Tre mostre da vedere a Milano


I lavori di Franco Mazzucchelli, i dipinti di Jonathan Guitamacchi e le foto di Lelli e Masotti

di Micol De Pas

Tre appuntamenti milanesi con l'arte di marzo, in tre mostre molto diverse tra loro. Una personale mai allestita prima delle installazioni e performance di Franco Mazzucchelli, una selezione di quadri di Jonathan Guaitamacchi dedicati all'industria e una raccolta di scatti del duo Lelli e Masotti che raccontano il mondo dello spettacolo. Da vedere.

- Franco Mazzucchelli, Non ti abbandonerò mai, Azioni 1964 - 1979. "L’arte ha un ruolo sociale che non dovrebbe essere mai mercificato". Seguendo questo imperativo categorico trasversale in tutta la ricerca dell’artista milanese, si snoda il percorso espositivo attraverso opere inedite realizzate tra la metà degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta, quando realizza i suoi “gonfiabili”, grandi strutture in PVC e polietilene, che vengono abbandonati in piazze, in periferie urbane o in luoghi naturali, e lasciati ai passanti per un utilizzo imprevedibile e non convenzionale (determinando anche le sorti dell'opera stessa). In mostra anche opere inedite bidimensionali, fotografie delle azioni poi rielaborate dall'artista. A cura di Sabino Maria Frassà e Iolanda Ratti, Museo del Novecento, 8 marzo - 10 giugno.

- Jonathan Guaitamacchi, Bovisa from ‘97 to ‘17. I grandi paesaggi urbani in bianco e nero che caratterizzano il lavoro più noto del pittore raccontano luoghi invisibili, città della mente come metafora o riflesso di Milano, Londra o Johannesburg, vissute da Guaitamacchi stesso. Bovisa diventa per Guaitamacchi luogo di profonda trasformazione. Nel ‘97 l’autore entra fisicamente e mentalmente nei gasometri di AEM, trasforma la sala della pressione nel suo studio e inizia a disegnare con una vocazione quasi paesaggista ciò che lo circonda. Lungo questo percorso creativo si articola la mostra, che presenta gli iconografici lavori come Target (unico quadro verticale), Goccia, Londra, Johannesburg (trittico lungo 10 metri), e due opere di particolare interesse: Macchine della Luce - Composizione e ad Memoriam. Curato da Francesca Brambilla, è il primo di una serie di eventi di Cultura Meccanica, progetto pensato e voluto dal Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano. Politecnico di Milano, Dipartimento di Meccanica, Via Giuseppe La Masa 1 (edificio 23), 8 marzo - 20 aprile. A CAUSA DELLO SCIOPERO GENERALE DEI MEZZI PUBBLICI DEL GIORNO 8, L'INAUGURAZIONE SI TERRà IL 15 MARZO ALLE ORE 19.

- Lelli e Masotti, A Poem. Silvia Lelli e Roberto Masotti sono ormai un'istituzione nell'ambito della fotografia di spettacolo. E questa mostra, nata come una sorta di best of della loro carriera, racconta prima di tutto lo spazio e il tempo. La rilettura della scatola teatrale, dei suoi ambienti e dei suoi meccanismi nascosti definisce lo spazio in cui tutti gli scatti sono stati realizzati. Mentre il tempo non è scandito dall'immediatezza, bensì dall'intensità: più che cogliere l'attimo, si tratta di viverlo per rivelarne gli aspetti nascosti, astratti e quasi metafisici in ogni fotografia. Ben lontana dalla cronaca degli avvenimenti, la loro fotografia presenta archetipi, astrazioni e pensieri sul mondo della musica, della danza e del teatro. 29 Arts In Progress Gallery, fino al 14 aprile.