Ariana Grande, sarà l’ultimo tour? Film, musical e serie tv, ecco tutti i suoi progetti multiformi
Dopo sette anni che mancava, presto si esibirà in una nuova tournée. E probabilmente sarà il suo «ultimo urrà». Nel mirino un film con Robert De Niro e il ritorno accanto a Jonathan Bailey
Per le strade delle city troneggia in poster di Swarovski, di cui è ambassador. Nella sua grazia brillante, Ariana Grande ha uno charme di cristallo: è magnetica e dalle tante sfaccettature di talento e creatività. Accantonata l’esperienza di Wicked e sequel, fenomeno globale che ha portato Broadway e frotte di giovanissimi al cinema, la popstar attrice ora proietta la sua luce su un nuovo attesissimo tour. E poi ancora cinema e serie tv. E presto una nuova collaborazione con il suo principe azzurro mancato, il compagno di set Jonathan Bailey.
La sua moltitudine di fan (oltre 372 milioni solo su Instagram) la aspetta. E teme che quella di giugno sarà la sua ultima tournée. Ecco i tanti progetti multiformi di Ariana Grande.
Il primo tour di Ariana Grande in sette anni
Appena messo in bacheca il suo terzo Grammy Award, per il miglior duo con Cynthia Erivo per Defying gravity di Wicked, Ariana Grande sta preparando la nuova attesissima tournée, “The Eternal Sunshine Tour”. Ma sarà di formato ridotto e forse… l’ultima!
A supporto del suo album del 2024 Eternal Sunshine, con incursioni anche nel disco del 2020 Positions, il tour scatterà il 6 giugno da Oakland per chiudersi il 1° settembre a Londra. Percorrerà Stati Uniti, Canada e Inghilterra, in una quarantina di tappe all’interno di una decina di arene. Niente Italia.
Troppo poche le date e location non molto capienti, però, per un pubblico così vasto e assetato di Ariana. Le dieci date in programma alla O2 Arena londinese? Biglietti spariti in un soffio di minuti.
È da sette anni che Ariana Grande non si esibisce in tour. L’ultima volta, nel 2019, Sweetener World Tour fu un successo di critica e incassi, tra look iconici, voce ora sussurrata ora in incredibili acrobazie e tanta luce. Show di emozioni e positività, a cacciar via l’incubo di Manchester 2017, quando una bomba uccise 22 persone alla fine di un suo concerto.

Sarà l’ultimo tour di Ariana Grande?
Sarà il mio «ultimo urrà, per ora», ha detto Ariana Grande nel podcast Good Hang with Amy Poehler. «Sono molto emozionata di fare questo piccolo tour, ma credo che potrebbe non succedere di nuovo per molto, molto, molto tempo».
32 anni, sette album registrati in studio e centinaia e centinaia di nomination a premi internazionali, è da un quindicennio che Ariana Grande corre di progetto in progetto, in una carriera senza tregua. Era il 2010 quando si fece notare come adolescente dai capelli rossi ciliegia nella sitcom Victorious.
Ed eccola, poco dopo, popstar da hit memorabili, da Problem a 7 rings, da Thank u, next che riscrive la trama delle rotture sentimentali all’inno dell’empowerment femminile God is a woman.
Grande ha definito il tour in arrivo come un momento unico per celebrare la sua carriera musicale. Non esclude future evoluzioni, ma al momento sembra chiara la sua priorità: dedicarsi ad altre forme d’arte. «Ho trascorso così tanto tempo solo a fare musica pop… Ma sono cresciuta come una ragazza che amava il musical e la commedia. Penso che la cosa migliore per la mia anima, per la mia arte e per ciò a cui mi dedico, sia inseguire cose che mi sembrano giuste al momento».
Con De Niro e in American Horror Story
Quel che è certo è che presto vedremo Ariana Grande ancora al cinema. Sarà accanto a Robert De Niro in Focker In-Law, il quarto capitolo della saga comica Ti presento i miei. Sarà una nuova commedia degli equivoci, con un matrimonio alle porte e un caos familiare attorno.
Tornerà il cast originale: oltre al mitico Bob, anche Ben Stiller, Owen Wilson, Blythe Danner e Teri Polo, che riprenderanno i loro ruoli. Tra le new entry lei, l’ex Glinda che a bordo della bolla volante sta spaziando tra le varie declinazioni del suo talento. Alla regia John Hamburg, che aveva sceneggiato i primi episodi.
Il film uscirà nelle sale americane a novembre.
Ancor prima, seguendo le orme di Lady Gaga, Ariana Grande sarà nella tredicesima stagione della serie antologica cult American Horror Story. Data di rilascio: il 31 ottobre, in occasione di Halloween.
La celebre saga creata da Ryan Murphy e Brad Falchuk promette colpi di scena. Tornano nomi storici come Sarah Paulson, Evan Peters e la favolosa Jessica Lange. Tra le new entry, oltre ad Ariana, Emma Roberts, Billie Lourd, Gabourey Sidibe, Leslie Grossman e niente meno che Kathy Bates.
Grande ha già lavorato nell’universo di Murphy in Scream Queens, la serie tv parodia dei cliché horror.
A teatro con l’amato di Wicked
Ariana Grande deve proprio alla recitazione e al cinema una consacrazione a 360 gradi che l’ha lasciata senza parole. «È la prima volta nella mia carriera che mi sento davvero considerata per il mio lavoro e come artista», ha detto recentemente.
La nomination agli Academy Awards 2025 per Wicked, accanto alle due candidature ai Golden Globe, è stata la carezza più dolce. «Mai nella mia vita avrei pensato di essere un’attrice candidata all’Oscar», ha ammesso. «Non avrei mai pensato che sarei stata vista in questo modo dall’industria che amo».
Introdotta tra i votanti dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, quest’anno toccherà anche a lei decidere a chi spetteranno le statuette più ambite di Hollywood.
Intanto Wicked continua a portar dietro di sé la sua strada di mattoncini dorati. Vedremo presto Ariana Grande ancora accanto a Jonathan Bailey, l’attore che interpretava il suo promesso sposo nel Paese di Oz, poi fuggito con l’amica dalla pelle verde. I due saranno a teatro nell’estate del 2027, protagonisti del revival dell’amato musical Sunday in the Park with George di Stephen Sondheim, al Barbican Centre di Londra (biglietti in vendita da maggio). La regia è affidata a Marianne Elliot, vincitrice di Tony e Olivier Award, con scenografie di Tom Scutt.
“All it has to be is good”, canta la canzone che dà il titolo al musical ispirato al dipinto Una domenica pomeriggio all’isola della Grande-Jatte del pittore francese Georges Seurat. “Tutto ciò che serve è che sia buono”. E sicuramente lo sarà.