andare alla scoperta dell’ultimo paradiso del Mediterraneo, come viene chiamata Formentera.

Formentera, Cala Saona
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Formentera, Cala Saona

Per chi ama pedalare o camminare, l’isola presenta una rete di Itinerari verdi, sentieri perfetti da esplorare a piedi o in bicicletta. Collegano villaggi, spiagge, punti panoramici e aree rurali. La frenesia quotidiana si butta completamente alle spalle, il tempo si dilata e la sensazione di vita senza fretta diventa parte di sé.

Sant Francesc, il vivace capoluogo, è il centro più popolato da gente del posto. Lungo le vie si possono trovare banchetti hippie e il mercatino di artigianato locale.
Sulla costa occidentale, tra rocce rosse sul mare, è incastonata la bella Cala Saona, spiaggia di sabbia che è un anfiteatro naturale sul Mediterraneo.
Se ne sta sospeso sulle scogliere a picco, a guardar le acque dal 1861, il Faro di La Mola, all’estremità orientale dell’isola. Citato anche nel romanzo Le avventure di Ettore Servadac di Jules Verne, è un luogo magico alla fine del mondo, con una vista mozzafiato.

Praga, Repubblica Ceca

A Praga, sulle tracce di Franz Kafka, suo cittadine illustre, o di uno dei festival di musica classica più storici, il Pražské jaro (Primavera di Praga), che a maggio riempie di concerti la città. Le temperature, soprattutto nella seconda parte del mese, si fanno più miti, perfette per perdersi tra i vicoli del quartiere Malá Strana e della Città Vecchia, dove torreggia la piazza della Città Vecchia, cuore nevralgico su cui si affacciano edifici importanti, dalla chiesa di Santa Maria di Týn con le sue guglie gotiche all’orologio astronomico, il più bello d’Europa, uno dei più antichi al mondo ancora funzionante.

Praga, Ponte Carlo
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Praga, Ponte Carlo

La Città dalle cento torri a maggio celebra anche la Festa degli innamorati, il 1° maggio. Il luogo più romantico dove godersi la giornata? La collina di Petřín, la più grande area verde cittadina, adagiata sulla riva sinistra della Moldava tra roseti e frutteti. Al suo culmine c’è una piccola torre panoramica, ispirata alla Tour Eiffel, da cui goder la vista a perdita d’occhio.

Immancabile l’attraversamento a piedi di Ponte Carlo, simbolo indelebile di Praga, con le sue 16 arcate e le 30 statue a costeggiarne i lati. Per i più golosi, da assaggiare le palačinky, simil frittelle farcite di marmellata.

Dubrovnik, Croazia

Perla dell’Adriatico, Dubrovnik, la Ragusa di Dalmazia, d’estate è presa d’assalto dai turisti. A maggio, invece, è ancora libera dalle folle e dalle temperature roventi della bella stagione. Le precipitazioni di inizio primavera si riducono al minimo e l’aria è piacevole.

Dubrovnik, Croazia
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Dubrovnik, Croazia

Ex isola rocciosa poi collegata alla terraferma da una sottile striscia di terra, Dubrovnik è storia immersa nel mare. È un museo a cielo aperto, patrimonio Unesco, da esplorare tra strade lastricate, vivaci piazze, monasteri e palazzi rinascimentali. La circondano possenti mura, un tempo barriera dagli invasori: quasi due chilometri da percorrere, mirando la città dall’alto, lasciandosi conquistare.

Gli amanti de Il Trono di Spade riconosceranno varie location, già set della popolare serie tv. È Dubrovnik la capitale dei Sette Regni, con il forte Lovrijenac, maestosa fortificazione a picco sul blu, come fantomatica Fortezza Rossa. La scalinata barocca della Chiesa di Sant’Ignazio è servita invece per inscenare la Camminata di penitenza di Cersei. La Porta di Pile, scenografico ingresso alla città, accompagna il ritorno di Jaime Lannister ad Approdo del Re.
A 600 metri al largo dalla costa, c’è la piccola isola di Lokrum, una lussureggiante riserva naturale da scoprire.

Dove andare a maggio: le migliori destinazioni in Italia

Assisi, Umbria

Avvolto da un’atmosfera di misticismo e di storia, Assisi è un piccolo scrigno di pietra, patrimonio Unesco. Un luogo di cultura e raccoglimento, per credenti e non. Il borgo umbro che diede i natali a San Francesco, patrono d’Italia, a maggio vive la sua festa laica più importante, il Calendimaggio, che saluta la primavera. Quest’anno si svolgerà dal 6 al 9 maggio.

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Le due parti in cui è divisa la città, la Nobilissima Parte de Sopra e la Magnifica Parte de Sotto, si sfidano per la conquista del palio, tra musici, sfilate con abiti d’epoca e giostre, in un’atmosfera medievaleggiante.
Chi ama andar per tradizioni folcloristiche troverà a seguire, a 45 minuti d’auto, la Festa dei Ceri di Gubbio, il 15 maggio, che si ripete annualmente dal XII secolo. Tre ceri coronati da statue di santi sono trasportati di corsa per la città.

Maggio è anche il mese ideale per raggiungere entrambe le cittadine umbre, tra i centri medievali più belli d’Italia, a piedi. Sì, a piedi, tramite la Via di Francesco, cammino che, partendo dal Nord, da La Verna, in Toscana, arriva ad Assisi passando da Gubbio.

Padova, Veneto

Padova è di una bellezza inaspettata, con i suoi portici meno noti di quelli di Bologna ma altrettanto suggestivi. Raggiungono i 25 chilometri di lunghezza. Aggirarsi per il centro è un continuo rimanere a bocca aperta, tra piazze che dischiudono spazi, vista e cuore, su autentiche meraviglie architettoniche. Come piazza delle Erbe, su cui si erge il maestoso Palazzo della Ragione. Dal lato opposto, piazza della Frutta, con la Torre degli Anziani.

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E poi non c’è Padova senza una visita alla Cappella degli Scrovegni, universalmente nota per lo straordinario ciclo pittorico realizzato da Giotto. Massimo capolavoro ad affresco dell’artista, è la testimonianza della rivoluzione profonda che il pittore toscano portò nell’arte occidentale.
La Basilica di Sant’Antonio di Padova, imponente e sorprendente, è un trionfo di bizantino, gotico e romanico.

Padova può essere anche la base ideale per partire all’esplorazione della Biennale Arte di Venezia: la città lagunare è a un quarto d’ora di treno. La prestigiosa Esposizione internazionale d’Arte apre il 9 maggio (pre-apertura 6, 7, 8 maggio). Dal titolo In Minor Keys, rispetta il progetto della sua curatrice Koyo Kouoh, morta prematuramente, e ruota attorno a temi come l’incantamento, la fecondità e la condivisione, nonché pratiche generative indirizzate alla collettività.

Catania, Sicilia

Barocco, nero di Etna e vivacità urbana. Catania la bella è un brusio di tesori architettonici, mercati in fermento, sapori mediterranei e spiagge, dall’inconfondibile energia vulcanica. Il centro storico patrimonio Unesco è costellato di gioielli. Come in piazza Duomo, con l’elefantino di basalto lavico che sorregge l’obelisco, la fontana dell’Amenano e l’imponente cattedrale di Sant’Agata.

Catania
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Catania con l’Etna alle spalle

A maggio il clima torrido siciliano è ancora distante e le temperature sono calde ma fresche. È anche il mese ideale per un trekking sull’Etna, senza il solleone estivo a rendere più faticoso il passo. Il versante nord, meno affollato, è più selvaggio. Riserva una natura rigogliosa tra antichi crateri spenti, grotte laviche e sentieri nel verde primaverile.

Per il primo bagno della stagione, la spiaggetta nera di San Giovanni Li Cuti è a portata di città, nella parte est. È La Playa, però, la spiaggia più amata dai catanesi, con la sua sabbia fine e dorata e una vista emozionante sull’Etna. Vicino ad Aci Trezza, invece, in tutto il suo fascino vulcanico c’è la Riviera dei Ciclopi, con grossi ciottoli e davanti l’Isola Lachea e i nerissimi faraglioni che si protendono verso la terraferma.

L’Aquila, Abruzzo

A L’Aquila, nel segno della rinascita. La cittadina abruzzese che fu spazzata via dal terremoto del 2009 è fieramente la Capitale della Cultura 2026. Tanti i progressi compiuti nella ricostruzione fisica, sociale ed economica, ridando forma al suo patrimonio.

L'Aquila, Abruzzo
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L’Aquila

Città di montagna a 714 metri sul livello del mare, tra le catene del Sirente e del Velino e il Gran Sasso d’Italia, a maggio vive temperature fresche, per cui è necessario coprirsi un po’.
Visitarla in questo momento è l’occasione per vedere Ai Weiwei: Aftershock, una mostra che testimonia i cinque decenni di carriera del designer cinese Ai Weiwei, dalle opere realizzate a New York negli anni ’80 fino alle nuove sculture create in Ucraina nel 2025. E poi tutto il mese è costellato da eventi culturali, dal Recovery Sound Art (il 4 maggio), che è un concerto di musica classica e anche uno studio sulla modalità di produzione del suono, al Premio nazionale di cultura Benedetto Croce (il 24 maggio).

L’Aquila è anche il paradiso del trekking, dall’anello di Campo Imperatore alla salita al Corno Grande e al Monte Aquila. Il Gran Sasso, il massiccio montuoso più alto degli Appennini, con la sua varietà di paesaggi, è uno dei territori più sorprendenti d’Abruzzo, tra vette, altopiani a perdita d’occhio, boschi e vallate. Tra sport, natura e cultura, L’Aquila ancora pulsa.