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Gucci, i tre iconici profumi maschili

di Eleonora Gionchi - 31 Gennaio 2020

Vagamente decadenti, d’antan e dalle note olfattive ricercate: i best seller di Gucci raccontano di un uomo a cui piace spaziare nella profumeria, ricercando ingredienti insoliti

La camomilla, l’oud e un tripudio di agrumi e lavanda: sono questi gli ingredienti delle tre fragranze più amate, e vendute, firmate Gucci. Gucci Guilty Pour Homme, The Voice of Snake della collezione The Alchemist’s Garden e Mémoire d’une Odeur sono diversi tra loro eppure hanno colpito i nasi maschili. Vediamo le caratteristiche di queste 3 fragranze iconiche dei profumi Gucci uomo.

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Gucci Guilty Pour Homme

Si accompagna alla versione femminile, il testimonial è Jared Leto accanto a Lana del Rey e l’ispirazione è la classica Hollywood e le bizzarrie delle star. Non a caso la piramide olfattiva è insolita, persino eccentrica, ma proprio perché vuole celebrare l’anticonformismo di certi personaggi, Jared Leto in primis, e celebrare Los Angeles dove gli eccentrici sono sempre bene accetti.

E se la versione femminile è un orientale floreale perfetto per le donne che vogliono sentirsi libere e disinibite, il maschile è un fougère aromatico, un accordo storico per la maison, che è stato reinterpretato per renderlo più attuale e appetibile per la nuova generazione. Pensato per donare un allure vagamente decadente, punto in comune tra le due versioni è il pepe rosa che apre entrambi i profumi e che nel maschile è enfatizzato dal limone italiano e ha nel cuore i fiori d’arancio, una scelta insolita per un maschile perché simbolo di innocenza e romanticismo. Accanto i fiori bianchi e il miele ma anche il neroli e la lavanda, ripresa perché usata da Casanova per sigillare le sue lettere d’amore. Sul fondo il patchouli, il cuoio, legni e incenso.

The Voice of the Snake- The Alchemist’s Garden

Eau de parfum creato da Alberto Morillas, The Voice of the Snake è la fragranza della collezione più apprezzata dagli uomini ed è un omaggio all’oud. Pregiata resina orientale, è stata scelta per raccontare il serpente, le sue movenze e caratteristiche, il suo habitat. Simbolo di eternità, l’oud è la nota olfattiva che meglio lo rappresenta, afrodisiaco, esotico e sensuale quanto basta. Nella piramide olfattiva è esaltato dallo zafferano e dal cuoio che rendono più morbida la resina, solitamente molto intensa e “animalica”.

Il profumo è stato pensato da Alessandro Michele, direttore creativo del brand, come qualcosa di ipnotico proprio come il serpente stesso. Composta da 7 fragranze, The Alchemist’s Garden è un omaggio agli ingredienti più tipici della profumeria, tra cui la rosa, l’ambra, a violetta e la mimosa. Non solo ma sono anche le note olfattive più conosciute e a cui ognuno ha legato un ricordo; Alessandro Michele ha infatti voluto enfatizzare questo aspetto, il legame tra memoria e olfatto e di come questo stimoli anche dei ricordi e delle suggestioni, spesso inconsce, ogni volta che si annusa un aroma. Pensato come un laboratorio alchemico di un’epoca passata, quando si studiava il potere di ogni aroma, ogni fragranza è contenuta in flaconi d’antan.

Gucci Mémoire d’une Odeur

“Tutto nasce dalla mia ossessione per gli odori: la mia memoria è soprattutto olfattiva, per me l’olfatto è già memoria. È il senso che, anche a occhi chiusi, ti trasporta in un preciso momento dello spazio e del tempo” ha dichiarato Alessandro Michele a proposito di Gucci Mémoire. Dopo la collezione The Alchemist’s Garden, il direttore creativo continua a esplorare il rapporto tra memoria e olfatto, di come un aroma stimola i ricordi, sopratutto quelli dimenticati, perché si lega al nostro inconscio. Ed è così che, tramite un aroma, si rivive il passato. È con questo intento che è nato Gucci Mémoire d’une Odeur, la prima fragranza di una nuova famiglia olfattiva, Minerale Aromatica. Caratteristica di questa nuova famiglia è composta da muschi che donano il lato minerale uniti a elementi morbidi, come la camomilla, che donano l’aspetto aromatico ma soprattutto etereo e trasparente alla fragranza stessa.

Sempre creato dal maître parfumeur Alberto Morillas, questa fragranza ruota attorno a una nota insolita, la camomilla romana, che cresce nei dintorni di Roma dal XVI secolo. Tutti conosciamo il suo aroma, e spesso è legato all’infanzia, per questo è stata scelta come ingrediente di punta ma pochissimi l’hanno usata nella profumeria perché è molto evanescente. In questa fragranza, invece, diventa intensa e persistente grazie al mix con il gelsomino indiano, i muschi, il sandalo, il cedro e la vaniglia.

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