RAAYA by Atmosphere: il nuovo resort di lusso alle Maldive nell’Atollo di Raa

RAAYA by Atmosphere: il nuovo resort di lusso alle Maldive nell’Atollo di Raa

di Digital Team

Un’isola privata nell’Atollo di Raa che ridefinisce l’idea di resort: 167 ville tra oceano e vegetazione tropicale, spa olistica e reef incontaminati raggiungibili in 45 minuti di idrovolante da Malé

C’è un momento preciso in cui capisci di essere arrivato davvero alle Maldive. Non è quando atterri a Malé, ma quando l’idrovolante vira sopra l’Atollo di Raa e sotto di te l’oceano si apre in una tavolozza irreale di blu elettrico, turchese lattiginoso e linee scure disegnate dal reef. Dopo circa 45 minuti di volo dall’aeroporto internazionale di Velana, l’isola appare come una lingua di verde sospesa sull’acqua: è RAAYA by Atmosphere, resort cinque stelle inaugurato nel 2023 e parte del gruppo Atmosphere Hotels & Resorts.

Siamo nell’Atollo di Raa, a nord della capitale, in una delle aree ancora meno battute rispetto agli atolli centrali: qui il ritmo cambia davvero, e la sensazione è quella di aver lasciato alle spalle non solo Malé, ma qualsiasi idea di traffico, rumore o sovraesposizione turistica.

RAAYA by Atmosphere
Credits: RAAYA by Atmosphere
RAAYA by Atmosphere, un luogo senza rumore artificiale

L’atterraggio sull’acqua è morbido, quasi silenzioso, e per qualche secondo si sente solo il motore che si spegne e il vento che entra dai finestrini ancora aperti. Già dal pontile si percepisce la sensazione di isolamento: niente altre isole a vista, solo oceano che si perde all’orizzonte

Appena scesi, la prima cosa che colpisce non è il lusso, ma l’assenza di rumore artificiale. Un silenzio attraversato solo dal vento e dal rumore dell’acqua che si muove contro i pontili in legno. Qui il ritmo è deliberatamente lento. Niente musica diffusa, niente animazione continua: solo vento, acqua e tempo che si dilata.

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167 le ville tra beach e overwater

Dormire tra laguna e vegetazione

Le 167 ville si dividono tra beach e overwater, ma la scelta non è solo estetica: cambia completamente il modo di vivere l’isola.

Se è la prima volta alle Maldive, la water villa è l’esperienza più iconica. Svegliarsi, aprire la porta e scendere direttamente in laguna cambia il ritmo della giornata. Le terrazze hanno amache sospese sull’acqua e, nelle versioni con piscina privata, l’effetto è quello di galleggiare tra cielo e oceano. Al mattino presto l’acqua è così trasparente che si distinguono piccoli squali di barriera e banchi di pesci tropicali direttamente dal deck privato. Il consiglio è scegliere le ville esposte a ovest: al tramonto la luce si riflette sull’acqua fino a confondersi con la piscina privata.

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Water Villa

Le beach villa, invece, garantiscono più isolamento. Sono immerse nella vegetazione, con giardini protetti e accesso diretto alla spiaggia. Qui la sabbia è più compatta e la laguna particolarmente calma, ideale anche per chi viaggia con bambini o preferisce nuotate lunghe e rilassate. Gli interni sono luminosi, ariosi, con legni chiari e fibre naturali. 

Per muoversi sull’isola, oltre agli shuttle, sono a disposizione le biciclette: pedalare tra palme e sentieri sabbiosi, con il mare sempre a pochi metri, diventa parte dell’esperienza. Dopo il primo giorno smetti di usarle per necessità e inizi a usarle per abitudine. È il modo più naturale per raggiungere la spa al mattino, il campo di paddle nel pomeriggio o il ristorante al tramonto, senza fretta.

L’isola è costruita attorno alla leggenda di Seb, artista naufrago che secondo la narrazione del resort trasformò questo luogo in un rifugio creativo. L’Artist Zone e le installazioni disseminate lungo i percorsi sono piccoli richiami a questa storia, così come i laboratori dove si può personalizzare un dhoni in legno, tradizionale imbarcazione maldiviana.

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Beach Villa con piscina

La cucina tra degustazione e barefoot dinner

La cucina è uno degli aspetti meno prevedibili di RAAYA. Spesso nei resort maldiviani l’offerta è ampia ma standardizzata. Qui l’identità gastronomica è più definita.

Il ristorante principale, The Village, propone cucina internazionale con forte attenzione al pescato locale e postazioni live cooking. MIZĀJ lavora invece su influenze mediorientali e asiatiche, mentre Ampers&nd è lo spazio più contemporaneo per percorsi degustazione e pairing. Più informale, Seb’s Shack è il posto giusto per pranzi leggeri vista oceano.

Parte degli ingredienti arriva da Seb’s Farm, l’orto dell’isola dove vengono coltivate erbe e verdure utilizzate nei ristoranti. È possibile partecipare a una visita guidata per comprendere il lato più sostenibile del progetto.

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Seb’s Farm, l’orto dell’isola dove vengono coltivate erbe e verdure utilizzate nei ristoranti

Vale la pena concedersi almeno una cena barefoot sulla spiaggia: tavoli bassi, lanterne leggere e il rumore costante dell’oceano come sottofondo. Subito dopo il tramonto la sabbia è ancora tiepida e l’aria più fresca. La colazione vale la sveglia anticipata: frutta tropicale tagliata al momento, pane e croissant appena sfornati e piatti caldi preparati espressi, da gustare con vista diretta sulla laguna. Arrivare presto significa avere la terrazza quasi tutta per sé.

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Una cena barefoot in spiaggia è il must

Spa, snorkeling e il momento giusto per esplorare il reef

La Spa ELE|NA è uno dei luoghi più raccolti dell’isola. Le cabine affacciano sull’acqua o sulla vegetazione e i trattamenti combinano tecniche orientali e ingredienti naturali.

Il momento ideale per prenotare un massaggio è nel tardo pomeriggio, quando il caldo si attenua e la luce diventa più morbida. Tra i più richiesti, i trattamenti detox al cocco e massaggi profondi pensati per sciogliere la tensione accumulata durante i voli intercontinentali.

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Alla Spa ELE|NA il tempo rallenta ulteriormente

Ma il vero patrimonio dell’Atollo di Raa è sotto la superficie. Per chi si chiede dove dormire alle Maldive in una zona con reef facilmente accessibile, l’Atollo di Raa resta una delle scelte più interessanti per biodiversità e tranquillità. La mattina presto l’acqua è più calma e la visibilità migliore.

Non è raro incontrare tartarughe marine o vedere le mante muoversi in profondità, soprattutto tra dicembre e aprile, quando il mare è più stabile. Le guide spiegano chiaramente quando è il momento giusto per uscire: non si parte mai se le correnti sono troppo forti.

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All’esplorazione della laguna

Il centro diving organizza uscite guidate verso punti più esterni del reef, dove le pareti coralline scendono rapidamente verso il blu profondo e la biodiversità è ancora più ricca. Anche semplicemente nuotare lungo il reef interno dell’isola regala incontri sorprendenti.

Tra le attività più sorprendenti da provare c’è la water car, una piccola imbarcazione dal design che ricorda un’auto sportiva, guidabile in autonomia nella laguna protetta. Un’esperienza adrenalinica diversa dal classico kayak o paddleboard.


Water car

Quando l’idrovolante riparte, l’isola si riduce a una linea verde sottile in mezzo al blu. Le notifiche tornano, il segnale prende, ma il ritmo resta diverso.