Golden Globe 2026: prima statuetta per Timothée Chalamet. Tutti i premi
Il ragazzo d’oro di Hollywood ha la meglio sul veterano Leonardo DiCaprio. Ma è “Una battaglia dopo l’altra” il film più vincente. È nata una star: a 16 anni è già statuetta per Owen Cooper
Primo Golden Globe della giovane ma già ricca carriera per Timothée Chalamet! Sarà l’anticamera dell’Oscar? Da favorito dei pronostici, forte di nove nomination, è invece Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson film più premiato nella notte al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles: quattro le statuette. L’altro film sugli allori, fronte dramma: Hamnet di Chloé Zhao. Con primo globo dorato anche per la sua protagonista dolente, l’irlandese Jessie Buckley.
I Golden Globe 2026 mantengono le attese. E ci proiettano nel futuro: Owen Cooper, 16 anni e vincitore grazie alla premiatissima miniserie Adolescence, guarda già ai grandi. Non a caso, sarà presto l’Heathcliff ragazzino di Cime tempestose.

Il successo di Anderson e Hamnet
Storia di un rivoluzionario fallito, perseguitato dal suo passato, Una battaglia dopo l’altra ha vinto i premi cinematografici più importanti: miglior film commedia o musical, regia, sceneggiatura e migliore attrice non protagonista a Teyana Taylor, sorpresa e felicissima. Non ce l’ha fatta invece il suo protagonista Leonardo DiCaprio, che comunque dorme sonni sereni, con tre Golden Globe già in bacheca.
Per il miglior attore in un film commedia o musical, infatti, ha avuto la meglio Timothée Chalamet, che in baffetti e acume è il brillante appassionato di ping pong di Marty Supreme. Alla quinta candidatura, per l’attore trentenne è finalmente arrivata la statuetta: «Mio padre mi ha instillato uno spirito di gratitudine fin da bambino, per essere sempre grato di quello che ho», ha detto. «Mi ha permesso di lasciare in passato questa cerimonia a mani vuote, a testa alta, grato di essere qui. Ma mentirei se quei momenti passati non rendessero questo momento ancora più dolce».
Fronte cinema, l’altro film a uscire soddisfatto è Hamnet di Chloé Zhao, che racconta il lutto di Agnes, soprattutto, e William Shakespeare, alla morte del figlioletto undicenne per peste. Vince due Golden Globe 2026, come miglior film drammatico e per l’interpretazione di Jessie Buckley come lady Shakespeare, ispiratrice della creatività tragica del marito.
Vince due statuette importanti anche L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho, miglior film straniero per il Brasile e miglior attore in un film drammatico per l’attore Wagner Moura. «L’agente segreto è un film sulla memoria – o sulla mancanza di memoria – e sul trauma generazionale», ha affermato Moura nel suo discorso di accettazione. «Credo che se il trauma può essere trasmesso di generazione in generazione, anche i valori possono esserlo. Quindi questo film è dedicato a coloro che restano fedeli ai propri valori nei momenti difficili».
Due statuette anche per l’horror black I peccatori e per il film d’animazione Kpop Demon Hunters, su un trio k-pop di ragazze cacciatrici di demoni.

The Pitt, The Studio e Adolescence le migliori serie tv
La nuova Golden Globe Foundation, che ha sostituito la Hollywood Foreign Press Association scioltasi tra le polemiche nel 2023, ha premiato i migliori film e i migliori programmi televisivi della stagione. Fronte tv, sono The Pitt, The Studio e Adolescence a esultare.
The Pitt è la migliore serie drammatica, con Noah Wyle, ex E.R. – Medici in prima linea e ora di nuovo in corsia, miglior attore, con tanto di reunion sul palco con l’ex compagno di set George Clooney. Nel suo discorso, Wyle ha detto di non sapere «come esprimere tutta la mia gratitudine di 54 anni in 60 secondi» e, come quando ricevette il suo primo Emmy Award, ha ringraziato «tutti gli operatori sanitari del mondo».
Due Golden Globe 2026 anche per The Studio, la serie tv che racconta le rocambolesche avventure di un direttore di studio di Hollywood: vince come serie commedia e con il suo protagonista, l’irriducibile lanciatore di stilettate comiche Seth Rogen.
Serata trionfale per Adolescence, che ha ottenuto quattro statuette. Oltre a essere la migliore miniserie, ha visto premiati tutti i suoi attori: Stephen Graham, Erin Doherty e Owen Cooper. Cooper, 16 anni appena, aveva già stabilito un record come più giovane a vincere un Emmy Award. E presto lo vedremo nel film Cime tempestose come giovane Heathcliff, il volto adolescente del protagonista interpretato da Jacob Elordi.
Ecco tutti i vincitori dei Golden Globe 2026.
Golden Globe 2026 – Premi per il cinema
Miglior film drammatico
Hamnet di Chloé Zhao
Miglior film commedia o musicale
Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson
Miglior regista
Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra
Migliore attrice in un film drammatico
Jessie Buckley in Hamnet
Migliore attore in un film drammatico
Wagner Moura in L’agente segreto

Migliore attrice in un film commedia o musicale
Rose Byrne in If I had legs I’d kick you
Migliore attore in un film commedia o musicale
Timothée Chalamet in Marty Supreme
Migliore attrice non protagonista
Teyana Taylor in Una battaglia dopo l’altra
Migliore attore non protagonista
Stellan Skarsgård per Sentimental value
Miglior film in lingua straniera
L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho (Brasile)
Miglior film d’animazione
Kpop Demon Hunters di Maggie Kang e Chris Appelhans
Migliore sceneggiatura
Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra
Migliore colonna sonora originale
Ludwig Göransson per I peccatori
Migliore canzone originale
Golden dal film Kpop Demon Hunters, musica e testi di Joong Gyu Kwak, Yu Han Lee, Hee Dong Nam, Jeong Hoon Seo, Park Hong Jun, Kim Eun-Jae (Ejae), Mark Sonnenblick
Miglior successo al botteghino
I peccatori di Ryan Coogler

Golden Globe 2026 – Premi per la televisione
Miglior serie drammatica
The Pitt
Miglior attrice in una serie drammatica
Rhea Seehorn in Pluribus
Migliore attore in una serie drammatica
Noah Wyle in The Pitt
Miglior serie commedia o musicale
The Studio
Migliore attrice in una serie commedia o musicale
Jean Smart in Hacks
Migliore attore in una serie commedia o musicale
Seth Rogen in The Studio
Miglior miniserie, serie antologica o film televisivo
Adolescence
Migliore attrice in una miniserie, serie antologica o film televisivo
Michelle Williams in Dying for Sex
Migliore attore in una miniserie, serie antologica o film televisivo
Stephen Graham in Adolescence
Migliore attrice non protagonista in televisione
Erin Doherty in Adolescence
Migliore attore non protagonista in televisione
Owen Cooper in Adolescence
Miglior cabarettista in televisione
Ricky Gervais (Ricky Gervais: Mortality)
Miglior podcast
Good Hang with Amy Poehler