Cantina Castello di Uviglie: vino e Metodo Classico nel Monferrato UNESCO

Cantina Castello di Uviglie: vino e Metodo Classico nel Monferrato UNESCO

di Digital Team

Dalle colline del Monferrato un luogo che unisce architettura geologica, produzione vitivinicola giovane e ospitalità esperienziale

Sulle colline del Monferrato, Patrimonio UNESCO dal 2014, la Cantina Castello di Uviglie è uno di quei luoghi in cui la storia non resta sullo sfondo, ma diventa parte integrante dell’esperienza. Qui il tempo si legge nelle pietre, nelle vigne e nelle cave sotterranee dove il vino matura lentamente, stagione dopo stagione.

La cantina prende il nome dalle vicinanze del maniero, costruito nel XIV secolo come struttura difensiva. Il castello ha attraversato i secoli ed è oggi una residenza privata chiusa al pubblico, mentre una nuova storia fiorisce nel centro agricolo, oggi tenuta vitivinicola e luogo di accoglienza, mantenendo intatta una relazione profonda con il territorio che lo circonda.

La sua posizione domina vigneti storici, con un’età media intorno ai sessant’anni, tra cui uno dei cru più antichi del Piemonte: la prima vigna di Uviglie risale al 1491, documentata già alla fine del Quattrocento. Questo dato testimonia l’importanza enologica del territorio e la scelta di coltivarlo già nel passato, restituendo una visione del Monferrato fatta di lentezza, stratificazione e continuità. Un paesaggio vitivinicolo che racconta una tradizione secolare oggi reinterpretata in chiave contemporanea.


Francesca e Davide Bonzano

Al centro del progetto contemporaneo a marchio Castello di Uviglie c’è il vino, inteso non come prodotto isolato ma come espressione culturale del paesaggio e come ritorno alla genuinità dei processi, interpretato da un team interamente under 40. I titolari, Francesca e Davide, seconda generazione della famiglia Bonzano, sono tra i più giovani imprenditori vitivinicoli del Piemonte e rappresentano una nuova fase per il Monferrato Casalese, territorio in forte crescita ed evoluzione. «Ci sentiamo custodi più che proprietari: guidare Uviglie significa prendere in carico un patrimonio agricolo e culturale che esiste da secoli e farlo vivere nel presente, senza snaturarlo», spiegano. Qui numerose nuove leve stanno assumendo la guida di aziende storiche, mentre i primi investimenti di imprenditori non originari della zona confermano l’interesse crescente verso un’area dal forte potenziale qualitativo e identitario.


La cantina lavora varietà autoctone piemontesi come Barbera, Grignolino e Albarossa, interpretate attraverso una produzione che tiene insieme rispetto della tradizione e approccio tecnico moderno. «Valorizziamo i vitigni storici e rispettiamo i tempi naturali del vino, evitando scorciatoie stilistiche: cerchiamo equilibrio e freschezza, più che eccesso», sottolineano. Accanto a queste, realizza anche Metodo Classico piemontese, con spumanti millesimati affinati fino a 120 mesi nelle storiche Cave di Pietra da Cantoni, ambiente sotterraneo naturale dove temperatura e umidità favoriscono l’affinamento. Un unicum architettonico che rende la cantina una delle realtà più distintive del Monferrato.

Le cantine sotterranee, scavate nella collina, raccontano una lunga familiarità con il tempo e con l’attesa, elementi che ancora oggi definiscono il ritmo della produzione. Le degustazioni, pensate come percorsi guidati più che come semplici assaggi, permettono di entrare in contatto diretto con questa dimensione, offrendo una lettura del vino che passa dalla storia alla materia.


Esperienze tra vigneti, Infernot e turismo nel Monferrato

La Cantina Castello di Uviglie ha sviluppato un’offerta di esperienze che amplia il concetto di visita: tour della cantina di produzione con approfondimenti enologici, visite alle Cave di Pietra da Cantoni, percorsi tra vigneti, eventi privati e momenti di ospitalità costruiti su misura. Un indirizzo da segnare per chi cerca cosa vedere nel Monferrato o una cantina da visitare in Piemonte tra Milano e Torino.

Non si tratta di una destinazione costruita per il consumo rapido, ma di un luogo che invita a rallentare, a osservare e a comprendere, così come tutto il territorio circostante, denominato dall’UNESCO “Monferrato degli Infernot”: cantine ipogee scavate a mano nella marna bianca, espressione di un sapere contadino tramandato nei secoli e parte integrante dell’architettura rurale locale.


Alla Cantina Castello di Uviglie lo sguardo si posa sui filari che seguono il profilo delle colline, sulle pietre antiche scaldate dal sole e sulle ombre che si allungano nelle cantine scavate nella terra. Il tempo prende forma in questi dettagli, nel silenzio che accompagna il vino mentre matura. Qui il vino affina al buio delle cave, tra umidità costante e silenzio, mentre fuori le colline del Monferrato cambiano luce con le stagioni.