Capelli spettinati, ma con stile: il messy look dell’autunno 2026
Dalle passerelle al grooming quotidiano, l’autunno 2026 riscopre un look naturale (ma solo in apparenza)
Il capello perfettamente al suo posto è ormai un lontano ricordo. Per l’autunno 2026, infatti, i look che vanno per la maggiore sono quelli che ostentano una certa noncuranza, lasciando spazio a ciocche mosse, volumi morbidi e texture volutamente irregolari. È il ritorno del messy style, ma lontano dall’effetto spettinato degli anni Duemila. Oggi il disordine è più sofisticato, meno costruito e soprattutto più personale. A cambiare è anche il modo di intendere la cura. I capelli sono studiati, ma il lavoro dello styling deve essere quasi invisibile, come se la forma fosse il risultato naturale del taglio e del movimento della chioma.
Capelli messy: come declinare la tendenza sulle varie lunghezze
Sui capelli corti, la parte superiore può essere lasciata più piena e movimentata, mentre i lati rimangono più puliti. L’obiettivo non è, però, quello di correggere il movimento naturale del capello, ma di assecondarlo, trasformando la texture in parte integrante dell’immagine. Sulle chiome più lunghe, invece, protagonista è il ciuffo che cade sulla fronte, con ciocche lasciate libere e punte irregolari, come dimostrano molti dei look che abbiamo visto in passerella. Da Giorgio Armani a Prada, per i capelli si è scelta la strada della texture vissuta e irregolare, in totale continuità con i pezzi forti della collezione autunno/inverno 2026-27.
Come ottenere l’effetto messy
Per ottenere il finish volutamente disordinato, il punto di partenza resta il taglio. Come un buon capo sartoriale, il messy funziona quando la struttura è precisa, anche se non deve mai sembrare tale. Scalature leggere, lunghezze calibrate e una distribuzione studiata dei volumi sono le tre caratteristiche che permettono ai capelli di muoversi in libertà, ma sempre all’interno di un determinato perimetro. Sulle chiome più folte, alleggerire leggermente le lunghezze può aiutare a creare movimento senza perdere consistenza. Sui capelli più fini, invece, una scalatura ben calibrata evita che il risultato appaia piatto. Il risultato deve dare l’impressione di essere stato lasciato libero, quando in realtà è stato costruito con attenzione.
Capelli messy: come gestire lo styling
Lo styling segue la stessa filosofia. I prodotti chiave sono paste opache, cere leggere e spray texturizzanti che sostengono il capello senza irrigidirlo; vanno lavorati con le mani, separando alcune ciocche e dando corpo alle radici, evitando però l’effetto lucido e troppo composto. Anche la quantità fa la differenza, perché troppo prodotto rischia di appesantire la chioma. Tradotto: tutto va dosato con estrema cura. Il messy dell’autunno 2026 diventa così una questione di equilibrio: abbastanza ordine da mantenere una forma, abbastanza disordine da renderla interessante.