Medicina estetica: i trattamenti a misura d’uomo


Cosa fare per ringiovanire la pelle a 30, 40 e 50 anni

di Michele Mereu

Una beauty routine completa di detergente, siero, crema idratante e protezione solare è l’ideale per mantenere la pelle del viso in stato di buona salute. È tuttavia possibile ricorrere anche alla medicina estetica per curare la pelle in maniera più profonda e poter apprezzare dei risultati più visibili. Noi di Icon abbiamo chiesto alla dottoressa Magda Belmontesi, docente di dermatologia alla scuola di medicina estetica Agorà di Milano, i trattamenti da fare a 30, 40 e 50 anni. Eccoli.

30 ANNI
Si pensa spesso che trent’anni sia troppo presto per dedicarsi a trattamenti mirati di medicina estetica, ma questo non è vero: "A trent’anni possono essere ottimali i peeling soft e i peeling biostimolanti. I pelling soft sono ideali per curare una pelle impura, lucida e con pori dilatati, quelli a base di acido salicilico al 25-o 30%, invece, aiutano a rendere meno evidenti le prime grinze intorno gli occhi, o il colorito spento, causato dal troppo sole preso al mare e in montagna. Quelli biostimolanti sono a base di retinolo, con una concentrazione del 3%, che associa un boosting complex, ovvero un mix di antiossidanti, come la vitamina E, ma anche un complesso di attivi che hanno una funzione idratante e rimpolpante. Si applica sul paziente, va tenuto una media di sei-otto ore sul viso: una volta sciacquato, lascia la pelle più compatta, luminosa, e rimpolpata", spiega Magda Belmontesi.

40 ANNI
I 40 anni sono l’età giusta per iniziare sia i trattamenti curativi, sia quelli correttivi. "Nell’ambito dei trattamenti correttivi il botulino è quello migliore, specialmente nella zona della glabella (la zona in mezzo alle sopracciglia), dove si forma la famosa ruga del pensatore, causata dalla mimica facciale e non dall’invecchiamento. Sono sufficienti quattro piccole iniezioni nel muscolo, per avere dopo 15 giorni una distensione della ruga. Poi, a questo è possibile aggiungere anche una terapia di idratazione profonda della pelle con gli Skinbooster, delle micro iniezioni a base di acido ialuronico stabilizzato, che non va a modificare il volume del viso, ma che dona idratazione, tonicità e aiuta a contrastare la prima lassità della pelle e le micro rughe", spiega il medico.
Anche la “Biostimolazione senza aghi” è un trattamento utile da combinare. Come funziona? "Il PRX (la sigla per acido tricloroacetico) si tampona come un peeling sulla pelle, stimola le cellule a produrre acido ialuronico e collagene (una seduta ogni 3 settimane per un totale di 4-5 sedute), dando alla pelle un aspetto più sodo e compatto", racconta Belmontesi.

50 ANNI
Quali sono i problemi principali dell’uomo a questa età? "L’appiattimento della zona centrale dello zigomo (che solitamente aumenta anche le rughe ai lati della bocca) o il rilassamento del contorno mandibolare. In entrambi i casi, attraverso l’utilizzo di filler a base di acido ialuronico, iniettato con ago o micro cannula, è possibile ridefinire il contorno mandibolare e dare maggiore volume allo zigomo mantenendo i caratteri tipici della fisionomia maschile. Il risultato è immediato e ha una durata di circa 8 mesi", spiega l’esperta.
È importante lavorare anche sulla texture della pelle con trattamenti diversi: "L’ideale sarebbe utilizzare luce pulsata medicale o laser frazionato. La prima aiuta a eliminare lentigo, macchie scure ad anello tipiche dell’invecchiamento da sole. Il secondo aiuta a migliorare la tonicità ma soprattutto ad eliminare le micro cicatrici della pelle. Quali sono i tempi di recupero? Immediati, sulla pelle si presenta solo un lieve rossore, che scompare nell’arco di un paio di giorni", conclude il medico.