I musei più belli d’Europa da visitare almeno una volta
Oslo, Lisbona, Copenhagen e soprattutto Rotterdam sono alcune delle città che ospitano alcuni tra i musei più belli d’Europa. Da scoprire, ma sopratutto da vivere come istituzioni dinamiche e inclusive.
Decidere di andare a Oslo per scoprire che effetto fa stare davanti a “L’urlo” di Munch e perdersi nel bellissimo museo che lo ospita. Oppure avere l’obiettivo di scoprire uno dei progetti di architettura più all’avanguardia al Nieuwe Instituut di Rotterdam e meravigliarsi che sia lo stesso museo a essere un esempio magistrale di progettazione. Abbiamo stilato una lista di musei e depositi d’arte, ma anche di architettura e centri polifunzionali che hanno dell’esemplare (e a volte del visionario) dal punto di vista architettonico.
MAAT – Museum of Art, Architecture and Technology di Lisbona
Il MAAT, il nuovo Museo di Arte, Architettura e Tecnologia, è uno spazio espositivo situato sulle rive del Tago (Tejo) nel quartiere storico di Belém. L’architettura, progettata dallo studio londinese AL_A, è stata pensata per relazionarsi con il fiume e con l’urbanistica circostante. Il museo si presenta come un edificio imponente ma al contempo armonioso e dalla forma organica, il che fa sì che si integri perfettamente con l’ambiente fluviale. Incorporando oltre 7.000 m² di nuovi spazi pubblici e integrando la struttura nel paesaggio, il MAAT è progettato per consentire ai visitatori di camminarci sopra, sotto e attraverso. La facciata è rivestita da circa 15.000 piastrelle tridimensionali in vetro crackle, che riflettono la luce mutevole di Lisbona e l’acqua del Tago.
Depot Boijmans Van Beuningen a Rotterdam
Il Depot Boijmans Van Beuningen, progettato dallo studio MVRDV, è il primo deposito d’arte al mondo completamente accessibile al pubblico. La costruzione è composta da un unico edificio alto quasi 40 metri che si sviluppa in modo circolare, con una base più stretta che si allarga man mano che sale. Una delle sue caratteristiche principali è la facciata specchiante. La struttura è rivestita da 6.600 m² di vetro, suddivisi in pannelli riflettenti. La facciata funziona come uno specchio gigante che riflette lo skyline di Rotterdam, gli edifici circostanti e il parco che circonda il museo. All’interno, l’atrio è caratterizzato da una rete spettacolare di scale a zig-zag che intersecano lo spazio vuoto, offrendo ai visitatori scorci dinamici sui vari livelli e sulle gallerie.
BLOX di Copenhagen
Il BLOX è un grande complesso polifunzionale progettato dallo studio OMA (di Rem Koolhaas) che funge da “condensatore urbano”. Ospita il Danish Architecture Center (DAC) ed è un polo progettato per integrare cultura, innovazione, uffici e vita residenziale, connettendo il centro città al lungomare. Inaugurato nel 2018, la sua architettura si distingue per una serie di elementi unici, concepiti per creare una vera e propria “città nella città”. L’edificio non è un blocco uniforme, ma un assemblaggio di volumi geometrici in vetro e acciaio di diverse dimensioni, sfalsati e sovrapposti. Le facciate sono quasi interamente rivestite in vetro scuro e acciaio, offrendo una totale trasparenza che permette di vedere le attività interne dal porto e, viceversa, di godere di una vista panoramica sulla città.
Nieuwe Instituut di Rotterdam
Il Nieuwe Instituut è il museo e istituto nazionale olandese dedicato all’architettura, al design e alla cultura digitale. Progettato dall’architetto olandese Jo Coenen, l’edificio è un’opera di decostruttivismo e modernismo che integra sapientemente diverse funzioni culturali. L’edificio presenta un’alta struttura trasparente e centrale dedicata agli uffici. Essa funge da perno visivo, permettendo alla luce naturale di illuminare gli spazi interni; la struttura a vetri crea un forte gioco di contrasti con i materiali opachi della facciata.
V&A Dundee
Il V&A Dundee, progettato dal celebre architetto giapponese Kengo Kuma, è concepito come una “scogliera artificiale” che unisce il paesaggio scozzese alle rive del fiume Tay. L’edificio, caratterizzato da una complessa geometria, è formato da due piramidi rovesciate e ruotate che si allargano man mano che salgono. L’esterno è rivestito da 2.466 pannelli in cemento prefabbricato, disposti orizzontalmente per creare giochi di luce e ombra che richiamano le scogliere rocciose e le formazioni geologiche della costa scozzese. L’edificio si protende letteralmente verso il fiume Tay, fondendo l’architettura con l’ambiente naturale. Gli spazi interni, come la hall e le scale, presentano pavimenti in pietra scura ricchi di fossili per rafforzare questa connessione con il mare.
Munch Museum di Oslo
Il Munch Museum (Munchmuseet) è celebre per ospitare la più vasta collezione al mondo dedicata al maestro dell’espressionismo Edvard Munch. Progettato dallo studio di architettura Estudio Herreros, si presenta come un grattacielo a torre di 13 piani alto 60 metri. Situato nel quartiere di Bjørvika, si distingue per il suo design all’avanguardia basato su una facciata in pannelli di alluminio ondulato e riciclabile. I pannelli in alluminio perforato e ondulato sono progettati per riflettere le mutevoli condizioni di luce di Oslo, variando l’aspetto dell’edificio a seconda delle ore del giorno e delle stagioni. La sommità dell’edificio, – una sorta di ‘torre inclinata’ – presenta una caratteristica inclinazione verso il centro storico e l’adiacente Teatro dell’Opera.
Stedelijk Museum, Amsterdam
Lo Stedelijk Museum è un affascinante incontro tra l’architettura storica di fine Ottocento e l’avanguardia contemporanea. Il complesso si distingue per il contrasto tra l’edificio originale in mattoni rossi e la sua iconica espansione bianca e moderna. L’edificio storico (1895) è in stile Neorinascimentale: progettato dall’architetto olandese A.W. Weissman, l’edificio originale presenta una facciata simmetrica, ricca di decorazioni, torrette e realizzata con i classici mattoni rossi olandesi. L’ampliamento contemporaneo risale al 2012, ed è stato progettato dallo studio di architettura Benthem Crouwel che ha unito l’edificio storico a una nuova ala che ha completamente ridefinito l’aspetto del museo. La nuova ala è una struttura liscia, bianca e sinuosa, ed è realizzata in materiali compositi e fibra rinforzata. Per la sua forma e il colore lucido, i cittadini di Amsterdam l’hanno subito ribattezzata la “vasca da bagno”.
FENIX Museum of Migration, Rotterdam
Spettacolare fusione tra archeologia industriale e design avveniristico, il FENIX Museum of Migration, nasce dalla ristrutturazione di un monumentale magazzino costruito nel 1923 in centro armato. Lo studio MAD Architects ha preservato la grana industriale dell’edificio originale di 16.000 m², svuotandone gli interni per creare spazi espositivi a pianta libera e preservando il fascino del molo antistante da cui un tempo partivano milioni di persone. La particolarità di questa costruzione è il suo svilupparsi attorno a una colossale scala a doppia elica. Chiamato “Tornado”, questo spettacolare elemento è realizzato in acciaio inossidabile e consiste in una struttura a forma di vortice che si eleva dall’interno dell’edificio e sfonda il tetto, trasformandosi in una piattaforma panoramica. Questa forma a doppia elica che si incontra e si separa in alcuni punti simboleggia i viaggi, le storie e i percorsi intersecati dei migranti nel corso della storia.


















