Le mostre d’arte da vedere a febbraio in Italia
Grandi nomi della fotografia, mostre che celebrano importanti movimenti artistici, omaggi a figure carismatiche del ‘900, pittori straordinari che hanno scritto pagine fondamentali di storia dell’arte: febbraio è un mese generoso per visitare importanti mostre.
Il mese di febbraio è ricchissimo di appuntamenti artistici, da Milano a Forlì, da Brescia a Roma. Milano, in occasione dell’apertura delle Olimpiadi Invernali Milano – Cortina, ospita un’ottima rassegna di mostre d’arte. Ma il calendario espositivo contempla anche Brescia con la grande mostra dedicata al Liberty, mentre a Forlì trionfa il Barocco. Abbiamo tracciato una lista di mostre che, andando a ritroso nel tempo fino alla sperimentazione contemporanea sfiorano secoli di magnifica bellezza.
Milano: ‘grand tour’ di mostre dedicate alla Metafisica
Palazzo Reale diventa il palcoscenico di grandi mostre. Dal 3 febbraio al 14 giugno 2026, ospita la grande retrospettiva dedicata ai Macchiaioli, movimento che ha rivoluzionato la pittura italiana dell’800. La mostra raccoglie oltre 100 opere che raccontano l’avventura di artisti come Fattori, Lega e Signori, fautori di un’ondata pittorica rivoluzionaria. Il percorso analizza il legame profondo tra la ricerca estetica degli artisti e le vicende del Risorgimento, evidenziando come la pittura “en plein air” sia stata una battaglia sia artistica che civile per costruire una nuova identità nazionale.
Sempre a Palazzo Reale è in corso, fino al 17 maggio, Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio: una vasta retrospettiva che esplora l’intera carriera dell’artista attraverso oltre 200 opere. L’esposizione costituisce il secondo capitolo di una trilogia iniziata a Venezia e destinata a concludersi a Roma. Il focus milanese è incentrato sul concetto di “forma” nelle fotografie di Mapplethorpe e sulla ricerca della bellezza assoluta, in un equilibrio costante tra classicismo e provocazione.
Presentato a Milano come “2026 anno della Metafisica” ha preso avvio un progetto vastissimo che celebra il movimento attraverso un percorso diffuso di “2000 passi d’arte” tra i principali musei cittadini. Palazzo Reale ospita Modernità e maliconia con oltre 400 opere tra dipinti, sculture e design. Il percorso mette in dialogo i grandi nomi della corrente, de Chirico, Savioni, Carrà e Morandi, con i loro eredi internazionali come Magritte, Dalí e Warhol. Il Museo del Novecento è la sede della mostra Milano Metafisica: un focus sul legame del movimento e la città di Milano, con oltre 50 opere tra disegni e materiali d’archivio. Le Gallerie D’Italia, rendono omaggio a Giorgio Morandi attraverso le fotografie di Gianni Berengo Gardin dedicate al suo atelier. Dulcis in fundo, Palazzo Citterio ospita un tributo inedito di William Kentridge a Giorgio Morandi.
Torino omaggia il grande fotografo Edward Weston
Gli spazi di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino ospitano un’ampia antologia che ripercorre tutte le fasi della produzione di Edward Weston (Illinois, 1886 – California, 1958). Il percorso accoglie oltre 171 fotografie che ripercorrono la lunga carriera di una delle figure di spicco della fotografia moderna nordamericana. La mostra attraversa oltre quarant’anni di attività (dal 1903 al 1948) del grande fotografo statunitense, dalle prime prove segnate dal pittorialismo alla piena affermazione come figura centrale della straight photography. Il progetto mette a fuoco il ruolo di Weston – cofondatore del Group f/64 e dei Camera Pictorialists of Los Angeles – nel riconoscere e consolidare la fotografia come linguaggio poetico e intellettuale, oltre che come chiave interpretativa dell’estetica e dello stile di vita dell’America tra le due guerre.

Brescia ospita una grande mostra sul Liberty
Con il sottotitolo, L’Arte dell’Italia Moderna, Palazzo Martinengo ospita la grande mostra sul Liberty. L’esposizione – in corso fino al 14 giugno – si focalizza sui primi quindici anni del Novecento, quando nuovi linguaggi e inedite sensibilità si impongono nel panorama culturale europeo e italiano, influenzando la pittura, la scultura, la grafica pubblicitaria, la moda, la fotografia e le arti applicate. Sono oltre 100 i capolavori esposti tra dipinti di Vittorio Matteo Corcos, Gaetano Previati, Plinio Nomellini, Ettore Tito, Amedeo Bocchi, Cesare Tallone, sculture di Edoardo Rubino, Leonardo Bistolfi e Liberto Andreotti; c’è spazio anche per affiches, ceramiche, mobili, fotografie d’epoca e spezzoni cinematografici.
Il trionfo del Barocco a Forlì
Ai Musei San Domenico di Forlì, è in corso fino al 28 giugno 2026 Barocco. Il Gran Teatro delle Idee, ‘l’esposizione che esplora il Barocco come un “fenomeno culturale totale”, analizzando il legame tra arte, potere, scienza e fede. Il percorso mette in dialogo il Seicento con il Novecento, evidenziando come l’inquietudine e la teatralità barocca abbiano influenzato la modernità. Con oltre 200 opere, tra cui veri e proprio capolavori, il percorso mette in relazione grandi pittori tra cui i maestri del Seicento come Bernini, Caravaggio, Rubens e Velàzquez, accanto a dei protagonisti del Novecento: Francis Bacon, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana e Umberto Boccioni.
Il Museo Macro ‘mette in scena’ il panorama artistico romano
E’ in corso al MACRO fino al 6 aprile la mostra UNAROMA, una grande mostra collettiva che esplora il panorama artistico romano contemporaneo, che unisce arti visive, musica e cinema. Concepita come un “piano sequenza” cinematografico su un ideale green screen, la mostra non punta a essere un censimento esaustivo, ma a restituire un’immagine fluida, ibrida e generativa della scena artistica romana contemporanea. Il percorso si struttura come un film in tre tempi — Set, Live e Off — e inaugura in contemporanea con altre quattro mostre, dichiarando fin da subito l’ambizione di un museo poroso, accogliente e attraversabile, più vicino a un ecosistema che a un contenitore. In contemporanea, il museo ospita altre mostre tra cui Jonathas de Andrade. Sorelle senza nome, che presenta il nuovo video dell’artista brasiliano.









