Eurovision 2026, tutto quello che c’è da sapere (protagonisti, polemiche e assenti)
Cinque Paesi boicottano la kermesse per la crisi di Gaza, l’Italia schiera Sal Da Vinci con una ballad in italiano, mentre i bookmaker incoronano la Finlandia. Storia, polemiche e protagonisti dell’edizione più politica di sempre
Vienna si prepara ad accogliere la settantesima edizione dell’Eurovision Song Contest, in programma dal 12 al 16 maggio 2026, e lo fa in un clima di attesa febbrile attraversato da scelte artistiche forti, polemiche internazionali e un record di defezioni che sta già riscrivendo la storia della manifestazione. L’Italia arriva all’appuntamento con il vincitore di Sanremo, Sal Da Vinci, e con una canzone che punta tutto sulla grande tradizione melodica italiana.
La Wiener Stadthalle, già teatro della rassegna nel 2015, sarà il palcoscenico principale. La prima semifinale è fissata per martedì 12 maggio, la seconda per giovedì 14, mentre la Gran Finale si terrà sabato 16 maggio. A condurre le serate saranno Victoria Swarovski e Michael Ostrowski. Per il pubblico italiano, il commento sarà affidato a Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, con le semifinali trasmesse su Rai 2 e la finale su Rai 1. Ma andiamo a scoprire tutto quello che c’è da sapere.

L’Italia e la scommessa di Sal Da Vinci
L’Italia si presenta a Vienna con Sal Da Vinci, trionfatore del Festival di Sanremo 2026, e il brano “Per sempre sì”. Una ballad che affonda le radici nella canzone d’autore italiana, un pezzo dall’impianto classico che nonostante tutto è diventato virale. E l’Eurovision si sa, ama la viralità.
In quanto membro dei cosiddetti “Big 5”, l’Italia è già qualificata di diritto alla finale del 16 maggio insieme a Francia, Germania e Regno Unito, oltre all’Austria quale Paese ospitante. Il boicottaggio della Spagna ha ridotto a quattro i finalisti automatici. Sal Da Vinci salirà comunque sul palco della prima semifinale, il 12 maggio, per un’esibizione promozionale che gli permetterà di far conoscere il brano al pubblico internazionale prima della serata decisiva. «Portare l’Italia all’Eurovision – ha dichiarato l’artista – è per me un grande onore e una responsabilità che accolgo con profondo rispetto. Salirò su quel palco con gratitudine e con il desiderio di raccontare ciò che la canzone italiana sa fare meglio: trasformare le emozioni in brani capaci di viaggiare lontano».

I grandi assenti all’Eurovision 2026 e il boicottaggio per Gaza
L’edizione 2026 passerà alla storia anche per un record di assenze illustri, maturate in un clima di profonda tensione politica. Cinque Paesi hanno annunciato il ritiro dalla competizione come forma di protesta contro la decisione dell’EBU di confermare la partecipazione di Israele, dopo il genocidio a Gaza. A guidare il boicottaggio è la Spagna, membro dei “Big 5”, la cui uscita rappresenta un colpo tanto simbolico quanto finanziario per l’organizzazione. Accanto a Madrid, hanno scelto di non gareggiare l’Irlanda (sette volte vincitrice della kermesse), che ha motivato il passo con «l’agghiacciante perdita di vite umane a Gaza», i Paesi Bassi, per i quali «la partecipazione non può essere conciliata con i valori pubblici fondamentali», la Slovenia, che ha annunciato di trasmettere film palestinesi al posto delle serate canore, e l’Islanda, che ha confermato il ritiro in segno di protesta.
La decisione dell’EBU di ammettere Israele, ratificata durante l’assemblea generale del dicembre 2025 a Ginevra, ha spaccato il fronte europeo. Il Paese sarà rappresentato da Noam Batan, vincitore della selezione nazionale The Next Star. Mentre Germania, Austria e Ucraina hanno espresso sostegno alla linea dell’Unione, il boicottaggio incrociato ha già prodotto conseguenze concrete: l’European Tour 2026, il tradizionale circuito di concerti promozionali legati all’Eurovision, è stato cancellato a causa delle numerose defezioni.
I favoriti di questa edizione
Nonostante le turbolenze, l’interesse musicale resta altissimo. Secondo gli early bets, la lotta per il microfono di cristallo è apertissima. In vetta alle quotazioni si è issata la Finlandia con “Liekinheitin”, il brano incendiario di Linda Lampenius e Pete Parkkonen. Seguono a ruota la Francia con “Regarde !” di Monroe, la Danimarca di Søren Torpegaard Lund e l’Australia, che schiera una superstar come Delta Goodrem con “Eclipse”. L’Italia, forte della qualità del suo brano e dell’esperienza scenica di Sal Da Vinci, viene collocata dagli analisti in una posizione di rincalzo ma potenzialmente sorprendente, con la carta della lingua italiana giocata in purezza come possibile asso nella manica.

L’Eurovision 2026 si presenta così: da un lato la celebrazione della musica e della fratellanza tra i popoli, dall’altro le fratture profonde di un continente che fatica a trovare una voce comune sulle grandi crisi internazionali.
I trentacinque Paesi in gara
L’European Broadcasting Union ha ufficializzato la partecipazione di 35 nazioni. Ecco l’elenco completo degli artisti e dei brani che animeranno le serate di Vienna:
- Albania: Alis Kallaçi – Nân
- Armenia: Simón – Paloma Rumba
- Australia: Delta Goodrem – Eclipse
- Austria: COSMÓ – Tanzschein
- Azerbaigian: JIVA (brano da definire)
- Belgio: ESSYLA (brano da definire)
- Bulgaria: DARA (brano da definire)
- Cipro: artista e brano da definire
- Croazia: LELEK – Andromeda
- Danimarca: Søren Torpegaard Lund – Før vi går hjem
- Estonia: Vanilla Ninja (brano da definire)
- Finlandia: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – Liekinheitin
- Francia: Monroe – Regarde !
- Georgia: Bzikebi (brano da definire)
- Germania: Sarah Engels – Fire
- Grecia: Akylas (brano da definire)
- Italia: Sal Da Vinci – Per Sempre Sì
- Israele: Noam Batan (brano da definire)
- Lettonia: Atvara (brano da definire)
- Lituania: Lion Ceccah (brano da definire)
- Lussemburgo: Eva Marija (brano da definire)
- Malta: AIDAN – Bella
- Moldavia: Satoshi (brano da definire)
- Montenegro: Tamara Živković – Nova zora
- Norvegia: JONAS LOVV – Ya Ya Ya
- Polonia: ALICJA – Pray
- Portogallo: Bandidos do Cante – Rosa
- Regno Unito: Look Mum No Computer – Eins, Zwei, Drei
- Repubblica Ceca: Daniel Zizka (brano da definire)
- Romania: Alexandra Căpitănescu (brano da definire)
- San Marino: Senhit ft. Boy George – Superstar
- Serbia: LAVINA (brano da definire)
- Svezia: FELICIA (brano da definire)
- Svizzera: Veronica Fusaro (brano da definire)
- Ucraina: LELÉKA – Ridnym