Risonanza cinese


Pittori contemporanei in mostra

di Micol De Pas

Risonanza cinese. Questo il titolo della mostra che racconta la pittura cinese contemporanea, in particolare quella a olio, e che, dopo Parigi, è in scena al Vittoriano. Una selezione molto ricca di 150 opere per 62 artisti e tre tematiche (il significato della vita, il pensiero umanistico e la terra dell'anima) raccontano una società in grande fermento, che ha subito grandi cambiamenti sociali e culturali.
Risonanza cinese è anche una tensione, un dialogo con l'occidente. Più precisamente, è il modo in cui il Rinascimento italiano e il Romanticismo europeo hanno influenzato l'espressione artistica cinese, come queste due correnti artistiche hanno risuonato nelle accademie della Repubblica Popolare. La selezione di opere a olio, infatti, non è casuale: “La pittura a olio un secolo fa - spiega bene lo storico dell’arte e curatore della mostra Claudio Strinati - voleva dire Occidente, e proprio per questo dobbiamo considerare l’assimilazione della tecnica a olio da parte degli artisti cinesi come un evento storico epocale”.
L'obiettivo della mostra infatti è proprio questo: rappresentare un legame, un dialogo e un confronto tra oriente e occidente. Questo titolo, come suggerisce la curatrice Nicolina Bianchi, “allude a una sorta di riverbero globale dell'universo Cina e si configura come un originale cross road a rappresentare l’inedita saldatura con la tradizione italiana ed europea”.

Risonanza cinese a cura di Claudio Strinati, Nicolina Bianchi, Zhang Zuying
Complesso del Vittoriano, fino al 9 settembre