La disciplina natural training


Questa è una disciplina amata dagli uomini. Ecco cos’è e come funziona, in 7 domande e 7 risposte

di Michele Mereu

L’ultima novità in fatto benessere fisico? Il “Natural Training”, una disciplina praticata senza l’utilizzo di macchinari e a contatto con la natura. Noi di Icon abbiamo chiesto a Gianluca Benedictis, fondatore della palestra Natked a Milano, di raccontarcela meglio.

1)Cos’ è il Natural Training?
Il "Natural Training" è una disciplina che esclude l'utilizzo di macchinari, ma non solo. Il contatto con la natura e la diversificazione degli ambienti fanno parte della sfida, cioè stimolare la naturale capacità di adattamento dell'uomo alle ostilità cui l'ambiente lo sottopone, il dover ogni giorno superare quel tipo di ostacolo e quindi formulare una strategia neurologica che andrà a plasmare il corpo per renderlo ogni giorno più capace, intelligente e forte. Natural significa anche rigenerarsi e crescere senza facilitatori, cioè il riposo, il respiro e l'alimentazione, sono la vera risorsa rigenerativa per il nostro organismo, facendo fede al grande talento del corpo umano.

2)Dove è nata e come si è sviluppata questa disciplina? 
Non si sa di preciso. In realtà è semplicemente una riacquisizione di coscienza del bisogno dell’uomo di ritrovare un’ identità nel muoversi.

3)Chi l’ha inventata? 
Non si sa. Si pensa sia un processo naturale derivato dall’allenamento funzionale, che prevede esercizi a corpo libero, senza l’utilizzo di macchine:  la differenza è che il functional training è comunque un protocollo di lavoro, quindi tutto legato alla memorizzazione del gesto atletico, mentre il natural è anche istinto e reazione cerebrale, creatività, ideazione senza schemi di nuovi movimenti.

4)In cosa consistono gli esercizi? 
Sono esercizi a corpo libero di lezione cerebrale, fatti di gesti legati a lotta e danza, che ovviamente vanno supportati da gesti atletici per potenziare, tipo squat, razioni, push up, planck e simili.

5)Con chi si pratica? 
Meglio in due, o ancora meglio in gruppo.

6)A chi è consigliata? 
A tutti, basta regolarsi, dipende da chi la insegna, la bellezza sta nel fatto che potrebbe essere una terapia d’allenamento per un uomo maturo, così come un il potenziamento degli schemi motori per un atleta.

7)Quante volte a settimana? 
Dipende dalla performance che si vuole raggiungere e dalla capita dell’organismo di recuperare, non è un allenamento fatto per distruggere, ma per creare.