Prada Uomo Autunno/Inverno 2026: il ritorno consapevole ai classici

Prada Uomo Autunno/Inverno 2026: il ritorno consapevole ai classici

di Gianluca Cantaro

Per l’autunno-inverno 2026 Miuccia Prada e Raf Simons mettono l’accento sull’importanza del passato rileggendo i classici del guardaroba maschile e rimettendo in gioco le convenzioni

Per la collezione autunno-inverno 2026 Miuccia Prada e Raf Simons fanno una riflessione sulla velocità del presente e la persistenza del passato. “Ricordare è segno di rispetto”, spiegano nella nota stampa: il costante streaming di informazioni sovrascrive sulla memoria e cancella ciò che può essere fonte di sorpresa, si predicano tradizione e lentezza, ma si pratica l’usa e getta. Cosi hanno ripreso in mano il guardaroba maschile più classico per riformularlo secondo una nuova essenzialità. I pezzi fondamentali sono tutti presenti, ma con una silhouette asciutta e smilza.

Se la tendenza diffusa di questa stagione è fatta di linee ampie, Prada inverte la rotta, le riduce, le avvicina al corpo e, pensando ai tempi incerti e imprevedibili in cui viviamo, costringe la postura a un gesto di protezione alzando le tasche dei capispalla. Cappotti lunghi e stretti su pullover o camicie con polsini gioiello decorati con grandi  bottoni. Giubbini antivento, trench, blouson e cappotti di pelle effetto invecchiato, soprabiti di lana gommati come i coprispalle con cappuccio da sovrapporre o i cappelli stropicciati. Con questa collezione vogliono ribadire che per la ricerca della novità non serve guardare all’assurdo, ma ricercare in ciò che conosciamo e riformularne l’architettura: i capi sembrano semplici all’apparenza ma la loro costruzione li rende speciali, inaspettati e refrattari al correre del tempo.