Huracán Performante Spyder, Lamborghini a cielo aperto


Fra le protagoniste di Ginevra 2018 c’è anche la versione scoperta della supercar di Sant’Agata Bolognese. Qualche chilo in più, ma anche tanta tecnologia

di Andrea Bressa

È stata una delle vere regine del Salone di Ginevra 2018, sia per quanto riguarda la sua categoria, cioè le supercar d’alta gamma, sia in generale: in molti si sono infatti fermati ad ammirare la nuova Lamborghini Huracán Performante Spyder, versione aggiornata in salsa cabrio della sportiva V10 del Toro.

GUIDA DA PISTA, MA SENZA TETTUCCIO

"Huracán Performante Spyder è l'apice dello sviluppo Huracán, unita all'emozione potenziata di guidare una decapottabile": questo il commento di Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato di Lamborghini alla presentazione del nuovo modello. Tradotto, significa in sostanza che chi ama le Huracán per le loro prestazioni sportive e la loro agile guidabilità vi può aggiungere il divertimento di mettersi al volante con il vento sulla testa. Questa la novità principale, dunque, ossia la promessa di avere ancora più contatto con l'aria, l'ambiente e, soprattutto, l'iconico rombo del motore.

La Spyder si può comunque coprire con il tettuccio in tela ad azionamento elettronico, che si chiude e si apre in soli 17 secondi a velocità inferiori ai 50 km/h.

MOTORE E PRESTAZIONI NON CAMBIANO

A livello tecnico non cambia praticamente nulla. La Performante Spyder, come la sorella maggiore coupé, monta un propulsore V10 aspirato da 5,2 litri, che, attraverso la trazione integrale, scarica sull'asfalto fino a 640 cavalli di potenza e 600 Nm di coppia (a 6.500 giri/min). Il rapporto peso/potenza è di qualità: con 1.507 chili a secco, siamo sui 2,35 kg/CV. Il tutto si traduce in un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,1 secondi per una velocità massima di 325 km/h.

FIBRA DI CARBONIO

Tornando al peso, questo è stato aumentato un po’ rispetto alla coupé, a causa di interventi di irrigidimento strutturale, necessari a causa della mancanza del tettuccio. Ma si è potuto limare la differenza (che comunque sta intorno al centinaio di chili) grazie all’utilizzo del Forged Composites, un materiale in fibra di carbonio plasmabile brevettato da Lamborghini, che permette di ottenere non solo strutture solide e leggere, ma anche interessanti soluzioni estetiche.

AERODINAMICA ATTIVA: ALA

Da segnalare il cosiddetto ALA (Aerodinamica Lamborghini Attiva), sistema che gestisce autonomamente il carico aerodinamico in base al percorso e alla modalità di guida. In sostanza la centralina elettronica interviene sui flat anteriori e posteriori, che cambiano posizione a seconda che si stia procedendo a grande velocità in rettilineo o si sia impegnati in percorsi ricchi di curve.