Materia e tessuto: il talk di Icon e Vitale Barberis Canonico


Carta e tessuti in lana: somiglianze e differenze in una chiacchierata informale per celebrare l’opening del nuovo showroom milanese di Vitale Barberis Canonico

di Giuliana Matarrese

Entrambi si riciclano, sono capaci di assorbire e di tingersi, e il loro ruolo nelle Belle Arti è fondamentale.

Più di una le somiglianze tra carta e tessuto. A raccontarle, in una calda serata d'estate, due esponenti importanti dello studio della texture, e dell'utilizzo della carta. Da una parte Simone Ubertino Rosso, responsabile della comunicazione di uno tra i più antichi lanifici al mondo, Vitale Barberis Canonico, dall'altra, a rappresentare Fabriano, Adelaide Corbetta.

Una chiacchierata informale che è andata in scena nella cornice del nuovo showroom milanese del marchio di Biella, nato nel 1663, esperto nell'utilizzo delle lane australiane, nella creazione di completi da uomo su misura.

Un'importanza, quello dell'azienda tessile, riconosciuta anche dalla stessa Fabriano, che da diversi anni vende nelle sue boutique Savile Row, formato di carta con lavorazioni che lo avvicinano a quelle del tessuto. 

Nell'occasione della serata insieme, moderata dal direttore di Icon e Icon Design Michele Lupi, Vitale Barberis Canonico ha presentato il suo libro, Sartoria Italiana, un viaggio anche fotografico all'interno di 27 sartorie dello stivale, da Caraceni ad Attolini, passando per Rubinacci.

Infine, ad illustrare la serata, riproducendone le parole chiave su dei fogli in carta, ovviamente Fabriano, Jean Blanchaert, maestro calligrafo, disegnatore e illustratore classe '54.