Sanremo 2026: risultati e classifica della seconda serata
Arrivano verdetti importanti: decretati i due finalisti delle Nuove proposte. E arriva una nuova top five. I grandi favoriti Fedez & Masini? Ci sono
Sorridono Nicolò Filippucci e Angelica Bove, due delle Nuove proposte lanciate verso il sogno di vittoria. Sorridono i ragazzi speciali del Coro Anffas e i big della top five, che centrano i favori dei voti.
La seconda serata di Sanremo 2026, più agile della prima e percorsa dallo charme fuori dalle regole di Achille Lauro, ha consegnato una nuova classifica e i primi insindacabili verdetti.
Sanremo 2026, classifica della seconda serata
Nella seconda serata del Festival sono stati solo 15 dei 30 big in gara a esibirsi. A votare il pubblico da casa, la giuria della sala stampa, tv e web e la giuria delle radio.
Ed ecco la classifica dei primi cinque della seconda serata di Sanremo 2026, in ordine casuale di piazzamento. Fedez & Masini, i più accreditati dai pronostici (e persino dal Fantasanremo): c’erano nella top five di ieri e ci sono in quella di questa notte.
- Fedez & Masini con Male necessario
- Tommaso Paradiso con I romantici
- LDA e Aka7 con Poesie clandestine
- Nayt con Prima che
- Ermal Meta con Stella stellina

I due finalisti delle Nuove proposte
Sanremo giovani vince contro Area Sanremo. Sono stati infatti Nicolò Filippucci e Angelica Bove, i due artisti usciti da Sanremo giovani, ad aver battuto rispettivamente il trio Blind, El Ma & Soniko, che ha cantato Nei miei DM, e Mazzariello con Manifestazione d’amore, provenienti da Area Sanremo.
Domani, nella terza serata, Filippucci e Bove si sfideranno per sancire il vincitore della categoria Nuove proposte.
Sguardo serio e luminoso, 19 anni appena, ex Amici, Filippucci ha cantato Laguna, una ballata intensa tra onde come ricordi d’amore e l’amarezza di bugie e di una storia finita.
Bove, 22 anni ed ex X Factor, dagli occhi di cielo profondi, senza paracadute, ha portato la struggente Mattone, dove canta un testo molto personale, con cui affronta il dolore per la morte improvvisa dei suoi genitori. “Lo ha detto il dottore che mi devo abituare a stare male in modo normale come tutte le altre persone”. Sarà un bel duello.

Lo charme di Achille Lauro
In total white o total black, tatuaggi in viso e mano in tasca. Non c’è nessuno che scampa allo charme misterioso di Achille Lauro. Neanche Lisa Vittozzi, primo oro olimpico della storia del biathlon che, sul palco dell’Ariston in qualità di ospite, ha chiesto di potergli stringere la mano.
Lui non si nega. È gentile e affabile, ma senza scucire sorrisi. Conte e borgataro, è eleganza disinvolta che ammalia. «È stato un anno bellissimo», ha detto accolto da Carlo Conti e Laura Pausini. «Con Incoscienti giovani è successa una magia». E anche come co-conduttore Achille Lauro si rivela completamente a suo agio, senza il minimo impaccio, affascinante anche nel presentare un brano in gara.

Con Pausini ha cantato 16 marzo, in un corto circuito vocale disorientante, tra il timbro biascicato di lui e l’ugola alle alte vette di lei. E poi, insieme al soprano Valentina Gargano e a un coro di 20 elementi, un intermezzo del tutto toccante: ha intonato Perdutamente per ricordare le vittime di Crans-Montana. È il brano che una delle madri ha fatto risuonare al funerale del figlio.
«Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita, non è solo intrattenimento ma qualcosa di molto più viscerale», le parole di Achille Lauro. «Se questa esibizione può aver confortato anche solo una persona, per noi era un dovere».

Da Levante a J-Ax, i big da applausi (e non)
Tra i 15 big in gara nella seconda serata, ecco quelli che ci hanno colpito di più, nel bene e nel male.
Levante è tutta un brillio celeste, in abito e parure, e brilla con Sei tu. Canta “ah, se potessi vestire la mia pelle, vibrare del mio suono”. L’attrice Pilar Fogliati, co-conduttrice e amica, unisce le dita in un cuore, come per mandarglielo, e glielo inviamo anche noi.
Patty Pravo è una brezza mistica che arriva da un’altra epoca. È preziosa, ma è di altrove. «Buonasera divina», la omaggia Pausini. «Patty! Patty!», l’Ariston in coro.
J-Ax in versione folk è ancora più trascinante al secondo ascolto di Italia starter pack: gli manca il lazo.
Nerissimi e dolenti, “dipinti d’inchiostro”, Fedez & Masini cantano il mal d’anima, Male necessario, e convincono a metà. Fedez è intensità oscura, Masini graffia sulle note acute, ma è più un graffio di gesso su lavagna.
Fulminacci, l’outsider che punta in alto (tanto da essere nella top five della prima serata), sembra uscito dagli anni ’50. Da riascoltare. Ditonellapiaga nella sua “avvelenata” pop Che fastidio! diverte e fa ballare.

Dagli olimpionici agli eroi speciali
Dal premio alla carriera a Fausto Leali all’omaggio a Ornella Vanoni fino ai siparietti di Lillo e Pilar Fogliati, co-conduttori di leggerezza, nella terza serata di Sanremo 2026 c’è stato spazio per momenti extra gara.
Uno dei più coinvolgenti, oltre a quello dedicato alla tragedia di Crans-Montana? L’esibizione del Coro Anffas di La Spezia. Anffas come Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. Tutti in gruppo, con la maglietta rossa con la scritta “Sono come te”, i cantanti speciali hanno profuso gioia e sorrisi con Si può dare di più e negli abbracci a Laura Pausini.
L’Ariston ha fatto da staffetta ideale tra le Olimpiadi di Milano Cortina e gli imminenti Giochi paralimpici, che inizieranno il 6 marzo. Sul palco Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, che ci hanno appena deliziato con ori ed emozioni, e Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra, presto al via con le loro sfide paralimpiche.
«Mi piacerebbe avere il sostegno di tutta l’Italia, aggiungerebbe quel pizzico in più per fare bene», ha detto lui, sciatore ipovedente già da otto medaglie. Turra, atleta del curling in sedia a rotelle, è invece alla sua prima volta: «Speriamo siano delle Paralimpiadi inclusive».
Dal presidente del Coni Giovanni Malagò, in platea, l’appello: «Seguite le Paralimpiadi nello stesso modo in cui avete seguito le Olimpiadi. Sono degli eroi moderni».