10 esperienze insolite da vivere a Halloween almeno una volta nella vita
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10 esperienze insolite da vivere a Halloween almeno una volta nella vita

di Tiziana Molinu

Dalle catacombe di Parigi al castello di Dracula, passando per città fantasma, feste celtiche e tradizioni ancestrali: dieci esperienze per un Halloween fuori dal solito

Halloween non deve per forza significare una festa in maschera, una zucca intagliata e l’ennesimo cocktail a tema. Nel 2026 il 31 ottobre cade di sabato. Weekend lungo, Ognissanti alle porte, la scusa perfetta per partire. Prima di diventare un affare di costumi e caramelle all'americana, Halloween era Samhain: il capodanno celtico, la fine dell'estate, la notte in cui, secondo la tradizione, il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottiglia. Quella notte esiste ancora. Brucia nei falò dell'Irlanda e della Scozia, si nasconde negli ossari di Parigi e Napoli, sfila per le strade di Città del Messico. Ecco dieci modi per viverla davvero, almeno una volta, tra folklore, storia e una buona dose di inquietudine.

Perdersi nella festa di Derry~Londonderry (Irlanda del Nord)

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Gli organizzatori la presentano come la più grande festa di Halloween d'Europa. Siamo in Irlanda del Nord, a Derry, dove dal 28 ottobre al 1° novembre 2026 la città celebra i 40 anni del suo Halloween Festival. Per cinque giorni la città murata, con la cinta seicentesca che corre ancora intorno al centro, si trasforma in un enorme teatro all’aperto, con il percorso Awakening the Walled City, spettacoli, musica, folklore, una grande parata e fuochi d’artificio sul fiume Foyle. Quasi tutto è gratuito: serve solo un biglietto, anch'esso gratuito e a fasce orarie, per un tratto dei bastioni. Ancora meglio se il viaggio comprende anche Athboy e Trim, nella contea di Meath, dove il Púca Festival celebra Samhain attraverso musica, performance e tradizioni legate alla mitologia irlandese. Unico vero rischio: il meteo di fine ottobre. Impermeabile obbligatorio.

La notte di Samhuinn a Edimburgo, tra fuoco e sotterranei (Scozia)

Samhuinn Fire Festival
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A Halloween Edimburgo diventa ancora più adatta alla sua reputazione di città infestata. Una delle esperienze più scenografiche è l'Halloween Underground: dal 23 al 31 ottobre si parte dal centro storico e si scende nei Blair Street Underground Vaults, una rete di ambienti sotterranei illuminati dalle candele. Qui il racconto passa da assassini e ladri di cadaveri alle storie di fantasmi e alle tradizioni di Samhuinn. Per chi vuole qualcosa di ancora più legato alla storia scozzese, il 31 ottobre Calton Hill ospita anche il Samhuinn Fire Festival, una celebrazione contemporanea ispirata all’antica tradizione celtica, tra fuoco, performance e figure mitologiche. Per dormire, la scelta più coerente è The Witchery by the Castle, ristorante con suite gotiche a pochi passi dall'esplanade del castello: letti a baldacchino, pareti di velluto, arazzi.

Passare Halloween nel castello di Dracula (Transilvania, Romania)

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Il legame con Dracula è soprattutto letterario: lo ha costruito il romanzo di Bram Stoker, poi il marketing turistico ha fatto il resto. Il castello di Bran, documentato dal 1377, arroccato su uno sperone di roccia sopra la valle, resta comunque il set ideale. La notte del 31 ottobre gli operatori locali organizzano pacchetti da Brașov e Bucarest: visita serale del castello in atmosfera da horror gotico, tra figuranti nei panni di Vlad l'Impalatore, poi festa in costume sotto un grande tendone nel giardino, fino alle 4 del mattino. Il benvenuto è a base di vino rosso e pălincă, l'acquavite transilvana. Per chi preferisce un formato più esclusivo, il 30 ottobre è in calendario un ballo privato dei vampiri con cena all'interno del castello e la partecipazione di Dacre Stoker, discendente della famiglia dello scrittore. Un cliché? Forse, ma da fare assolutamente una volta nella vita. Base consigliata: Brașov, con il suo centro medievale.

Scendere nell'"impero della morte" a Parigi (Francia)

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"Arrête, c'est ici l'empire de la mort" (indietro, questo è l'impero della morte): l'iscrizione accoglie chi entra nell'ossario. Le Catacombe di Parigi hanno riaperto l'8 aprile 2026 dopo la chiusura di novembre 2025 e un lungo cantiere di rinnovamento. Venti metri sotto il XIV arrondissement si percorrono 1,5 chilometri di gallerie tra le ossa di milioni di parigini, trasferite qui tra la fine del Settecento e l'Ottocento, quando i cimiteri della città furono chiusi per ragioni sanitarie. La novità è il racconto: un audio immersivo, in quattro lingue, prestato alla voce di Louis-Étienne Héricart de Thury, l'ispettore delle cave che ideò il percorso. Luci nuove illuminano le pareti di teschi e femori. Il sabato di Halloween il sito è aperto fino a sera. Il percorso è a senso unico: si entra in avenue du Colonel Henri-Rol-Tanguy scendendo 131 gradini e si torna in superficie da un'altra uscita, in avenue René Coty, risalendone 112. Attenzione a non perdersi.

Tappa a Triora, il paese delle streghe (Liguria)

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Alta Valle Argentina, entroterra di Imperia, quasi 800 metri di quota. Nel 1587 una lunga carestia colpì la valle e le autorità cercarono un colpevole: circa duecento donne furono accusate di stregoneria, interrogate, torturate. Alcune morirono. Il paese non ha rimosso quella storia: l'ha fatta diventare identità. Il Museo Regionale Etnografico e della Stregoneria dedica quattro sale sotterranee ai processi; il quartiere della Cabotina è quello dove, secondo il racconto popolare, vivevano le "streghe". Perfino lo stemma porta Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli inferi. Per Halloween il borgo organizza due giorni di mercatini, spettacoli e laboratori. Da assaggiare il pane di Triora, cotto sulla crusca, e il bruss, formaggio cremoso dal sapore deciso. Chi cerca invece la festa in maschera totale ha Corinaldo, nelle Marche, che ogni anno trasforma il borgo nella sua "Festa delle Streghe".

Dormire nella “stanza infestata” di un’antica locanda scozzese

Drovers Inn
Courtesy Drovers Inn

Se una visita di un’ora non basta, si può fare un passo ulteriore: dormire in un luogo che ha una storia di presunte apparizioni. Il Drovers Inn, vicino a Loch Lomond, è una locanda scozzese attiva dal 1705 e dispone di camere ricavate nello storico edificio. Tra queste c’è la Room 6, indicata dalla stessa struttura come la sua Haunted Room, considerata una delle camere più infestate della Scozia. L'esperienza, in questo caso, continua anche dopo la cena: si chiude la porta della camera e si aspetta che sia la notte a decidere cosa succede. Per i più temerari.

Visitare una città fantasma italiana: Craco (Basilicata)

Craco (Basilicata)
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Una cresta d'argilla chiara, i calanchi lucani tutto intorno, un campanile che non suona più. Craco Vecchia, in provincia di Matera, si è svuotata negli anni Sessanta, quando una frana costrinse gli abitanti ad andarsene. Le case sono rimaste lì, con le finestre vuote rivolte verso la valle, e il cinema internazionale le ha trasformate più volte in set. Qui Halloween è il vento che passa tra i muri crollati. L'accesso è regolato dal Parco Museale Scenografico di Craco e per ragioni di sicurezza si entra solo con visita guidata, con il caschetto in testa, partendo dal centro visite nella parte nuova del paese. Matera dista una cinquantina di chilometri: il weekend si costruisce da solo.

Entrare nella Napoli sotterranea e incontrare il “Munaciello” e le anime "pezzentelle" (Campania)

Cimitero delle Fontanelle
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A Napoli Halloween può diventare un viaggio nel sottosuolo e nel folklore locale. Le Catacombe di San Gennaro e quelle di San Gaudioso permettono di entrare in una città scavata nel tufo, mentre il sottosuolo napoletano conserva anche una quantità di storie e leggende legate a presenze soprannaturali, tra cui quella del Munaciello, lo spirito domestico della tradizione partenopea. Per chi vuole aggiungere un ulteriore livello di inquietudine, c’è il Cimitero delle Fontanelle, l’antico ossario del Rione Sanità con migliaia di resti umani. Qui, i circa 40.000 teschi appartengono in gran parte alle vittime della peste del 1656 e del colera del 1836. Da quei morti senza nome è nato il culto delle anime pezzentelle: i napoletani "adottavano" un teschio, lo accudivano, gli chiedevano grazie in sogno. Lontano dal registro di Halloween, racconta il rapporto di Napoli con i suoi morti.

Un "ghost tour" a bordo di un autobus fantasma a Londra

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A Londra il classico ghost tour si fa anche su ruote. Il mezzo è un Routemaster, l'autobus a due piani degli anni Sessanta, verniciato di nero e trasformato in un piccolo teatro horror itinerante. Si parte la sera e si attraversa il centro: Westminster Abbey, St Paul's, la Torre di Londra, Tower Bridge. A bordo, attori e guide raccontano omicidi, esecuzioni, torture e fantasmi della città. Il registro è quello del comedy horror: si urla, ma si ride parecchio. Il giro dura circa un'ora e un quarto, traffico permettendo, e include una breve sosta a piedi, quando i tempi lo consentono, tra le lapidi di Cross Bones, l'antico cimitero di Southwark dove per secoli furono sepolti i poveri e le prostitute del quartiere.

Chiudere il cerchio con il Día de Muertos in Messico

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Il viaggio raggiunge il suo culmine in Messico, dove tra il 31 ottobre e i primi giorni di novembre il rapporto con la morte assume una forma completamente diversa. Qui il Día de Muertos non è una festa dell’orrore, ma una celebrazione a colori della memoria e del ritorno simbolico dei defunti. Le città si animano con installazioni, celebrazioni nei centri storici e il tradizionale Convite de Día de Muertos sfila per le strade di Città del Messico. La notte del 31 ottobre è possibile anche partecipare a visite nei cimiteri di Xoxocotlán e Santa María Atzompa, tra candele, fiori, musica e altari. Ma qui c’è una differenza fondamentale rispetto a una normale esperienza turistica di Halloween: si tratta di una tradizione viva e familiare, per cui chi partecipa è invitato a comportarsi con rispetto, chiedendo il permesso prima di fotografare persone, tombe e altari. Qui si ribalta l'idea occidentale della paura per arrivare in un luogo in cui la morte viene invece raccontata attraverso memoria, cibo, musica e celebrazione.