Food

Gin Mare e lo chef Federico Zanasi: un’esperienza da Condividere

di Annalisa Testa - 9 Gennaio 2020

Gin Mare e uno chef da Stella Michelin con ispirazioni spagnole. Insieme in un menù che è un’ode alla convivialità.

Condivisione informale di piatti d’autore. Un’esperienza gastronomica proiettata al futuro che si sviluppa in quel teatro onirico che è il Ristorante Condividere di Torino, all’interno della Nuvola Lavazzauno, spazio che mette in scena una storia architettonica firmata da Dante Ferretti, scenografo premio Oscar che, tra gli altri, ha lavorato per Fellini, Scorsese e Tim Burton.

Tra tubi e ingranaggi, graffiti cartoon, pizzi di metallo che trasformano il pattern dei materiali industriali in un ornato barocco dal sapore mediorientale e una parete intera di orologi che celebra il tempo, sorge il tempio dello chef modenese Federico Zanasi (premiato quest’anno con una Stella Michelin) che ha tradotto la filosofia di Tickets dello chef Ferran Adrià, che con Zanasi firma l’apertura del ristorante torinese, in un menù da condividere, appunto, che celebra il territorio italiano. È qui che trova la sua eccellente celebrazione l’abbinamento gastronomico con Gin Mare.

«Abbiamo cercato di creare una liaison tra ingredienti della cucina e quelli delle botanicals del distillato gastronomico per vocazione», racconta ad Icon Zanasi. Il lavoro che ha fatto lo chef con il distillato che affonda le proprie radici nel Mar Mediterraneo (e distribuito da Compagnia dei Caraibi) è un food pairing che si basa sul principio per cui i cibi siano il risultato di una composizione molecolare di sapori. Un metodo scientifico, che abbina alimenti sapientemente studiati alle botanicals, gli aromi, scomponendo il distillato. Ecco quelle di Gin Mare: olive Arbequina della Costa Dorada, piccole e leggermente piccanti, scorze di limoni e arance amare. E poi timo greco, rosmarino turco e basilico dolce coltivato in Italia che si affiancano a ginepro, coriandolo e cardamomo.

«Una miscela ideale per creare un profilo gastronomico in abbinamento. D’altra parte il gin spagnolo è nel nostro dna, segue la filosofia di usare prodotti del Mediterraneo. I risultati li vediamo nei piatti. Dall’oliva sferica “El Bulli”, in cui si trova la massima manifestazione del pairing con Gin Mare, al gelato al Parmigiano Bob Noto. E poi tramezzino Mulassano, con granchio, insalata capricciosa e maionese piccante. Poi verdure in agrodolce, pluma iberica, ceviche di melone, acciughe marinate con pasta di ’nduja. Ventresca stagionata con bergamotto salato e finocchietto di mare fino alle ostriche con aceto al dragoncello».

Piatti creati per celebrare un gin&tonic e che sono, ovviamente, da condividere con gli altri commensali. «Ora abbiamo in progetto di aprire una nuova sala dedicata ai caffè e dessert e una in cui proporre una nuova drink list. Credo che anche il dopo cena sia un momento importante, da condividere».

Foto di Federico Guida

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