Beauty

Luce blu: le nuove creme per combattere le rughe da smartphone

di Michele Mereu - 20 Ottobre 2018

Il nuovo nemico della pelle? La luce blu emessa dagli apparecchi digitali. Ecco come difendersi con sieri e creme di ultima generazione

Credevate che smog e polveri sottili fossero i peggiori nemici della vostra pelle? Adesso, si aggiunge anche la luce blu emessa dai dispostivi digitali. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo argomento: curiosità, soluzioni e prodotti.
 
Luce blu: cos’è?
La luce blu è la luce che viene prodotta da smartphone, tablet e computer. Una luce, soprattutto per chi ha uno stile di vita sempre “connesso”, che sottopone la pelle del viso ad una sovraesposizione luminosa, favorendo l’invecchiamento precoce della cute. Inoltre, questa tipologia di “invecchiamento digitale” non è causata solo dalla luce ma anche riscaldamento dato dalla sovraesposizione agli schermi digitali, incrementa la disidratazione favorendo la formazione di rughe.
 
Le zone più colpite
Neanche a dirlo la zona più colpita è quella del contorno occhi, la mimica di questa zona è messa a dura prova dagli occhi costretti a dover mettere continuamente a fuoco la vista sugli schermi digitali. Preso di mira anche il collo: la postura ricurva verso il basso facilita la formazione dei famosi anelli di venere, le rughe orizzontali sul collo.
 
Grandi schermi (protettori)
Proprio come ci si protegge dai raggi del sole o dagli inquinanti atmosferici, è essenziale la protezione dall’inquinamento luminoso da luce blu per aiutare a ridurre al minimo l’invecchiamento della cute. Le case cosmetiche a questo proposito hanno messo a punto nuove formule: sieri, creme viso e creme contorno occhi che mixano al loro interno diversi tipi di anti-ossidanti, vitamina C in primis.  Ma non solo, anche estratti di peonia, di cacao e acido ialuronico, ingrediente chiave per contrastare la disidratazione della pelle. L’applicazione di questi prodotti deve essere regolare mattino e sera, a meno che non si decida di iniziare un digital detox, prendendosi una pausa da tablet e smartphone. Da provare, almeno per un week-end, quando gli impegni di lavoro lo permettono più facilmente.

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