Bandit9 Nero MKII, spirito corsaro


Arriva dalla Cina una moto customizzata unica nel suo genere

di Filippo Ferrari

Sembra uscita da un manga postatomico di Go Nagai, o da un action movie di Hong Kong, o dall'arsenale del Batman di Nolan. È la Nero MKII, una moto che sta facendo parlare di sé per lo stile radicale e l'esclusività misteriosa: solo 9 esemplari, di cui 5 ancora disponibili, dal prezzo segreto.

È assemblata a mano da Bandit9, società guidata da Daryl Villanueva, 27enne filippino e giramondo che ha deciso di stabilire il suo quartier generale a Pechino per lavorare con quelli che considera i migliori artigiani del pianeta. E a quanto sembra con successo, dato che si sta affermando tra i più brillanti crafter mondiali delle due ruote.

La base della MK II è una Chang Jiang 750, moto cinese di grande diffusione, che Bandit9 ha rielaborato esteticamente. I dati tecnici passano in secondo piano di fronte all'impatto visivo ed emotivo di questo oggetto: la Nero MK II è qualcosa di peculiare, e così va presa.

Villanueva dice che si ispira alla moto rossa di Kaneda, quella del celebre fumetto e anime Akira, e all'opera di H.R. Giger, il visionario svizzero che ha creato l'Alien del film omonimo. La MK II è un'evoluzione della originaria Nero, a cui Villanueva ha dato vita dopo un centinaio di versioni che non lo soddisfacevano.

Il motto della casa è: "Crediamo nella libertà, nell'individualismo e nell'innovazione, e viviamo questa filosofia attraverso le nostre bestie meccaniche, sulla strada. Siamo pirati, non marinai". E il look della MKII è davvero da corsaro, da fuorilegge caduto sulla Terra da un pianeta desolato. Qualcosa che va oltre il semplice mezzo di trasporto e si avventura nei territori della tecnologia, della moda, dell'arte.