Motori

Le moto giapponesi più belle in circolazione

di Andrea Bressa - 27 Dicembre 2018

Kawasaki, Honda, Yamaha e Suzuki: una selezione delle più interessanti due ruote dal Giappone

Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti, Germania e Giappone: sono queste le nazioni che al momento sfornano i più apprezzati e venduti modelli di motocicletta. Con questa breve lista inauguriamo una sorta di tour, in più puntate, che intende andare a scoprire quali siano le due ruote più belle, attualmente in circolazione, prodotte proprio in questi Paesi.

Partiamo con il Giappone, forse il vero leader del mercato, con le sue quattro sorelle che rispondono al nome di Kawasaki, Yamaha, Suzuki e Honda. Marchi leggendari e iconici, che per ognuno dei quali abbiamo selezionato il modello al momento (e a nostro giudizio) più interessante per innovazione, design e stile.


Kawasaki W800

Si pensava chiuso il capitolo della storica serie W Kawasaki, nata nel 1961: solo due anni fa l’azienda giapponese aveva sfornato la W800 Final Edition (ne avevamo parlato anche noi), suggerendo una gloriosa fine per una classica molto amata. E invece eccola qui rinascere con una versione completamente rinnovata, senza perdere però quell’appeal rétro che ha ammaliato negli anni tanti suoi ammiratori. Due le versioni, Street e Cafe, entrambe ricchi di aggiornamenti e novità: telaio e freni inediti e tanti altri elementi completamente rifatti.
Anche il motore è stato aggiornato: si tratta di un bicilindrico da 773 cc con una potenza massima di 35 kW, dato che rende la nuova W800 perfetta per i possessori di patente A2, ossia i neo patentati e dunque anche vuole provare un primo approccio (di qualità) al mondo delle due ruote.
Il debutto sul mercato è previsto per la primavera 2019, a un prezzo ancora da scoprire.


Yamaha MT-10 SP

È l’ammiraglia della categoria naked Yamaha, accessoriata con motore 4 tempi da 998 cc e 160 cavalli di potenza massima. Ha dalla sua una dotazione tecnologica d’alta gamma, fra cui sospensioni elettroniche Öhlins Electronic Racing, display a colori TFT e sistemi avanzati di assistenza alla guida (YCC-T, D-MODE e controllo della trazione TCS).
Nonostante le dimensioni generose e le prestazioni sportive, il suo peso contenuto (grazie al telaio in alluminio) e la studiata ergonomia restituiscono un handling molto apprezzato.
Lo stile è accattivante e aggressivo. Il listino parte da 16.390 euro.


Suzuki Katana

Un richiamo al passato, più precisamente agli anni Ottanta: Katana è infatti il nome dato a una serie di stradali realizzate fra il 1981 e il 1986 dalla casa giapponese, che richiama le famose spade dei samurai. La nuova versione ha sì qualche rimando all’estetica di trent’anni fa, ma i ritocchi in senso contemporaneo sono ovviamente profondi.
La versione di punta monta un motore 4 cilindri da 999 cc (lo stesso della Suzuki GSX-S1000F) da 150 cavalli. Il telaio è in alluminio, così come il forcellone anteriore. Linee e proporzioni restituiscono una naked stradale dall'aspetto sportivo e spigoloso, con un richiamo all'estetica anni Ottanta. Di serie sono presenti, ovviamente, tecnologie di assistenza alla guida di ultima generazione.
Anche la Katana uscirà nel corso del 2019. Il prezzo non è ancora stato svelato.


Honda CB650R

È la più recente creatura della famiglia Neo Sports Cafè, che va a far compagnia alle già molto apprezzate CB125R, CB300R e CB100R. Sostituisce la CB650F, che va in pensione, ma rispetto a questa si presenta con un motore più potente (95 cavalli) e un pacchetto tecnologico di ultima generazione. Anche la posizione di guida, più avanzata, cambia rispetto alla CB650F e il telaio è stato ridisegnato in modo da ridurre il peso.
Il look è sportivo e allo stesso tempo ricco di sobria classe. Il prezzo è da scoprire.

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