Profumi uomo: whisky, rum e vino tra gli ingredienti da cercare


Sono note olfattive adatte per dare corposità e maggiore virilità alle fragranze maschili

di Eleonora Gionchi

Liquori da meditazione ma non solo. Sorseggiando whisky, rum e cognac, uomini di ogni tempo hanno stretto accordi economici e alleanze politiche. Atmosfere intellettuali, avventure vissute in luoghi lontani: il whisky evoca le lande scozzesi, il rum le spiagge caraibiche, il cognac la campagna francese. Senza dimenticare poi il vino rosso. Anche i creatori di fragranze si lasciano ispirare da questi sapori intensi, che diventano ingredienti per i profumi maschili di stagione.

Da meditazione
Dal gusto forte, estremamente maschile, questi ingredienti sono i protagonisti delle piramidi olfattive ed enfatizzano la virilità della fragranza stessa. Il whisky rende l'accordo più secco, il rum più morbido; inoltre, tutte le note alcoliche rendono ogni profumo più misterioso e seducente, ideale da indossare di sera.

Per creare queste composizioni si può procedere i diversi modi: scegliere gli stessi ingredienti usati per le bevande oppure selezionare altre note associate ai differenti liquori, per esempio le bacche di ginepro evocano la secchezza del gin, mentre le essenze di rosa la rotondità del vino. Infine si può optare per alcune molecole di sintesi che ricreano il gusto della bevanda stessa.

Whisky, rum, vino, champagne, cognac e gin sono gli alcolici più celebrati dalle fregranze maschili, ognuno associato ad un'atmosfera suggestiva. Il rum racconta di isole lontane, dei Caraibi e di momenti rilassanti, per questo spesso si accompagna a note come il tabacco, la vaniglia o il cioccolato. Il vino e il cognac sono invece più rotondi e corposi e sono esaltati da fiori e frutti, spesso rossi. Whisky e gin sono, invece, note molto secche e fredde, perfette per creare sensazioni contrastanti di caldo-freddo sulla pelle.