Food

Energia al bicchiere e gusto nel piatto

di Chiara Degl’Innocenti - 30 Gennaio 2019

I drink che vivacizzano l’inverno firmati da Federico Volpe, bar manager di Dry Milano, abbinati alle proposte sfiziose del pizza-chef Lorenzo Sirabella

Chi ha bisogno di ricaricare le batterie dopo il lavoro alzi la mano. Quando l’inverno ancora incombe, per coloro che necessitano di uno sprint e vogliono godersi la serata sia per l’aperitivo che il post dinner, il bar manager di Dry Milano Federico Volpe ha studiato nuovi cocktail alcolici davvero originali (a partire dal nome che altro non è che un numero che ne racconta l'essenzialità) in cui non manca un tocco veggie che vivacizza il palato e il mood. Qui, si propongono tre degli otto drink assaggiati e scelti per voi dalla nuova carta del bartender e che si prevede faranno tendenza.

Per i foodie più esigenti si suggerisce invece un abbinamento sfiziosissimo creato ad hoc per gli “onnivori” composto da focacce, pizze e montanare. Bocconi di puro godimento per le papille firmati dal pizza-chef Lorenzo Sirabella che, dopo una collaborazione con il maestro Enzo Coccia, è sbarcato proprio al Dry.

Cocktail: 003.
La Vodka di questo cocktail è unita a una composta di barbabietola e aloe vera, limone, zucchero e Champagne rosé. Un twist perfetto sul French 75, lo storico drink di Dry, in una versione rivisitata, a base di vodka, limone e zucchero. Delizioso.

Abbinamento perfetto: Con questo drink si possono gustare tre montanarine del pizza-chef Sirabella: quella al pomodoro, basilico, Grana Padano, pepe e olio extra vergine d’oliva. Oppure la Montanara di stracciatella, gambero, polvere di capperi, olive nere al forno e lime, o la pizza fritta a base di guacamole, salmone e menta. I curiosi si lascino tentare dalla terzina.

Cocktail: 004.
La base di questo drink è data da Mezcal, umeshu, citronette di peperone, guanabana e kiwi. Al mezcal si aggiungono la citronette di peperone, l’umeshu (un liquore giapponese otteuto dalle prugne), kiwi e un “ceviche” di guanabana, un frutto che se maturo ha un sapore aspro, ma che il bartender ha reso godibilissimo grazie a una cottura a bassa temperatura con succo di lime insieme al kiwi stesso.

Abbinamento perfetto: La pizza alla marinara condita con pomodoro di Piennolo, acciughe, olive e capperi di Pantelleria.

Cocktail: 005.
Bourbon (whiskey americano), pera nashi (tipico frutto asiatico, un mix tra una pera e una mela) caramellata cotta nella birra, torta di carote frullata, limone, zucchero, aria di zenzero. La preparazione: dopo aver caramellato la pera nashi la si cuoce a bassa temperatura nella birra. A questa si aggiunge un “carrot cake mix” realizzato con centrifuga di carota, succo di arancia fresca e torta di carote frullata, ottenendo una consistenza che ricorda quella di una crema di carote. Il tocco finale? Un’aria di zenzero che dona carattere.

Abbinamento perfetto: La focaccia dello chef Sirabella, realizzata con la crema di Friarielli, il guanciale e la fonduta di pecorino, è il top con il cocktail 005 in cui la dolcezza della carrot cake contrasta e riequilibra il gusto vagamente amarognolo delle rape.

Vedi anche