Giro d’Italia 2026: le tappe decisive, i favoriti e dove vederlo in tv
Jonas Vingegaard (Getty)

Giro d’Italia 2026: le tappe decisive, i favoriti e dove vederlo in tv

di Tommaso Ferretti

Il Passo Giau, Piancavallo e il ritorno delle grandi salite: ecco le tappe chiave del Giro 2026 e perché può essere l’anno di Jonas Vingegaard

Non sarà un Giro come gli altri. Senza Tadej Pogačar e con Jonas Vingegaard pronto a prendersi la scena, il Giro d’Italia 2026 si annuncia come una corsa aperta, imprevedibile e – per la prima volta dopo anni – davvero contendibile. Quando inizia il Giro d’Italia 2026? Si parte l’8 maggio e si chiude il 31 maggio a Roma, con tre settimane di gara che promettono spettacolo, montagne decisive e una lotta serrata per la maglia rosa.

Tra favoriti, tappe decisive e orari tv, il Giro d’Italia 2026 si prepara a essere uno degli eventi sportivi più seguiti della stagione.

3.468 chilometri di scatti, inseguimenti e cuore sui pedali per il Giro d’Italia 2026. 184 corridori per 23 squadre al via. Si parte ancora una volta dall’estero, addirittura dalla Bulgaria, da Nesebăr, con le prime tappe nel Paese dell’Est Europa. Si  chiude a Roma, che per il quarto anno consecutivo toglie il gran finale a Milano, tradizionale ultimo traguardo.

21 le tappe in programma per la 109^ edizione della Corsa Rosa, da venerdì 8 a domenica 31 maggio, tra la salita del Blockhaus e l’iconico passo Giau, cima Coppi, tra i muri marchigiani e la cronometro in Toscana. 48.700 i km di dislivello.

Dalle tappe salienti ai favoriti, dal percorso completo fino a dove seguire l’evento in tv o in streaming, ecco le cose da sapere sul Giro d’Italia 2026.

I favoriti del Giro d’Italia 2026

Tadej Pogačar non ci sarà. Il ciclista che sa solo vincere, dominatore del Giro d’Italia 2024, ha deciso di concentrarsi sul Tour de France, dove tenterà di centrare il quinto trionfo, il terzo consecutivo.

Senza il rivale sloveno, è Jonas Vingegaard il grande favorito del Giro d’Italia 2026. Già due volte vincitore di Tour de France e una della Vuelta a España, per il ciclista del Team Visma-Lease a Bike è la prima volta alla Corsa rosa. Punta alla “Tripla corona”, che potrebbe completare anche prima di Pogačar. «Ho scelto di fare il Giro perché è una delle corse più prestigiose del mondo e perché non l’ho mai fatto prima», ha detto il danese. «Sono curioso di andare al Tour de France dopo aver fatto anche il Giro. Ovviamente punterò alla Maglia Rosa. Pensare di poter vincere tutti e tre i Grandi Giri è una grande motivazione».

E dietro di lui il vuoto? Forse. Ma c’è un italiano pronto a vivere il Giro da protagonista: Giulio Pellizzari. 22 anni, per la prima volta in carriera ricoprirà il ruolo di co-leader, per il Team Red Bull Bora Hansgrohe insieme a Jai Hindley, già vincitore del Giro nel 2022, che proverà anche lui a impensierire Vingegaard.

Giulio Pellizzari
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Giulio Pellizzari sul podio come vincitore della Maglia Verde di leader durante la seconda tappa del 48° Tour of the Alps 2026, 21 aprile

Fresco del trionfo al Tour of the Alps, Pellizzari al Giro d’Italia 2025 giunse sesto, pur avendo lavorato le prime due settimane come gregario di Primoz Roglic. Premesse non male. «Jonas è sicuramente il riferimento, l’uomo da battere», ha detto il marchigiano. «Non è uno che sbaglia facilmente. Da parte nostra cercheremo di controllarlo il più possibile e di restare vicini a lui nelle fasi decisive».

Tra i ciclisti con speranze di vittoria anche il colombiano Egan Bernal della Ineos Grenadiers, che vinse il Giro nel 2021 e ha ritrovato la forma dopo un incidente quasi fatale in allenamento. Vorrà far valere la sua esperienza l’ecuadoriano Richard Carapaz della EF Education-EasyPost, anche lui con i galloni di vincitore, al Giro del 2019. Ha ambizioni da classifica anche Ben O’Connor del Team Jayco AlUla, già quarto al Giro 2024.

Assente il campione uscente Simon Yates, che a sorpresa si è ritirato dal ciclismo a gennaio, non mancherà suo fratello gemello Adam Yates, UAE Team Emirates XRG, che punta alle prime posizioni.

I ciclisti italiani più attesi

Se Giulio Pellizzari si candida per un posto sul podio, sognando magari che sia quello più alto, sono diversi gli italiani a puntare invece su vittorie di tappa.

Tra i velocisti, Jonathan Milan è il grande favorito della maglia ciclamino, per cui vuole il suo tris. Lo sprinter della Lidl-Trek spera anche nella prima maglia rosa.

Filippo Ganna ha nel mirino la cronometro, ma il corridore della Ineos Grenadiers ha dimostrato di saper anche affondare attacchi (sette vittorie di tappa al Giro finora).

Giulio Ciccone della Lidl-Trek può essere l’outsider della classifica generale, come mattatore per tappe in salita.

Egan Bernal
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Egan Bernal al Tour De Romandie

Dove vedere il Giro d’Italia 2026

Dove vedere il Giro d’Italia 2026? Gli orari tv prevedono una copertura completa sia in chiaro sia in streaming.

Il Giro d’Italia è trasmesso in tv in chiaro, su pay tv e in streaming, con ampia copertura.

La Rai lo seguirà in maniera integrale dalla partenza all’arrivo – in chiaro – su Rai 2 Rai Sport HD. Inizierà sulla rete sportiva, per poi proseguire dalle 14 sul canale generalista. Disponibile lo streaming su Rai Play.

Sarà anche visibile in abbonamento su Discovery+ e Eurosport – HBO Max.

Le tappe più avvincenti da non perdere

Saranno 8 le tappe di pianura, 7 quelle di media montagna e 5 di alta montagna, di cui due tostissime, le più attese. Solo una cronometro, il 19 maggio, per 42 chilometri da Viareggio a Massa. 7 gli arrivi in salita, che scombineranno un po’ la classifica.

Dopo le prime tre tappe in terra bulgara, si riparte dalla Calabria, da Catanzaro. Il Giro entrerà subito nel vivo l’indomani, il 13 maggio, con la quinta tappa da Praia a Mare a Potenza, lunga e impegnativa, di saliscendi che troveranno il punto più alto alla Montagna grande di Viggiano, sull’Appennino Lucano, con 6,6 km sopra il 10%.

Alla settima tappa, il 15 maggio, irrompe una frazione che terrà col fiato sospeso, destinata a scremare subito gli uomini da classifica, la più lunga, ben 244 km, dal considerevole dislivello. Da Formia al gigante degli Appennini, il Blockhaus, nel cuore della Maiella in Abruzzo, con arrivo su una delle salite più iconiche del Giro d’Italia: 13,6 km all’8,4% di pendenza media, dura e selettiva.

La prima settimana si chiude con due intriganti prove appenniniche, la Chieti – Fermo (16 maggio) tra sfidanti strappi e muri marchigiani, e la Cervia – Corno alle Scale (17 maggio) con arrivo in salita, lunga 10,8 km e con una pendenza media di circa il 6%.

Il Passo Giau, Giro d'Italia 2011
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Il Passo Giau, Giro d’Italia 2011

Dopo la cronometro totalmente pianeggiante, per specialisti, tre frazioni di media montagna accompagnano a una delle due sfide più difficili, il tappone valdostano, imperdibile (23 maggio): la quattordicesima da Aosta si chiuderà a Pila, con una salita che aprirà la fase decisiva del Giro 2026. Dopo una lunga sequenza di salite, il percorso culmina nell’ascesa da Gressan: 16,5 km alla pendenza media del 7,1%, regolare ma impegnativa, con vista su Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso.

Altra tappa spezza gambe la sedicesima (26 maggio): la Corsa Rosa sconfina in Svizzera, nel Canton Ticino, con arrivo a Carì, splendida terrazza oltre i 1600 metri.
Da vedere assolutamente la tappa 19 (29 maggio), una delle due più difficili del Giro d’Italia 2026. In Veneto, da Feltre, si sale verso la leggenda delle Dolomiti, il Passo Giau, che è cima Coppi, a 2.305 metri, con uno dei panorami più spettacolari dell’arco alpino. La salita è durissima: dal versante di Selva di Cadore misura 9,9 km al 9,3% di pendenza media, con 29 tornanti. Fuori la maglia rosa!

Anche la penultima tappa (29 maggio) non sarà certo una passeggiata, da Gemona del Friuli a Piancavallo: è qui che nel 1998 Marco Pantani lanciò la sua corsa verso la storica doppietta Giro-Tour. Sarà l’ultima occasione per cambiare la classifica generale, con una salita impegnativa di 14,5 km al 7,8% di pendenza media, con un avvio durissimo (6,5 km al 9,4%).

Jonathan Milan
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Jonathan Milan

Tutte le tappe del Giro d’Italia 2026

  • Venerdì 8 maggio 2026 – 1ª tappa: Nessebar – Burgas – 147 km, 500 metri di dislivello
  • Sabato 9 maggio 2026 – 2ª tappa: Burgas – Veliko Tarnovo – 221 km, 2.600 metri di dislivello
  • Domenica 10 maggio 2026 – 3ª tappa: Plovdiv – Sofia – 175 km, 1.600 metri di dislivello
  • Lunedì 11 maggio 2026: giorno di riposo
  • Martedì 12 maggio 2026 – 4ª tappa: Catanzaro – Cosenza – 138 km, 1.800 metri di dislivello
  • Mercoledì 13 maggio 2026 – 5ª tappa: Praia a Mare – Potenza – 203 km, 4.100 metri di dislivello
  • Giovedì 14 maggio 2026 – 6ª tappa: Paestum – Napoli – 142 km, 500 metri di dislivello
  • Venerdì 15 maggio 2026 – 7ª tappa: Formia – Blockhaus – 244 km, 4.600 metri di dislivello
  • Sabato 16 maggio 2026 – 8ª tappa: Chieti – Fermo – 156 km, 1.900 metri di dislivello
  • Domenica 17 maggio 2026 – 9ª tappa: Cervia – Corno alle Scale – 184 km, 2.400 metri di dislivello
  • Lunedì 18 maggio 2026: giorno di riposo
  • Martedì 19 maggio 2026 – 10ª tappa: Viareggio – Massa (crono) – 42 km, 50 metri di dislivello
  • Mercoledì 20 maggio 2026 – 11ª tappa: Porcari – Chiavari – 195 km, 2.850 metri di dislivello
  • Giovedì 21 maggio 2026 – 12ª tappa: Imperia – Novi Ligure – 175 km, 2.250 metri di dislivello
  • Venerdì 22 maggio 2026 – 13ª tappa: Alessandria – Verbania – 189 km, 1.400 metri di dislivello
  • Sabato 23 maggio 2026 – 14ª tappa: Aosta – Pila (Gressan) – 133 km, 4.350 metri di dislivello
  • Domenica 24 maggio 2026 – 15ª tappa: Voghera – Milano – 157 km, 200 metri di dislivello
  • Lunedì 25 maggio 2026: giorno di riposo
  • Martedì 26 maggio 2026 – 16ª tappa: Bellinzona – Carì – 113 km, 3.000 metri di dislivello
  • Mercoledì 27 maggio 2026 – 17ª tappa: Cassano d’Adda – Andalo – 202 km, 3.300 metri di dislivello
  • Giovedì 28 maggio 2026 – 18ª tappa: Fai della Paganella – Pieve di Soligo – 171 km, 2.050 metri di dislivello
  • Venerdì 29 maggio 2026 – 19ª tappa: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzè) – 151 km, 5.000 metri di dislivello
  • Sabato 30 maggio 2026 – 20ª tappa: Gemona del Friuli – Piancavallo – 200 km, 3.750 metri di dislivello
  • Domenica 31 maggio 2026 – 21ª tappa: Roma – Roma – 131 km, 500 metri di dislivello