L’arte va in vacanza: mostre in luoghi di villeggiatura
Unire l’utile e il dilettevole, assaporare bei paesaggi, fare un tuffo in mare o fare una scampagnata in montagna dopo aver visitato una mostra di grandi artisti o giovanissimi talenti.
Nell’estate italiana 2026 non mancano mete per immergersi in atmosfere vacanziere, sempre tenendo d’occhio le proposte artistiche e culturali. Abbiamo selezionato alcune mostre, biennali e progetti espositivi da scoprire: da borghi storici a zone di confine nelle Alpi, dalle scogliere pugliesi al fascino delle Langhe.
Biennale Gherdëina 10 tra ecologia, comunità e immaginazione
È in corso fino al 13 settembre la decima edizione della Biennale Gherdëina, in Val Gardena e Ortisei. A cura di Samuel Leuenberger, ha per titolo (Future) Paradise Gardens. Il progetto espositivo trasforma il territorio montano in un laboratorio politico e poetico incentrato sul concetto di "giardino". Questo non viene inteso come mero spazio ornamentale, ma come luogo di cura, coesistenza tra specie e responsabilità ecologica. Articolata in sei aree tematiche, la Biennale sviscera il tema del giardino sia in relazione alle interazioni umane che in una visione più naturalistica. Cura collettiva, condivisione, contemplazione e riflessione del giardino come simbolo spirituale e trascendentale, fluidità del concetto di natura, approfondimento e osservazioni botaniche: i temi affrontati dagli artisti sono tanti e articolati. Tra gli artisti invitati si contano Jacopo Belloni, Giulia Cenci, Sandra Knecht, Walter Niedermayr, Lydia Ourahmane, Augustas Serapinas e Álvaro Urbano, tra i molti altri.
Un forte militare ospita FORT biennale 02 a Bressanone
Ha come cornice una delle fortezze più esemplari e imponenti di tutte le Alpi, il Forte di Fortezza, a pochi chilometri da Bressanone. Capolavoro di architettura militare, è una gigantesca struttura in granito a "prova di bomba", divisa in tre livelli autonomi collegati da una scala sotterranea di oltre 400 gradini. Il Forte, fino all’8 novembre, ospita la FORT biennale, appuntamento giunto alla sua seconda edizione, che ha per titolo Reclaiming Collective. Il progetto è un’esplorazione in quattro parti del concetto di comunanza. Tanti i temi affrontati: dall’intensificarsi dei conflitti alla diffusione dell’autoritarismo, dall’emergenza climatica alla crisi dei diritti umani, dalle opportunità dell’era digitale al crollo delle relazioni interpersonali. I curatori – Hannes Egger, Andrea Lerda e Veronika Vascotto – hanno selezionato un gruppo di artisti tra cui Bea Bonafini, Michael Fliri, Ingrid Hora, Dan Perjovschi, Micaela Piñero, Marinella Senatore, Maël Veisse e Mali Weil, tra gli altri.
Vincenzo Agnetti a Polignano a Mare
Famosa per essere la "Perla dell’Adriatico”, Polignano a Mare, con le sue scogliere a picco sul mare, il borgo medievale e le spettacolari grotte marine, è una delle località più visitate d’Italia. La cittadina ospita la Fondazione Pino Pascali che, fino al 23 settembre, presenta la mostra Vincenzo Agnetti - Mostra Premio Pascali 1973. Il progetto espositivo celebra il centenario della nascita di Vincenzo Agnetti (1926-1981), ripercorrendo la storica mostra personale dell'artista tenutasi a Bari nel 1973, l'anno successivo alla sua vittoria del III Premio Nazionale Pino Pascali (1972). L'allestimento propone una preziosa ricostruzione filologica dell'esperienza espositiva originale che Agnetti tenne presso la Pinacoteca di Bari. La sua ricerca si concentra sui temi del linguaggio, della critica del codice e dell'azzeramento concettuale.
Una Boccata d’Arte nei borghi italiani
L’intero progetto è sintetizzabile con: 20 artisti, 20 borghi, 20 regioni. Parliamo di Una Boccata d’Arte, il progetto diffuso di arte contemporanea promosso da Fondazione Elpis, che ad ogni edizione coinvolge 20 artisti invitandoli a realizzare interventi site-specific in 20 borghi italiani, uno per ciascuna regione. Giunto alla sua settima edizione, il progetto punta a valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico italiano attraverso l'incontro ravvicinato tra l'arte del presente e i piccoli centri rurali del territorio. Dopo aver trascorso un periodo di residenza nei borghi assegnati, a stretto contatto con gli abitanti e la storia locale, gli artisti hanno realizzato installazioni pensate appositamente per dialogare con lo spazio pubblico, la comunità e l’ambiente circostante. Per conoscere le località, gli artisti e le opere, visitate il sito ufficiale (fino al 4 ottobre)
Il Parco d'Arte Sandretto Re Rebaudengo a Guarene nelle Langhe
Visitare Guarene significa scoprire una gemma del Roero (la zona appena a nord delle Langhe) che funge da vero e proprio "balcone" panoramico su Alba e sulle colline circostanti. Riconosciuto come uno dei Borghi più Belli d'Italia, unisce l'architettura barocca all'arte contemporanea. Ha sede a Guarene il Parco d'Arte Sandretto Re Rebaudengo, luogo che offre un perfetto dialogo tra arte contemporanea e un paesaggio vitivinicolo Patrimonio UNESCO. Questo museo a cielo aperto permette di passeggiare tra installazioni monumentali integrate in modo armonioso tra filari di Nebbiolo, salici e noccicono. Tra gli artisti si contano Carsten Höller, Marguerite Humeau, Susan Philipsz e Mark Handforth. In occasione dei 200 anni dalla nascita della fotografia, fino al 26 luglio 2026, il Palazzo Re Rebaudengo a Guarene ospita la mostra fotografica Before it Happens, un progetto espositivo che riunisce otto artisti internazionali accomunati da una ricerca che assume il linguaggio delle immagini – fotografia, moving image e pratiche installative ibride – come strumento privilegiato di indagine politica, sociale e culturale.