Daniel Grassl

Daniel Grassl

Quando è sui pattini non si avverte nessun eccesso, nessuna forzatura. Soltanto, si fa per dire, un modo preciso di stare sul ghiaccio. E anche nel proprio tempo

di Francesca Vercesi

Lutz, Loop e Salchow. Sapete che cosa sono? Prima dell’exploit sul ghiaccio di Daniel Grassl davanti ai giapponesi, nella finalissima della Coppa del Mondo 2025 di pattinaggio di figura, confessiamo, non lo sapevamo. Ebbene sono tre tipi di salti quadrupli, cose da brividi, che il 23enne di Merano ha disegnato nell’aria in maniera impeccabile, come saltini da niente.

Ricapitoliamo: dopo aver migliorato il suo record personale e superato quello italiano alla finale del Grand Prix ISU nella giapponese Nagoya – epilogo del massimo circuito internazionale del pattinaggio di figura con i sei pattinatori migliori al mondo – un Daniel Grassl in superforma ha messo la firma sul miglior programma libero della carriera.

Anche le combinazioni con i tripli sono state perfette. Sulla colonna sonora del film Conclave, la stessa che ha ispirato Dolce&Gabbana per la recente sfilata a Roma, Daniel ha chiuso con un finale di grande espressività e si è goduto gli applausi del pubblico nipponico. Ha chiuso quarto, con il secondo punteggio nel programma libero, ma il podio è vicinissimo, a soli otto punti. Si conferma il primo europeo dietro a Cina e America.

Daniel Grassl
Abito, camicia e dolcevita Celine Homme

Il pattinatore italiano, bronzo ai Mondiali juniores 2019, medaglia d’argento agli europei di pattinaggio di figura nel 2022, settimo ai Giochi olimpici invernali in Cina nello stesso anno, pluricampione italiano assoluto, è stato anche il primo europeo ad atterrare un quadruplo loop in una competizione internazionale e il primo italiano a vincere una tappa di Grand Prix e a qualificarsi a tre finali di Grand Prix in quattro anni. E ora si candida per una medaglia alle Olimpiadi invernali di febbraio.

A volerlo definire, può davvero dirsi un atleta che balla sui pattini, ispirato da altri due grandi sportivi italiani: Roberto Bolle e Jannik Sinner, anche lui altoatesino. «Dopo l’Olimpiade del 2022, Bolle mi ha fatto i complimenti e mi ha invitato al suo On Dance, il progetto in cui insegna la danza in giro per Milano. Un onore, visto che nel mio sport la danza classica è una componente importante. Quanto a Sinner, ci siamo sfiorati un anno fa alla cerimonia Altoatesino dell’anno. Lui c’era, io no perché avevo gli Europei. Spero di incontrarlo presto», mi racconta Daniel.

Disciplinato e motivato, ha una grazia innata. Ogni salto, ogni passo sono il risultato di un lavoro minuzioso: al controllo tecnico fa da contraltare una profonda sensibilità, un ascolto purissimo della musica che guida il corpo con naturale eleganza. In uno sport dove il margine di errore è minimo e la pressione enorme.

Daniel Grassl
Pantaloni Valentino

«È la metafora della vita. È normale cadere, ma poi bisogna sapersi rialzare e non perdersi d’animo. L’aspetto psicologico può essere una grande spinta, ma anche un limite. Cerco di lavorare sulla pressione che sento su di me e, in questo, mi sta aiutando un mental coach. Nel mio sport è fondamentale. La cosa migliore è andare avanti e pensare al qui e ora».

Aggiunge: «Questa gara mi ha fatto capire che posso partecipare alle Olimpiadi tra i quattro migliori al mondo». Daniel Grassl si sta preparando a Torino, dove ha scelto di allenarsi con Edoardo De Bernardis, preparatore e coreografo di fama internazionale dell’Ice Club Torino Asd, storica società di pattinaggio di figura. «Innanzitutto sono molto disciplinato nell’alimentazione. Mi alleno almeno tre ore al giorno, tutti i giorni, sabato compreso, tra ginnastica, danza e posturale. Oltre a una decina di minuti di meditazione. Il mio team è una parte importantissima del mio lavoro».

Vicino a Daniel, ci sono anche il gruppo sportivo militare della Polizia, la FISG, il CONI e il suo management e ufficio stampa Giulia e Daniela Mancini (lo stesso che ha gestito e lanciato Carolina Kostner). Ma come si diventa pattinatore? «Mi è sempre piaciuto fare sport. Un giorno, dopo l’allenamento di hockey, c’era una gara di pattinaggio artistico e lì è scattata la scintilla. Facevo anche tennis, poi ho dovuto scegliere».

Daniel Grassl
Tutto Dolce&Gabbana Alta Sartoria

Disciplina totalizzante, il pattinaggio. Ma la forza di Daniel Grassl è anche riuscire a coltivare delle passioni. Come il cinema. «Alle medie avevo scelto il laboratorio di lingue: a fine anno si faceva sempre uno sketch di teatro. Mia mamma diceva: “È una strada difficile, tutti vogliono fare l’attore”. Così ho scelto lo sport. E ho pensato: “Se divento bravo, poi magari avrò l’opportunità di recitare un film”. Ora preferirei fare il regista o lo sceneggiatore. Intanto studio cinematografia, mi dovrei laureare a maggio».

Film preferiti? «Quelli di animazione e il genere pop». Anche la moda è tra le sue passioni: «Amo sperimentare anche se prediligo uno stile semplice ed elegante come vestirsi di bianco e nero».

La prossima sfida, ora, è l’Olimpiade. «Non vedo l’ora di viverne l’atmosfera, di sentire il pubblico. In Italia il pattinaggio femminile è diventato molto seguito grazie a Carolina Kostner, quello maschile è un po’ indietro. Spero di contribuire a farlo conoscere, così faticoso ma così bello. E magari ispirare qualche bambino che ci guarda da casa. Potrebbe essere un buon punto di partenza».

Nella foto d’apertura Daniel Grassl indossa camicia e cravatta Saint Laurent by Anthony Vaccarello. Photos by Antonino Cafiero, styling by Edoardo Caniglia. Grooming: Kiril Vasilev @GreenApple. Fashion contributor: Valentina Volpe. Styling assistant: Carolina Saggiante. Production: Gigi Argentieri @K-448.